Penelope Pitou
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| Nazionalità | |||||||||||||
| Sci alpino | |||||||||||||
| Specialità | Discesa libera, slalom gigante, slalom speciale, combinata | ||||||||||||
| Squadra | Gilford Outing Club | ||||||||||||
| Termine carriera | 1960 | ||||||||||||
| Palmarès | |||||||||||||
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Penelope Theresa Pitou, detta Penny (New York, 8 ottobre 1938), è un'ex sciatrice alpina statunitense, vincitrice di due medaglie olimpiche e iridate e di diverse classiche dello sci alpino.
Biografia
Carriera sciistica
Stagioni 1955-1957
Penelope Pitou, sciatrice polivalente cresciuta sciisticamente a Gilford[1], nel 1955 vinse, appena sedicenne, il titolo nazionale juniores nella discesa libera, nello slalom speciale e nella combinata[1] e nella stessa stagione debuttò in campo internazionale in occasione degli International American Championships (Stowe, 10-20 marzo), dove si classificò 5ª nella discesa libera, 5ª nello slalom gigante e non si qualificò per la seconda manche nello slalom speciale[2].
L'anno dopo esordì nel circuito europeo[3] e ai VII Giochi olimpici invernali di Cortina d'Ampezzo 1956 (26 gennaio-5 febbraio), sua prima partecipazione olimpica e iridata, si piazzò 34ª nella discesa libera, 34ª nello slalom gigante, 31ª nello slalom speciale e 21ª nella combinata, disputata in sede olimpica ma valida solo ai fini dei Mondiali 1956[4]; nel prosieguo di quella stagione fu 2ª nella discesa libera del Grand Prix de Chamonix (Chamonix, 11-12 febbraio)[5], al trofeo Ruben Blan (Sankt Moritz, 17-19 febbraio) vinse la discesa libera e si classificò 3ª nello slalom gigante e 2ª nella combinata[6] e all'Otto Furrer Memorial (Zermatt, 16-18 marzo) si piazzò 3ª nella discesa libera[7].
Stagioni 1958-1960
Ai Mondiali di Badgastein 1958 (2-9 febbraio) fu 11ª nella discesa libera, la sola gara nella quale prese il via[8], e al successivo trofeo Arlberg-Kandahar (Sankt Anton am Arlberg, 7-9 marzo) si classificò 2ª nello slalom speciale e 3ª nella combinata[9]; nel prosieguo di quella stagione si piazzò 2ª nello slalom speciale del Grand Prix du Printemps (Val-d'Isère, 26-28 marzo)[10] e vinse la discesa libera e la combinata della Coppa Foemina (Abetone, 5-6 aprile), dove fu anche 3ª nello slalom speciale[11], lo slalom gigante di Krippenstein del 20 aprile[12] e il trofeo di Obergurgl (Sölden/Gurgl, 25-27 aprile), piazzandosi 2ª e 1ª nei due slalom giganti che componevano la manifestazione[13], e chiuse la stagione giungendo 3ª nello slalom gigante del Patscherkofel del 1º maggio[14].

Nel 1959 vinse la discesa libera e la combinata delle SDS-Rennen (Grindelwald, 7-9 gennaio)[15], si classificò 2ª nella discesa libera dell'Hahnenkamm (Kitzbühel, 16-17 gennaio)[16], vinse la discesa libera e la combinata del Grand Prix Feminine (Saint-Gervais-les-Bains, 7-9 gennaio)[17] e si piazzò 2ª nella discesa libera, 3ª nello slalom gigante, 3ª nello slalom speciale e 2ª nella combinata dei Vermont Championships (Stowe, 13-15 marzo)[18]; l'anno dopo vinse lo slalom speciale e fu 2ª nella discesa libera e 2ª nella combinata dell'Hahnenkamm (Kitzbühel, 15-17 gennaio)[19] e ai successivi VIII Giochi olimpici invernali di Squaw Valley 1960 (19-27 febbraio), sua ultima presenza olimpica e iridata, vinse la medaglia d'argento nella discesa libera e nello slalom gigante (entrambe valide anche ai fini dei Mondiali 1960) e si classificò 33ª nello slalom speciale e 8ª nella combinata[20], disputata in sede olimpica ma valida solo ai fini dei Mondiali 1960. Chiuse la sua carriera agonistica al termine di quella stessa stagione in occasione degli International American Championships (Stowe, 11-13 marzo), dove si piazzò 3ª nello slalom speciale[21].
Altre attività

Dopo il ritiro Penelope Pitou lavorò come maestra di sci a Gilford e in altre stazioni sciistiche della Nuova Inghilterra e fu attiva nella promozione dello sci; fu anche consulente per aziende di abbigliamento sportivo invernale, commentatrice televisiva e radiofonica e fondò un'agenzia di viaggio. È stata moglie dell'austriaco Egon Zimmermann ed è nonna di Zoe Zimmermann, a loro volta sciatori alpini[1][22].
Palmarès
Olimpiadi
- 2 medaglie, valide anche ai fini dei Campionati mondiali:
- 2 argenti (discesa libera, slalom gigante a Squaw Valley 1960)
Classiche
- Coppa Foemina
- 2 vittorie (discesa libera, combinata ad Abetone 1958)
- Grand Prix Feminine
- 2 vittorie (discesa libera, combinata a Saint-Gervais-les-Bains 1959)
- 1 vittoria (slalom speciale a Kitzbühel 1960)
- Ruben Blan
- 1 vittoria (discesa libera a Sankt Moritz 1956)
- SDS-Rennen
- 2 vittorie (discesa libera, combinata a Grindelwald 1959)
Campionati statunitensi
- 2 medaglie (dati parziali):
- 2 bronzi (slalom gigante, slalom speciale nel 1957[23])
Campionati statunitensi juniores
- 3 ori (discesa libera, slalom speciale, combinata nel 1955[1])
Riconoscimenti
Note
- 1 2 3 4 5 (EN) Penelope Pitou, su skihall.com. URL consultato l'8 ottobre 2025.
(EN) Penelope Pitou, su olympedia.org. URL consultato l'8 ottobre 2025. - ↑ (EN) 18-20.03.55. Stowe, su alpineskiworld.net. URL consultato il 9 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 14-15.01.1956. Kitzbuehel, su alpineskiworld.net. URL consultato il 9 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 01.02.1956. Cortina d'Ampezzo (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 9 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 11-12.02.56. Chamonix, su alpineskiworld.net. URL consultato il 9 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 17-19.02.56. Sankt Moritz (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato il 9 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 16-18.03.56. Zermatt, su alpineskiworld.net. URL consultato il 9 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 02-09.02.1958. Bad Gastein, Austria, su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 07-09.03.1958. St. Anton, su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 26.03.58. Val d'Isere (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 05-06.04.58. Abetone (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 20.04.58. Krippenstein (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 25-27.04.58. Soelden (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 01.05.58. Patscherkofl (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 07-09.01.59. Grindelwald, su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 16-17.01.1959. Kitzbuehel, su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 24-26.01.59. St. Gervais, su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 13-15.03.59. Stowe (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 15-17.01.1960. Kitzbuehel, su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 26.02.1960. Squaw Valley (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 11-13.03.60. Stowe, su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Zoe Zimmermann, su dartmouthsports.com. URL consultato l'8 ottobre 2025.
- ↑ (EN) 01-03.03.57. Aspen (PDF), su alpineskiworld.net. URL consultato l'11 ottobre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Penelope Pitou, su fis-ski.com, FIS.
- (EN) Matteo Pacor, Penelope Pitou, su Ski-DB.com.
- (EN) Penelope Pitou, su skihall.com, National Ski Hall of Fame.
- (EN) Penelope Pitou, su Olympedia.
- (EN) Penelope Pitou, su sports-reference.com, Sports Reference LLC (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017).
