Pedro Aleixo

Pedro Aleixo

Presidente del Brasile
(mai insediatosi)
Durata mandato31 agosto 1969 –
14 ottobre 1969
PredecessoreArtur da Costa e Silva
SuccessoreGiunta militare del 1969

16º Vicepresidente del Brasile
Durata mandato15 marzo 1967 –
14 ottobre 1969
PresidenteArtur da Costa e Silva
PredecessoreJosé Maria Alkmin
SuccessoreAugusto Rademaker

25º Ministro dell'istruzione del Brasile
Durata mandato10 gennaio 1966 –
30 giugno 1966
PresidenteHumberto de Alencar Castelo Branco
PredecessoreFlávio Suplicy de Lacerda
SuccessoreRaymundo Augusto de Castro Moniz de Aragão

74º Presidente della Camera dei deputati del Brasile
Durata mandato4 maggio 1937 –
10 novembre 1937
PredecessoreAntônio Carlos Ribeiro de Andrada
Successorepotere legislativo sciolto

Deputato federale per il Minas Gerais
Durata mandato3 maggio 1935 –
10 novembre 1937

Deputato federale per il Minas Gerais
Durata mandato1º febbraio 1959 –
1º luglio 1966

Deputato statale del Minas Gerais
Durata mandato1947 –
1950

Dati generali
Partito politicoPartito Progressista del Minas Gerais
(1933-1937)

Unione Democratica Nazionale
(1945-1965)

Alleanza Rinnovatrice Nazionale
(1965-1970)
ProfessioneAvvocato, docente universitario

Pedro Aleixo (Mariana, 1º agosto 1901 – Belo Horizonte, 3 marzo 1975) è stato un avvocato, giornalista e politico brasiliano, 16º vicepresidente del Brasile tra il 1967 e il 1969, cui fu impedito di assumere la presidenza della Repubblica dalla giunta militare del 1969.

È stato inoltre deputato statale, deputato federale e ministro dell'istruzione sotto il presidente Castelo Branco. Nel 2011 la legge federale n. 12.486 ha stabilito che debba essere considerato un ex presidente della Repubblica a tutti gli effetti di legge.[1][2]

Biografia

Famiglia e primi anni

Nacque a São Caetano, distretto del comune di Mariana, nel Minas Gerais, il 1º agosto 1901, figlio del commerciante José Caetano Aleixo e di Úrsula Martins Aleixo. Il 29 ottobre 1925 sposò Maria Stuart Brandi Aleixo, nota come Mariquita, dalla quale ebbe tre figli.[3][4]

Un suo fratello, Alberto Aleixo, partecipava alla produzione e alla distribuzione del periodico Voz Operária del Partito Comunista Brasiliano; arrestato e torturato dal regime a Rio de Janeiro nel 1975, morì il 7 agosto di quell'anno per le conseguenze della detenzione.[5]

Studi e carriera

Compì i primi studi al Colégio Malheiros di Ouro Preto. Nel 1918 si iscrisse al corso di giurisprudenza della Facoltà di giurisprudenza del Minas Gerais, laureandosi nel 1922. Esercitò la professione forense nello studio di Abílio Machado, insieme al compagno di corso Milton Campos. Parallelamente alla formazione giuridica praticò il giornalismo e nel 1928 fu tra i fondatori e direttore del quotidiano Estado de Minas. Fu eletto consigliere comunale di Belo Horizonte (1927-1930). Sempre nel 1928 vinse il concorso per la cattedra di diritto penale, iniziando a tenere lezioni nel corso di dottorato della stessa facoltà in cui si era laureato.[6][7][8]

Nella città natale contribuì nel 1963 alla fondazione dell'Academia Marianense de Letras, Ciências e Artes, della quale divenne membro.[6][7][8]

Attività politica

Deputato costituente

In politica sostenne l'Alleanza Liberale e fu uno degli ispiratori della Rivoluzione del 1930. Fu eletto deputato all'assemblea costituente del 1934. Il 4 maggio 1937, appoggiato da Getúlio Vargas, sconfisse il leader del Minas Gerais Antônio Carlos, anch'egli proveniente dall'Alleanza Liberale, nella contesa per la presidenza della Camera dei deputati, divenendo così il primo sostituto di Vargas, poiché la Costituzione del 1934 non prevedeva la figura del vicepresidente. Fu durante la sua presidenza che Vargas instaurò l'Estado Novo con il colpo di Stato del 10 novembre 1937.[6][7][8]

Chiuso il Congresso nazionale, Aleixo tornò all'avvocatura e nel 1938 fu eletto presidente dell'Istituto dell'Ordine degli avvocati del Minas Gerais. Alcuni anni dopo si volse contro Vargas, firmando il Manifesto dei Mineiros del 24 ottobre 1943 a favore del ritorno allo Stato di diritto.[6][7][8]

Deputato statale

Fu tra i fondatori dell'Unione Democratica Nazionale e presidente della sezione del partito nel Minas Gerais. Eletto deputato statale, fu segretario di Stato agli interni e alla giustizia nel governo di Milton Campos, dal 1947 al luglio 1950.[6][7][8]

Deputato federale

Eletto nuovamente deputato federale nel 1958 e nel 1962 per l'UDN, si distinse per la dura opposizione ai governi di Juscelino Kubitschek e João Goulart. Fu uno dei leader civili del colpo di Stato militare del 1964 e aderì all'ARENA. Tra il 10 gennaio e il 30 giugno 1966 ricoprì la carica di ministro dell'istruzione e della cultura nel governo Castelo Branco.[6][7][8]

Vicepresidente del Brasile

Pedro Aleixo nel 1971

Eletto vicepresidente della Repubblica il 3 ottobre 1966 nel ticket del maresciallo Artur da Costa e Silva per l'Alleanza Rinnovatrice Nazionale, Aleixo si oppose all'emanazione dell'AI-5 — nella riunione del Consiglio di sicurezza nazionale del 13 dicembre 1968 che ne decise l'adozione fu l'unico a votare contro[7] — e arrivò a elaborare una revisione della costituzione del 1967[9] allo scopo di ripristinare la legalità; la malattia del presidente della Repubblica impedì tuttavia che il proposito si concretizzasse.

Consumatosi l'allontanamento di Costa e Silva a causa di un ictus e con l'emanazione dell'AI-12 il 31 agosto 1969, ad Aleixo fu impedito dai ministri militari di esercitare il proprio diritto costituzionale di assumere la carica; gli stessi ministri dichiararono in seguito estinto il suo mandato con l'AI-16 del 14 ottobre 1969.[10] Nel 1970 lasciò l'ARENA e tentò senza successo di organizzare il Partito Democratico Repubblicano.[11]

In qualità di vicepresidente della Repubblica fu l'ultimo a esercitare in tale veste la presidenza del Senato federale. Assunse la presidenza della Repubblica tra l'11 e il 14 aprile 1967, durante un viaggio di Costa e Silva in Uruguay.[6][7][8]

Morte

Pedro Aleixo morì il 3 marzo 1975 a Belo Horizonte per le complicazioni di un tumore del polmone e fu sepolto il giorno seguente nel Cemitério do Bonfim, nella stessa città.[12]

Riconoscimenti

Nel 2011, in forza della legge n. 12.486 del 12 settembre, il nome di Pedro Aleixo è stato incluso nella galleria di coloro che furono unti dalla Nazione brasiliana per la suprema magistratura: ciò significa che deve essere considerato un ex presidente della Repubblica a tutti gli effetti di legge.[1] Il suo ritratto è stato successivamente inserito, nel 2018, nella galleria dei presidenti della Repubblica.[13]

A Contagem, nel Minas Gerais, si trova il Fórum Doutor Pedro Aleixo.[14]

Alla Camera dei deputati la biblioteca ha assunto la denominazione di Biblioteca Pedro Aleixo con la delibera n. 104 del 3 dicembre 1984.[15]

Nel distretto di Bandeirantes, nel comune natale di Mariana, si trova il Centro Comunitário Presidente Pedro Aleixo, che ospita una raccolta di oggetti legati alla sua storia e alla sua memoria.[16] Sempre a Mariana, la legge n. 3.170 del 5 ottobre 2017 ha istituito la Medaglia al merito giuridico Presidente Pedro Aleixo.[17]

Opere

  • O peculato no direito penal brasileiro, tesi presentata al concorso della Facoltà di giurisprudenza dell'Università del Minas Gerais per la cattedra di diritto penale, Belo Horizonte, Gráfica Belo Horizonte, 1956.
  • Imunidades parlamentares, Belo Horizonte, Revista Brasileira de Estudos Políticos, 1961.
  • Em defesa do Congresso Nacional, discorso pronunciato nella seduta del 19 aprile 1963, Brasilia, Câmara dos Deputados, 1963.

Nel corso della carriera politica pubblicò inoltre numerosi articoli, pareri, voti e discorsi parlamentari.

Note

  1. 1 2 (PT) Lei nº 12.486, de 12 de setembro de 2011, su planalto.gov.br, Presidência da República, 2011. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  2. ↑ (PT) Vice-presidente civil foi impedido de assumir, su www12.senado.leg.br, Senado Federal, 27 marzo 2014. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  3. ↑ (PT) Arquivo Público Mineiro - Acervo Iconográfico, su siaapm.cultura.mg.gov.br.
  4. ↑ (PT) Inventário do Fundo Pedro Aleixo (PDF), su siaapm.cultura.mg.gov.br, Arquivo Público Mineiro, p. 21.
  5. ↑ (PT) Morto ou desaparecido político - Alberto Aleixo, su cemdp.mdh.gov.br, Secretaria de Direitos Humanos. URL consultato il 22 agosto 2024.
  6. 1 2 3 4 5 6 7 (PT) Pedro Aleixo, su Portal da Câmara dos Deputados. URL consultato il 3 agosto 2025.
  7. 1 2 3 4 5 6 7 8 (PT) Quem foi Pedro Aleixo, que apoiou o golpe, mas foi o único a votar contra o AI-5 na reunião que decidiu pela decretação do ato, in BBC News Brasil. URL consultato il 3 agosto 2025.
  8. 1 2 3 4 5 6 7 (PT) Pedro Aleixo - Lideranças Políticas NEAMP, su neamp.pucsp.br. URL consultato il 3 agosto 2025.
  9. ↑ (PT) 1968 - Ato Institucional 5 - Pedro Aleixo, su www1.folha.uol.com.br. URL consultato l'8 giugno 2019.
  10. ↑ (PT) Carlos Chagas, A ditadura militar e os golpes dentro do golpe – 1964-1969, Record, 2015.
  11. ↑ (PT) Pedro Aleixo, su cpdoc.fgv.br, FGV CPDOC (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2010).
  12. ↑ (PT) Ficha de inumação de Pedro Aleixo, su familysearch.org. URL consultato il 22 agosto 2024.
  13. ↑ (PT) Pedro Aleixo passa a integrar galeria de ex-presidentes da República, su tjmg.jus.br. URL consultato l'8 giugno 2019.
  14. ↑ (PT) TJMG inaugura novo fórum de Contagem, su tjmg.jus.br. URL consultato il 15 giugno 2021.
  15. ↑ (PT) Biblioteca Pedro Aleixo, su www2.camara.leg.br, Câmara dos Deputados.
  16. ↑ (PT) Bandeirantes, su mariana.mg.gov.br. URL consultato il 6 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2024).
  17. ↑ (PT) Presidente do TJMG recebe Medalha Pedro Aleixo, su amagis.com.br. URL consultato il 15 giugno 2021.

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