Pastello a cera

Il pastello a cera è un bastoncino di cera pigmentata utilizzato per scrivere e colorare.

Storia

Tra gli antecedenti dei moderni pastelli a cera si può segnalare la tecnica dell'encausto, già documentata da Plinio il Vecchio (23 d.C.-79 d.C.) e consistente nel fissare a una superficie dei pigmenti con la cera d'api. Tra le più antiche applicazioni della cera nell'arte vi sono, ad esempio, i ritratti del Fayyum.[1][2]

Si suppone che i primi odierni pastelli a cera siano stati lanciati nel 1903 dalla Crayola (precedentemente Binney & Smith) di Edwin Binney e C. Harold Smith. Oggigiorno, la Crayola è ritenuta una delle più importanti aziende specializzate nella produzione e vendita di pastelli.[3]

Note

  1. ↑ (FR) Cire, pigments et deux cousins : l'histoire derrière Crayola, su epochtimes.fr. URL consultato il 9 giugno 2026.
  2. ↑ (EN) John Wilkinson, Manners and Customs of the Ancient Egyptians Vol. 3, A. Spottiswoode, 1847, p. 110.
  3. ↑ (EN) The Colors of Childhood, su smithsonianmag.com. URL consultato il 9 giugno 2026.

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