Pavel Klimenko

Pavel Klimenko
Pavel Klimenko nel 2024
SoprannomeVulkan (Vulcano)
NascitaOzek-Suat, 29 giugno 1977
MorteDonec'k, 6 novembre 2024 (47 anni)
Dati militari
Paese servitoRussia (bandiera) Russia
Forza armata Marina militare russa
Forze Terrestri Russe
Corpo Fanteria di marina russa
Unità810ª Brigata fanteria di marina delle guardie
Anni di servizio1995 - 2024
GradoMaggior generale
Guerre
CampagneOffensiva russa nel Donbass
Battaglie
Comandante di
Studi militari
  • Scuola superiore di comando interforze
  • Accademia militare interforze delle forze armate russe
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Pavel Jur'evič Klimenko, conosciuto anche con il nome di battaglia Vulkan (in russo Павел Юрьевич Клименко?; Ozek-Suat, 29 giugno 1977 – Donec'k, 6 novembre 2024), è stato un generale russo, Eroe della Russia e comandante della 5ª Brigata fucilieri motorizzata delle guardie "A. V. Zacharčenko" fino alla sua morte nel 2024.

Biografia

Klimenko nacque il 29 giugno 1977 nel villaggio di Ozek-Suat, distretto di Neftekumsk del territorio di Stavropol', nell'allora RSFS Russa. Poco dopo la sua nascita, la sua famiglia si trasferì nel villaggio di Zaterečnyj dove trascorse la sua giovinezza e completò gli studi scolastici.[1]

Carriera militare

Dopo essersi diplomato alla Scuola superiore di comando interforze di San Pietroburgo nel 1998, venne assegnato alla 810ª Brigata fanteria di marina.[2] Alla fine degli anni '90, Klimenko fu inviato nel Caucaso settentrionale per combattere nella seconda guerra cecena.[3] Successivamente divenne comandante di una compagnia e in seguito del 542º Battaglione d'assalto aereo. Nel 2009 si diplomò all'Accademia militare interforze delle Forze armate russe.

In seguito fu nominato comandante della 5ª Brigata fucilieri motorizzata delle forze separatiste della Repubblica Popolare di Doneck.

Invasione russa dell'Ucraina

Sotto Klimenko, nel corso dei primi mesi di guerra, la 5ª Brigata combatté a Mariupol', Volnovacha e Popasna, venendo per questo ringraziata dal Capo di Doneck Denis Pušilin.[4] A partire da gennaio 2023 la brigata fu impiegata nel settore di Mar"ïnka, dove prese parte per tutto l'anno ai durissimi combattimenti per le rovine della cittadina, rasa al suolo dai bombardamenti russi.[5]

Dopo la conquista di Mar"ïnka in autunno, la brigata rimase schierata nel settore, attaccando verso nord in direzione di Staromychajlivka ad ottobre 2023 e successivamente verso Krasnohorivka a partire da febbraio 2024.[6][7][8] Dopo oltre due mesi di duri combattimenti, all'inizio di maggio l'unità riuscì a occupare la parte meridionale della città insieme alla 110ª Brigata fucilieri motorizzata e Klimenko fu promosso a maggior generale.[9][10] Nei mesi successivi le due unità furono impegnate nella difficile battaglia per l'insediamento, raggiungendone il centro cittadino nella metà di luglio.[11]

Morte

Il 6 novembre 2024 Klimenko, mentre si trovava nei pressi di un posto di blocco nel villaggio di Krasnohorivka nella regione di Donec'k, venne ferito gravemente ed evacuato verso la città di Donec'k per essere curato.[12][13] Secondo alcuni canali Telegram russi, il generale sarebbe stato ferito da un drone ucraino, riportando ferite al cranio e all'anca. Altri canali Telegram osservarono che quando Klimenko venne ritrovato ferito, sul suo corpo non furono rilevate bruciature o lacerazioni da schegge, tipiche di un'esplosione. Al generale furono invece diagnosticate fratture multiple al bacino, anca e costole e un trauma cranico, tutte lesioni tipiche di incidenti motociclistici. Secondo testimoni oculari, Klimenko fu coinvolto in un incidente motociclistico mentre era sotto l'effetto di alcol.[14] Portato nell'ospedale n. 14 di Donec'k, il generale soccombette alle sue ferite e venne sepolto il 12 novembre 2024 a Sebastopoli.[2][15]

Vita privata

Il generale Klimenko fu sposato con Natalija Protasova. La coppia ebbe due figli, Nikita e Natalija.[2] La famiglia vive a Sebastopoli.

Controversie

Durante la guida della 5ª Brigata, Klimenko avrebbe costituito un campo di tortura vicino a Donec'k dove avrebbe supervisionato pestaggi e altre azioni violente contro membri della sua unità, anche feriti e disabili, che si rifiutavano di partecipare in assalti frontali suicidi contro le forze ucraine e sottraendo a loro gli stipendi. Il generale sarebbe anche responsabile della morte di Russel Bentley, un blogger americano filo-russo originario del Texas. Ufficiali della brigata avrebbero sequestrato e torturato a morte Bentley, scambiandolo per una spia americana.[16][17]

Onorificenze

Onorificenze russe

Eroe della Federazione Russa - nastrino per uniforme ordinaria
— 8 novembre 2024 (postumo)
Medaglia per distinzione nel servizio militare di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia per distinzione nel servizio militare di I Classe
Medaglia per distinzione nel servizio militare di II Classe - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia per distinzione nel servizio militare di II Classe
Medaglia per distinzione nel servizio militare di III Classe - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia per distinzione nel servizio militare di III Classe

Onorificenze straniere

Note

  1. ↑ (RU) Клименко Павел Юрьевич [Pavel Jur'evič Klimenko], su warheroes.ru. URL consultato il 26 maggio 2025.
  2. 1 2 3 (RU) «Мясные штурмы» и пыточный лагерь для своих солдат: история убитого российского генерала из Севастополя ["Assalti di carne" e un campo di tortura per i suoi soldati: la storia del generale russo ucciso a Sebastopoli], su ru.krymr.com.
  3. ↑ (RU) Восьмой российский генерал погиб в Украине. Его обвиняли в создании пыточного лагеря, su BBC News Русская служба, 7 novembre 2024. URL consultato il 26 maggio 2025.
  4. ↑ (RU) Aleksandra Makkaveeva, "Воюйте сами!" Мобилизованные о самоубийствах и подвалах ["Combatti te stesso!" Mobilitati sui suicidi e sugli scantinati], in Radio Free Europe, 11 marzo 2023.
  5. ↑ Народная милиция ДНР, 5 бригада успешно ведёт бои на западе Донецка [La 5ª brigata sta combattendo con successo a ovest di Donetsk], su Telegram, 18 gennaio 2023.
  6. ↑ (EN) Russia's war on Ukraine. 12.10.2023, su cdsdailybrief.substack.com, 12 ottobre 2023.
  7. ↑ EjShahid, 5-та бригада 1 АК бронетехнікою атакує українські позиції в Красногорівці, Донецька область. [La 5ª Brigata del 1o AK utilizza veicoli corazzati per attaccare le posizioni ucraine a Krasnohorivka, nella regione di Donetsk.], su Twitter, 28 febbraio 2024.
  8. ↑ (EN) Institute for the Study of War, Russian Offensive Campaign Assessment, March 27, 2024, su understandingwar.org, 27 marzo 2024.
  9. ↑ (EN) Institute for the Study of War, Russian Offensive Campaign Assessment, May 11, 2024, su understandingwar.org, 11 maggio 2024.
  10. ↑ (RU) Указ Президента Российской Федерации от 02.05.2024 г. № 299 [Decreto del Presidente della Federazione Russa del 02.05.2024 n. 299], su Президент России. URL consultato il 30 luglio 2025.
  11. ↑ (EN) Institute for the Study of War, Russian Offensive Campaign Assessment, July 21, 2024, su understandingwar.org, 21 luglio 2024.
  12. ↑ (RU) Восьмой российский генерал погиб в Украине. Его обвиняли в создании пыточного лагеря [L'ottavo generale russo morì in Ucraina. Fu accusato di aver creato un campo di tortura], su bbc.com.
  13. ↑ (RU) Путин наградил погибшего в ДНР генерала званием Героя России посмертно [Putin ha conferito il titolo di Eroe della Russia postumo al generale morto nella DPR], su РБК, 11 novembre 2024. URL consultato il 26 maggio 2025.
  14. ↑ (RU) В аннексированном Крыму похоронили генерала Клименко, организовавшего пыточный концлагерь в Донецке [Il generale Klimenko, che organizzò un campo di concentramento di tortura a Donetsk, fu sepolto nella Crimea annessa], su istories.media.
  15. ↑ charter97.org, https://charter97.org/ru/news/2024/11/8/617984/.
  16. ↑ (RU) Jevhen Kizilov, На войне в Украине погиб генерал РФ, который организовал пыточный лагерь – СМИ [Un generale russo che ha organizzato un campo di tortura è stato ucciso nella guerra in Ucraina – media], su Украинская правда. URL consultato il 26 maggio 2025.
  17. ↑ (RU) Восьмой российский генерал погиб в Украине. Его обвиняли в создании пыточного лагеря [L'ottavo generale russo è morto in Ucraina. È stato accusato di aver creato un campo di tortura], su BBC News Русская служба, 7 novembre 2024. URL consultato il 26 maggio 2025.