Paul Guermonprez

Autoritratto, 1935

Paul Guermonprez, nato Paul Gustave Sidonie Guermonprez (Gand, 28 dicembre 1908 – Overveen, 10 giugno 1944), è stato un fotografo e partigiano olandese, di origine belga. Molte delle sue fotografie si distinguono per uno spirito surrealista[1].

Biografia

Figlio di George Charles, un ingegnere civile del comune di Bruxelles e fotografo amatoriale, dove lui ed il fratello Oscar trascossero la loro infanzia. Il padre fu un fotografo amatoriale. Allo scoppio della prima guerra mondiale il padre venne arruolato e con la minaccia che Anversa fosse accerchiata, la famiglia decise di rifugiarsi in Olanda a Sliedrecht. Al termine del conflitto, il padre venne assunto come ingegnere presso una ditta in questa cittadina[1].

Dopo aver completato gli studi ad Amsterdam nel 1930 ed essersi sposato con Arda Hessefelt volò nel 1931 nelle Indie Orientali Olandesi[1], ma il matrimonio fu di breve durata e terminò con il divorzio nel 1937[2]. In quel paese fotografò la gente, la loro cultura e la loro vita quotidiana, ma il rapporto di lavoro si incrinò velocemente a causa del trattamento che gli olandesi riservavano agli indigeni e al quale egli si opponeva. Nel 1932 venne rimpatriato[1].

Una crescente attrazione verso l'architettura moderna, il cinema, la pubblicità, e, soprattutto, la fotografia lo spinse a studiare al Bauhaus Dessau dove frequentò i corsi di fotografia e di architettura. Tra gli suoi insegnanti ebbe Walter Peterhans da cui fu fortemente influenzato per i suoi metodi di insegnamento. Nel marzo del 1933 però i nazisti chiusero definitivamente il Bauhaus e Guermonprez tornò in Olanda dove dallo stesso anno ad Amsterdam insegnò alla Nieuwe Kunstschool che si ispirava abbondantemente alla Bauhaus, fondata da Jan Havermans, Paul Citroen e Charles Roelofsz[1]. Tra i suoi studenti: Violette Cornelius[3]. Nel 1934 aprì la propria agenzia commerciale denominata "Co-op2"[1].

Nel 1935 ottenne l'incarico di docente di design pubblicitario presso la prestigiosa Royal Academy of Arts de L'Aia dove potè collaborare con Gerrit Kiljan e Paul Schuitema[1].

Trude Jalowetz nello studio Co-op2, 1937, foto di Paul Guermonprez

Probabilmente aveva conosciuto a Berlino nell'anno trascorso al Bauhaus la studentessa aspirante artista tessile Trude Jalowetz (1910-1976), la quale si era poi trasferita in Olanda e lavorò presso una ditta di filatura nei pressi di Wassenaar, non troppo distante da Amsterdam. È assai probabile che i due si siano frequentati, come del resto mostra una foto di Trude nello studio Co-op2, tanto che nel 1939 si sposarono[4].

Mentre nello stesso anno i genitori di Trude emigrarono in America, lei lavorò nell'azienda del marito appena sposato occupandosi del design degli arredi in tessuto e lui soprattutto della pubblicità[5]. Con l'occupazione dell'Olanda da parte dei nazionalsocialisti nel maggio del 1940 per i coniugi la situazione si fece dificile. Nonostante tutto, in agosto venne nominato direttore tecnico dell'associazione "Nederlandsche Unie" a L'Aia, un gruppo politico che mirava a una giustizia e a una equità sociale, in sostanza per contrapporsi al NSB, un movimento nazionalista olandese vicino ai nazisti. Guermonprez ed altri verreno arrestati ed imprigionati per alcune settimane nel 1941. Nel maggio dell'anno successivo fu arrestato di nuovo mentre la moglie trovò rifugiò presso amici[6].

Nel 1942 i nazisti istituirono una sorta di "Camera della Cultura" alla quale dovevano aderire tutti gli artisti, scrittori, musicisti, ballerine e i vari artisti dello spettacolo, se desideravano continuare a esercitare la loro professione. Guermonprez rifiutò e chiuse la sua agenzia fotografica Co-op2 il 1° aprile 1942. Appena un mese dopo e fino al 30 luglio 1943 venne internato in un campo di prigionia a Sint-Michielsgestel[6].

Quando uscì di prigione si unì alla Resistenza, incaricandosi della pubblicazione di opuscoli inneggianti a resistere al nazismo, ed ebbe contatti con una organizzazione addetta alla falsificazione di documenti di identità. Mantenne rapporti con i vari gruppi della Resistenza presenti nel territorio olandese e prese parte a sabotaggi e rapine per finanziarne l'attività. Nel marzo 1944 i nazisti riuscirono a catturarlo assieme ad altri ad Amsterdam. Dopo un processo farsa, venne assassinato con altri sei partigiani nei pressi delle dune di Overveen, dove venne sepolto sbrigativamente[6]. Dopo la guerra fu sepolto nel cimitero onorario olandese Bloemendaal[7].

Le sue opere fotografiche vengono conservate presso lo Stedelijk Museum di Amsterdam.

Stile

Anche se sono pervenute poche immagini del fotografo, ucciso molto giovane dai nazisti, nonostante un certo umorismo e i dettami provenienti dagli insegnamenti del Bauhaus, traspare una certa amarezza e una delusione nei confronti dell'umanità, forse determinata dalle sue esperienze con l'orrore del nazionalsocialismo. Curioso, portò con sé l'attrezzatura fotografica anche nel suo viaggio verso le Indie Olandesi alternando foto documentaristiche a immagini della Nuova Oggettività, tanto che al suo ritorno una foto venne pubblicata sulla rivista De Filmliga n. 6 del settembre 1933[1].

Una parte delle fotografie sopravvissute probabilmente fu scattata durante il corso con Peterhans poiché sembrano essere oggetto di studio da parte dei suoi studenti con varie nature morte: tra queste infatti compare una composizione con fiammiferi, tipico esempio di esercizio strutturale del Bauhaus. Inoltre, si tratta di opere caratterizzate, come quelle opere di Peterhans, da strane combinazioni di "objets trouvés". Oltre a uno spirito surrealista, queste nature morte di Guermonprez hanno una sfumatura lugubre, forse persino morbosa[1].

Divenuto insegnante, il suo programma si basava sulla metodologia tecnica di Peterhans e sulle teorie di Laszlo Moholy-Nagy. Dopo aver definito lìapprendimento della fotografia in Olanda "primitivo", disse che grazie alla macchina fotografica si poteva avere una maggiore "percezione del tempo", associandole all'infrarosso e ai Raggi X, come percezione rapida della realtà. Dunque, appaiono caratteristici della sua opera fotografica un certo senso dell'assurdo e un umorismo amaro. Guermonprez non è possibile definilo un grande innovatore. Tuttavia, le sue (poche) fotografie occupano un posto rilevante nella fotografia olandese del XIX secolo[1].

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 (NL) Rik Suermondt, Paul Guermonprez, in Scherptediepte-Università di Leida, 19 settembre 1992. URL consultato il 26 novembre 2025.
  2. ↑ (IT, EN) Paul Gustave Sidonie Guermonprez, in Geni. URL consultato il 3 dicembre 2025.
  3. ↑ (NL) Paul Guermonprez, in RKD Research, 4 luglio 2025. URL consultato il 3 dicembre 2025.
  4. ↑ (EN) Zachary Sauer, ABOUT TRUDE GUERMONPREZ, in Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum, 31 marzo 2023. URL consultato il 3 dicembre 2025.
  5. ↑ Arte al femminile, in Ragazze di mezza stagione, 31 ottobre 2022. URL consultato il 3 dicembre 2025.
  6. 1 2 3 (NL) Een voor allen..., in Stichting De Eerebegraafplaats te Bloemendaal. URL consultato il 3 dicembre 2025.
  7. ↑ (EN, NL) Guermonprez, Paul Gustave Sidonie, in Traces of war. URL consultato il 3 dicembre 2025.

Galleria d'immagini

Bibliografia

  • Rik Suermondt, Guermonprez, Paul, in Ingeborg Th. Leijerzapf (a cura di), Gescheidis Nederlandse Fotografie, 1992

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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