Paul Bearer

Paul Bearer
Paul Bearer nel 2011
NomeWilliam Alvin Moody
NazionalitàStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Luogo nascitaMobile, Alabama[1]
10 aprile 1954[1][2]
MorteMobile, Alabama[3]
5 marzo 2013[3]
Ring nameThe Embalmer[2]
Mr. X[2]
Paul Bearer[4]
Percival Pringle III[2]
Percy Pringle III[2]
Altezza dichiarata180[4] cm
Debuttogiugno 1974[1]
sito ufficiale
Progetto Wrestling

Paul Bearer, pseudonimo di William Alvin Moody, detto Bill (Mobile, 10 aprile 1954 – Mobile, 5 marzo 2013), è stato un manager di wrestler statunitense noto per i suoi trascorsi nella World Wrestling Federation/Entertainment, dove ha svolto principalmente il ruolo di manager di The Undertaker e Kane[4].

Per diversi anni ha lavorato anche nel circuito indipendente utilizzando lo pseudonimo Percival "Percy" Pringle III.[1]

Biografia

Giovinezza

Nato a Mobile, Alabama, ha studiato al San Antonio College e alla University of South Alabama.[1]

Nel 1972, appena conseguito il diploma, si è arruolato presso la United States Air Force. Ha completato l'addestramento di base presso la base aeronautica di Lackland in Texas ed è stato di stanza presso la base aeronautica di Keesler a Biloxi, Mississippi, con il grado di sergente. Nello stesso periodo, ha lavorato part-time per come autista di ambulanze a Mobile e ha lottato saltuariamente nel circuito indipendente. Nel 1976 fu congedato con onore, trascorse altri due anni nella riserva dell'aeronautica militare e per il suo servizio ha ricevuto la Air Force Good Conduct Medal.[5]

Carriera nel wrestling

Circuito indipendente (1974–1990)

Percy Pringle III e Rick Rude nel 1985

Grande fan del wrestling fin da piccolo, entrò nel mondo del wrestling negli anni dell'adolescenza come fotografo a bordo ring.[6] Nel 1974 lottò diversi match - indossando una maschera - con il ring name "Mr. X" e "The Embalmer"[1] e nel 1979, debuttò come manager con il nome "Percival Pringle III". Il nome gli fu dato dal booker Frankie Cain nonostante prima di lui altri avessero interpretato personaggi con lo stesso nome.[7]

Con la nascita del suo primo figlio, ridusse le sue apparizioni nel wrestling e conseguì la laurea in scienze mortuarie e ottenne l'abilitazione come imbalsamatore e direttore di agenzia funebre.[1]

Nel 1984, è tornato al wrestling a tempo pieno, riprendendo il suo personaggio Percy Pringle III nella Championship Wrestling from Florida e nella World Class Championship Wrestling. Durante questo periodo, Pringle era la risposta della WCCW a Bobby Heenan, infatti recitava promo simili ai suoi, vestiva alla sua maniera e si tingeva i capelli e baffi di biondo. Qui servì come manager per numerosi lottatori, in particolare Rick Rude, Steve Austin e Texas Red (il futuro The Undertaker) nei loro primi anni di carriera.[8] Successivamente seguì vari wrestler tra cui Lex Luger, Eric Embry e Dingo Warrior.[1]

World Wrestling Federation (1990–2002)

Manager di The Undertaker (1991–1996)

Paul Bearer nel 1996

Moody si unì alla World Wrestling Federation il 22 dicembre 1990, dopo che il suo ex assistito Rick Rude parlò di lui al proprietario della compagnia Vince McMahon.[1][9] McMahon e il team di sceneggiatori crearono il personaggio di Paul Bearer, basandosi sull'esperienza di Moody nell'industria funeraria. Il nome gli fu dato da Road Warrior Hawk ed è un gioco di parole con il termine pallbearer, coloro che portano le bare durante i funerali. Nella sua istrionica interpretazione, parlava con voce traballante, acuta e lamentosa e portava sempre con se un'urna cineraria dai poteri mistici che servivano a The Undertaker a ravvivare la sua immensa forza.[10]

Moody fece la sua prima apparizione nel febbraio 1991, al Brother Love Show, quando Brother Love, all'epoca manager di Undertaker, troppo impegnato, affidò a Bearer il compito di seguire il suo assistito (in realtà Bruce Prichard - interprete di Brother Love - era in uscita dalla WWF).[11] Successivamente presentò un talk show intitolato The Funeral Parlor, dove intervistava i wrestler in un set che replicava il salotto di un'agenzia di pompe funebri.[12]

Alla fine del 1991, accompagnò The Undertaker quando quest'ultimo vinse il WWF World Heavyweight Championship sconfiggendo Hulk Hogan a Survivor Series,[13] e anche sei giorni dopo quando lo perse contro lo stesso Hogan a This Tuesday in Texas.[14] All'inizio del 1992, Bearer e The Undertaker passarono tra le file dei face, quando quest'ultimo salvò Randy Savage e Miss Elizabeth dall'attacco dell'ex alleato Jake "The Snake" Roberts, il che portò ad una faida e conseguente match a WrestleMania VIII, vinto da Undertaker.[15]

Manager di Mankind e Vader (1996–1997)

A SummerSlam 1996 tradì The Undertaker e si alleò con Mankind. La separazione da Undertaker fu necessaria in quanto era in prerarazione la storyline che avrebbe portato al debutto di Kane.[10] A In Your House 11: Buried Alive, ingaggiò The Executioner, che insieme a Mankind e altri lottatori a seppellì The Undertaker e successivamente Bearer gestì The Executioner per due mesi finché non lo licenziò a Royal Rumble, quando iniziò a rappresentare Vader (nello stesso pay-per-view Bearer contribuì interferendo diverse volte per far vincere il suo assistito contro The Undertaker). La faida diventò sempre più violenta e Mankind colpì Undertaker con una palla di fuoco, ma a In Your House 14: Revenge of the 'Taker, il Deadman si vendicò facendo lo stesso contro l'ex manager.[16] A seguito dell'attacco, Bearer soffrì di diverse ustioni (kayfabe) e apparve per diverso tempo con il volto fasciato. Una volta guarito, cambiò aspetto, smise di truccasi il volto e cambiò colore di capelli (da nero passò al suo castano naturale). Smise anche di usare il suo tipico tono di voce stridulo e spettrale e iniziò a recitare promo deliranti.[17]

Manager di Kane (1997-1998)

Intorno alla metà del 1997, cercò di convincere The Undertaker (campione WWF all'epoca) a tornare con lui e in caso di rifiuto, Bearer avrebbe rivelato il suo oscuro segreto del passato, facendo riferimento ad un incendio. Dopo diverse settimane di tentennamenti, Taker accettò la proposta, ma il manager lo tiranneggiava. Persa la pazienza, il Deadman, si rifiutò di continuare la collaborazione e Bearer rivelò il segreto, dicendo che Kane era acora vivo.[17]

(inglese)
«Kane told me, Kane told me, Kane told me. He's alive! Kane is alive, Undertaker! He's breathing! just like everybody in this room! Kane is alive! I swear. It's the truth. It's the truth![18][19]»
(italiano)
«Kane me l'ha detto, Kane me l'ha detto, Kane me l'ha detto. È vivo! Kane è vivo, Undertaker! Respira! Proprio come tutti in questa stanza! Kane è vivo! Lo giuro. È la verità. È la verità!»

L'oscuro segreto risale alla giovinezza di The Undertaker e riguarda la sua famiglia: Bearer, era un dipendente dell'agenzia funebre gestita dai genitori di Undertaker e qui aveva avuto una relazione clandestina con la madre. Da questa unione nacque un figlio. Un furioso Taker, appiccò un incendio che uccise tutta la famiglia, ma Bearer riuscì a salvarsi in quanto impegnato in un corso di formazione. Quello che il Deadman non sapeva è che il fratello si salvò, seppur gravemente ustionato e psicologicamente disturbato e Bearer lo nascose in un manicomio e li rimase fino all'età adulta. The Undertaker negò le accuse, sostenendo che era colpa di suo fratello minore. Bearer, incolpando The Undertaker, lo accusò di essere un "assassino", un "bugiardo" e un "piromane" (in realtà tutto ciò fu rivelato dopo diversi mesi di storyline in un segmento in cui Bearer veniva intervistato da Jerry Lawler. Infatti fino a quel momento, Undertaker pensava che il fratello fosse figlio di entrambi i suoi genitori e lo credeva anche il padre).[20] Il 5 ottobre 1997 al pay-per-view Badd Blood: In Your House nel corso dell'hell in a cell match tra The Undertaker e Shawn Michaels, Kane (accompagnato da Bearer) debuttò nella World Wrestling Federation, stradicando a mani nude la porta della gabbia d'acciaio e attaccando l'incredulo fratellastro con una Tombstone Piledriver, permettendo a Michaels di vincere l'incontro.[21]

(inglese)
«That's gonna be... That's gonna be Kane! That's gonna be Kane![22]»
(italiano)
«Quello dovrebbe essere... Quello dovrebbe essere Kane! Quello dovrebbe essere Kane!»

Ciò portò a un'aspra rivalità tra i due fratellastri, che culminò a WrestleMania XIV, con Kane che capitolò alla terza Tombstone Piledriver subita.[23] Il fatto che Kane fosse figlio di Bearer è stato rivelato il 27 aprile 1998 a Raw is War, il giorno successivo all'inferno match di Unforgiven: In Your House, che vide come vincitore Undertaker.[24] Nonostante la lunga faida, quest'ultimo si era rifiutato di credere alle parole dell'ex manager fino a quando Kane fu sottoposto ad un test del DNA che dimostrò la paternità di Bearer e la parentela con Taker. La faida durò fino all'estate del 1998, quando Kane apparentemente abbandonò il padre per schierarsi con The Undertaker, creando i Brothers of Destruction.[25]

Ministry of Darkness (1998–1999)

Verso la fine del 1998, tradì Kane per tornare nuovamente a collaborare con The Undertaker (come heel). A seguito della reunion, Undertaker dichiarò che l'incendio che uccise i genitori e deturpato Kane, non fu un incidente, ma fu lui ad appiccarlo volontariamente. Poco dopo, Bearer (tornato all'inizio del 1999 con i suoi caratteristici capelli e baffi neri, ma senza il trucco che gli dava quell'aspetto cadaverico) e The Undertaker formarono i Ministry of Darkness (a cui si unirono Bradshaw, Farooq, Mideon, Viscera, Christian, Edge e Gangrel, ma la stable (caratterizzata riti satanici, sacrifici umani e crocifissioni dei nemici) ebbe vita breve a causa di un infortunio subìto da Undertaker e i due si assentarono per diversi mesi.[26] Al ritorno si allearono con Shane McMahon, dando vita ai Corporate Ministry e iniziarono una faida con Stone Cold Steve Austin, The Rock e Vince McMahon.[27]

Ritorno con Kane e ruoli nel backstage (2000–2002)

Nel febbraio del 2000, tornò negli show WWF ancora una volta al fianco di Kane, aiutando e assistendo suo figlio nella sua faida contro la D-Generation X, ma lasciò le scene poco dopo WrestleMania 2000 (dove accompagnò Kane e Rikishi nel loro match contro la D-X, qui rappresentata da X-Pac e Road Dogg).[28] Nello stesso anno, infatti, iniziò a lavorare dietro le quinte come road agent, direttore di scena e talent scout. Il suo contratto con la WWE terminò il 14 ottobre 2002 e decise di non rinnovarlo per stare vicino alla moglie Dianna a cui era stato diagnosticato un tumore al seno.[10]

NWA Total Nonstop Action (2002–2003)

Il 4 dicembre 2002 debuttò nella NWA-Total Nonstop Action al termine del pay-per-view.[29] Rimase nella compagnia di Nashville fino ad aprile 2003. Nella apparizioni in TNA, utilizzò il vecchio ring name "Percy Pringle III".[30]

Ritorno in WWE (2003–2013)

Il 3 ottobre 2003 firmò un nuovo contratto triennale con la World Wrestling Entertainment.[1] Quando Jim Ross lo contattò per rientrare in azienda, rifiutò l'offerta, perché all'epoca soffriva di problemi di salute e depressione legati alla sua obesità, ma successivamente Ross lo richiamò con una nuova proposta, che gli offriva come bonus alla firma, il pagamento dell'intervento di bypass gastrico da parte della WWE, che pagò 35.000 dollari.[31][32][33]

L'intervento ebbe luogo il 25 novembre 2003[1] e la sua salute migliorò rapidamente, passando da 238 kg a 108 kg.[34] Riapparve il 14 marzo 2004 a WrestleMania XX al fianco di The Undertaker nel suo match contro Kane e nell'occasione, Taker, dopo quattro anni con la gimmick dell'American Bad Ass, riprese il suo vecchio personaggio del Deadman.[31][35]

Nella primavera del 2004, Bearer fu rapito dai Dudley Boyz assoldati da Paul Heyman che voleva Undertaker dalla sua parte; questo segmento fu messo in atto per tenere Bearer temporaneamente fuori dalle scene, in quanto il 24 maggio fu sottoposto ad un intervento alla cistifellea, in seguito alla formazione di calcoli biliari, un effetto collaterale comune a chi subisce un intervento di bypass gastrico.[1][10] Il 27 giugno 2004 a The Great American Bash, The Undertaker combatté contro i Dudley Boyz in un handicap match con Bearer posto dentro una teca di vetro ricoperta di cemento fino al petto. Heyman ordinò al Deadman di perdere il match altrimenti il suo manager sarebbe morto soffocato nel cemento. Undertaker vinse il match, ma quando Heyman cercò di abbassare la leva, un fulmine colpì la leva facendo fuggire Heyman. Undertaker si avvicinò a Bearer e gli sussurrò: "I have not other choice... rest in peace" ("Non ho altra scelta... riposa in pace") e lo seppellì sotto la colata di cemento, avendo riconosciuto nel manager la sua unica debolezza.[36][37] La settimana successiva a SmackDown fu rivelato che Bearer era ancora vivo anche se gravemente ferito.[38] Successivamente lavorò esclusivamente dietro le quinte come booker. Nonostante il contratto come talent sarebbe scaduto il 10 luglio, l'8 giugno ne firmò un altro come legends. Questo nuovo accordo gli permise di lavorare anche al di fuori della WWE.[1]

Il 23 gennaio 2007, al termine di un live event svoltosi a Mobile, Alabama (sua città natale), si unì a Kane e The Undertaker portando l'urna originale.[39]

Nell'episodio di SmackDown del 24 settembre 2010, ritornò ad apparire sullo schermo dopo sei anni, venendo portato a bordo ring dentro una bara. Quì si riunì a The Undertaker, all'epoca in faida con Kane per il World Heavyweight Championship, ripristinando i poteri di Undertaker con l'urna.[40] Bearer divenne ufficialmente di nuovo il manager di The Undertaker accompagnandolo sul ring per il suo match contro Kane per il titolo al pay-per-view Hell in a Cell. Nel corso del match, si rivoltò ancora una volta contro The Undertaker e dopo avergli puntato una luce negli occhi quando stava per eseguire la Tombstone Piledriver sul fratellastro, lasciò l'urna a Kane che colpì il suo avversario e vinse il match.[41][42] Il 15 ottobre a SmackDown, sfidò The Undertaker ad affrontare Kane in un buried alive match con in palio il titolo a Bragging Rights, match che vide vincitore ancora una volta Kane grazie all'interferenza dello stesso Bearer e del Nexus, che aiutarono i due a seppellirlo.[43]

In seguito Kane iniziò una faida con Edge, dopo che quest'ultimo vinse un triple threat match contro Rey Mysterio e Alberto Del Rio a SmackDown con in palio lo status di sfidante al titolo per Survivor Series.[44] Nell'episodio di SmackDown del 12 novembre, Kane interferì nel match tra Edge e David Otunga facendo perdere il suo futuro avversario. Come rappresaglia, Edge rapì Bearer legandolo a una sedia a rotelle e nel corso della serata usò Bearer per distrarre Kane e fargli perdere il suo match contro Big Show.[45] La settimana successiva, Edge tormentò Bearer per tutta la notte lanciandogli una palla da dodgeball, costringendolo a mangiare e rovesciandogli addosso della pizza. Edge usò poi Bearer per attirare Kane nel parcheggio, ma il Big Red Monster non riuscì a raggiungerli in tempo, poiché Edge lo attaccò e fuggì con il suo ostaggio in macchina.[46] A Survivor Series, Edge si presentò con una sedia a rotelle vuota, facendo impazzire Kane che cercò di interrogarlo su dove fosse tenuto prigioniero il suo manager. Il match si concluse con un pareggio, Kane non riuscì a trovarlo, poiché Edge spinse il suo avversario contro una barricata per poi scappare.[47] Nell'episodio di SmackDown del 26 novembre, Kane chiese a Edge di liberare Bearer, ma si rifiutò. Dopo una infruttuosa ricerca per l'arena, Kane offrì al suo rivale una nuova opportunità per il titolo in cambio della liberazione di Bearer, Edge accettò, ma continuò a tenere il father of destruction in ostaggio. Alla fine della serata, Edge attirò Kane nel parcheggio, dove investì Bearer con la sua auto per poi fuggire, ma infine l'investito si rivelò un manichino con le sue fattezze, con il vero Bearer sul sedile posteriore.[48] Il 3 dicembre a SmackDown, Edge continuò i suoi giochi psicologici spingendo un altro manichino giù per le scale.[49] La settimana successiva, Kane continuò a cercare il padre e dopo aver visto l'ennesimo manichino in cima alle scale, lo scaraventò giù lui stesso, ma poco dopo si rese conto che si trattava del vero Paul Bearer.[50]

Nell'aprile 2012, tornò durante la faida tra Kane e Randy Orton. Fu rapito da Orton e rinchiuso in una cella frigorifera mentre era legato a una sedia a rotelle. Kane in seguito lo trovò dentro una cella frigorifera, e dopo avergli chiesto se era li per salvarlo, la Big Red Machine, rispose: "ti sto salvando... da me", per poi rimetterlo di nuovo nella cella frigorifera[51] in quella che fu la sua ultima apparizione in WWE.[52]

Era prevista la sua presenza al fianco di Undertaker e Kane nella millesima puntata di Raw (23 luglio 2012), ma non poté partecipare a causa di altri impegni.[53]

Circuito indipendente (2010–2013)

Il 24 aprile 2010 tornò alla Millennium Wrestling Federation di Boston come manager heel, assistendo Dylan Kage a Soul Survivor VI contro Jay Lethal e The Iron Sheik nel match di ritiro di quest'ultimo.[54]

Il 12 ottobre 2012, fu al fianco di Big Van Vader contro Rikishi nella Pro Wrestling Syndicate a Rahway, nel New Jersey.[55]

Tra febbraio 2012 e febbraio 2013 ha gestito Shaun Ricker nella National Wrestling Alliance.[10]

Vita privata

Moody sposò Dianna McDole nel dicembre 1978[1] ed ebbe due figli, Michael (1979-2014) e Daniel (1987-2026). Dianna morì il 31 gennaio 2009 a causa di di un tumore al seno, diagnosticatole nel 2001.[56] Il suo primo figlio Michael è morto il 21 settembre 2014 all'età di 35 anni e [57] il suo secondo figlio Daniel ha lottato nel circuito indipendente come DJ Pringle ed è morto il 24 marzo 2026 all'età di 39 anni.[58]

Nel 2005, insieme a tre soci ha fondato la propria federazione indipendente chiamata Gulf South Wrestling. Ha sciolto la società nel maggio 2007 dopo aver appreso che i suoi soci volevano costringerlo a lasciare e gestirla senza di lui.[59]

Morte

Il 2 marzo 2013 prese parte all'annuale Gulf Coast Wrestlers Reunion a Mobile, su una sedia a rotelle. Il membro del consiglio del club "Cowboy" Bob Kelly dichiarò che aveva problemi respiratori, tossiva molto, faticava a stare in piedi e in seguito all'evento fu curato per un coagulo di sangue.[60]

Morì a Mobile, il 5 marzo 2013, all'età di 58 anni a causa di un infarto causato da tachicardia sopraventricolare.[61][62] e fu sepolto accanto alla moglie al Serenity Memorial Gardens di Theodore, Alabama.[63] Al suo funerale parteciparono Mick Foley, Kane e The Undertaker.[64]

Introduzione nella WWE Hall of Fame

L'introduzione di Paul Bearer nella WWE Hall of Fame. In basso i figli di Moody, Daniel e Michael

Dopo la sua morte divenne parte delle trame della WWE; la puntata dell'11 marzo di Raw, è stata dedicata a lui.[65] The Undertaker rese omaggio al manager, ma fu interrotto dal suo prossimo avversario di WrestleMania 29 CM Punk,[65] che derise Bearer nelle settimane successive sia contro The Undertaker che contro Kane, successivamente rubò la sua urna e attaccò quest'ultimo con essa.[65][66][67] Il 1° aprile a Raw Paul Heyman (manager di Punk) si travestì da Paul Bearer e insime a Punk versarono le ceneri contenute nell'urna su The Undertaker dopo averlo attaccato,[68] ma a WrestleMania 29, The Undertaker vinse, si riprese l'urna e dedicò la vittoria a Paul Bearer.[69]

Il 3 marzo 2014, nel corso della puntata di Raw fu annunciata l'introduzione di Paul Bearer nella WWE Hall of Fame.[70][71] Dopo il discorso di Kane (colui che lo ha introdotto nell'arca della gloria), seguì un discorso dei figli di Moody, Michael e Daniel. In seguito, The Undertaker apparve nei panni del suo personaggio e si inginocchiò nella sua classica posa tenendo la celebre urna in mano.[72]

Alla famiglia fu dato il classico anello della Hall of Fame, che fu successivamente visto in un episodio del 2016 di Pawn Stars; il venditore dichiarò che l'anello gli fu regalato dalla famiglia, ma il proprietario Rick Harrison rifiutò la proposta di vendita di 4.000 dollari. Daniel Moody, in seguito dichiarò che l'anello visto nello show era falso.[73]

Il 22 novembre 2020 a Survivor Series, in occasioni dei trent'anni di The Undertaker in WWE, dopo un discorso di addio (Taker lottò il suo ultimo match pochi mesi prima a WrestleMania 36), fece la sua classica posa e apparve un'ologramma di Paul Bearer con in mano l'urna.[74][75]

Personaggio

Wrestler assistiti

Percy Pringle III e Rick Rude nel 1985
Percy Pringle III e The Missing Link nel 1985

Titoli e riconoscimenti

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 (EN) Percy's Biography, su percypringle.com. URL consultato il 3 maggio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 (EN) Paul Bearer | Cagematch, su cagematch.net. URL consultato il 3 maggio 2026.
  3. 1 2 (EN) William Moody, 58, Pro Wrestling’s Paul Bearer, Dies, su nytimes.com, 11 marzo 2013. URL consultato l'8 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2013).
  4. 1 2 3 4 (EN) Paul Bearer, su wwe.com. URL consultato il 3 maggio 2026.
  5. ↑ (EN) William Moody: Wrestling’s Paul Bearer, su news.va.gov, 14 luglio 2022. URL consultato il 3 maggio 2026.
  6. ↑ (EN) Things You Didn't Know About Paul Bearer, su thesportster.com, 12 settembre 2024. URL consultato il 6 maggio 2026.
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  8. ↑ (EN) Stone Cold Steve Austin, The Stone Cold Truth, World Wrestling Entertainment, 2003, pp. 80, ISBN 978-0743477208.
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