Passo della Forcella (Liguria)

Passo della Forcella
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Liguria
Provincia  Genova
Località collegateBorzonasca
Rezzoaglio
Altitudine875 m s.l.m.
Coordinate44°27′45.36″N 9°20′07.8″E
InfrastrutturaStrada statale 586 della Valle dell'Aveto
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Passo della Forcella
Passo della Forcella

Il passo della Forcella (875 m s.l.m.[1]) è un valico dell'Appennino ligure situato nella città metropolitana di Genova, al confine tra i comuni di Borzonasca e Rezzoaglio, che mette in comunicazione la valle Sturla e la val d'Aveto.

Geografia fisica

Il valico è collocato sullo spartiacque Tirreno-Adriatico ed è posto sul percorso dell'Alta Via dei Monti Liguri[1]. Nelle vicinanze del passo si trovano il monte Cavallo e il monte Bozale.

Nelle immediate vicinanze del passo è presente un olistostroma, generatosi probabilmente a causa di una frana avvenuta quando la zona si trovava sommersa dal mare[2].

Storia

Il monumento e cippo commemorativo ai partigiani della Resistenza

Nel Medioevo era punto di passaggio poco frequentato per via dell'ultimo tratto del percorso sul lato ligure, molto impervio e scosceso; erano quindi più utilizzati i passaggi che permettevano l'accesso alla val d'Aveto tramite il monte Ramaceto la frazione di Ventarola oppure tramite il monte Bozale, il passo di Biscinelle o del Predelame e le frazioni rezzoagliesi di Villa Cella o Magnasco.

Con la realizzazione della strada statale 586, che ha permesso di superare il tratto più scosceso, il passo, situato in uno dei punti più bassi del crinale, è diventato maggiormente utilizzato come via di comunicazione.

Nel corso della seconda guerra mondiale la zona del passo fu teatro delle operazioni della VI Zona Operativa della Liguria[3].

Nel 1945 presso il passo fu distaccato un contingente di alpini della divisione "Monterosa" i quali procedettero al posizionamento di una serie di mine nella zona; il 14 febbraio 1945 nella località La Squazza, situata in comune di Borzonasca, a pochi chilometri dal passo avvenne uno scontro tra partigiani e nazi-fascisti che terminò con la morte di un tedesco e di un alpino, Mantovani, che aveva partecipato alla precedente posa delle mine. Il giorno successivo 10 prigionieri detenuti presso il carcere di Chiavari furono condotti a La Squazza dove vennero uccisi e lasciati per i tre successivi giorni in vista come monito alla popolazione[4].

Monumenti e luoghi d'interesse

  • Cappella della Madonna delle Rocche[5]: piccola cappella consacrata alla Madonna delle Rocche, luogo di devozione per i viandanti.
  • Monumento ai partigiani del Passo della Forcella: altorilievo bronzeo appoggiato su di un basamento marmoreo e raffigurante illustrazioni della resistenza partigiana e delle sofferenze patite dalla popolazione civile. Fu realizzato nel 1985[3] ad opera di Nicola Neonato.

Infrastrutture

Il valico è posto lungo il percorso della Strada statale 586 della Valle dell'Aveto che permette il collegamento dal mar Ligure alla pianura Padana, da Chiavari alla provincia di Piacenza, attraverso i territori dell'entroterra ligure di levante e del bobbiese.

Note

  1. 1 2 AA.VV., p. 340.
  2. ↑ Marco Del Soldato, L’olistostroma del Passo della Forcella (GE), su archeominosapiens.it, 20 giugno 2025. URL consultato il 28 aprile 2026.
  3. 1 2 8544 - Monumento ai partigiani del Passo della Forcella, su pietredellamemoria.it, 25 marzo 2016. URL consultato il 28 aprile 2026.
  4. ↑ Matteo Brugnoli, “L’Eccidio de La Squazza”, su mapparesistenzatigullio.com, 15 febbraio 2021. URL consultato il 28 aprile 2026.
  5. ↑ Cappelletta Passo della Forcella, su fuorigenova.cittametropolitana.genova.it. URL consultato il 28 aprile 2026.

Bibliografia

Voci correlate

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