Pepi I
| Pepi I | |
|---|---|
![]() | |
| Re dell'Alto e Basso Egitto | |
| In carica | Antico Regno |
| Incoronazione | 2330 a.C.[1] |
| Predecessore | Userkara |
| Successore | Merenra I |
| Morte | 2280 a.C.[1] |
| Luogo di sepoltura | Saqqara |
| Dinastia | VI dinastia egizia |
| Padre | Teti |
| Madre | Iput I |
| Coniugi | Ankhesenpepi I Ankhesenpepi II Nebwenet Meritites IV Inenek-Inti, Mehaa, Nedjeftet |
| Figli | Ankhkhau, Merenra I[2], Pepi II (contestato) |
Pepi I (Hor Merytawy), o talvolta anche Piopi I,[3] (... – 2280 a.C.) è stato un faraone egizio appartenente alla VI dinastia egizia.
Biografia e regno

Pepi fu figlio del faraone Teti e della regina Iput I.
Non è noto per quale motivo questo sovrano cambiò il nome Ra ad un certo punto del suo regno; salito al trono come Nefersahor trasformò poi il nome in Meryra.
Regno
Il Canone Reale gli attribuisce un regno di venti anni contro i cinquantatré riportati da Manetone.[4]
Il dato archeologico più alto è una incisione datata al venticinquesimo computo del bestiame. Essendo questo, di norma, biennale sembra essere confermato il dato di Manetone. È possibile che questo sovrano abbia iniziato a contare i suoi anni di regno dalla morte del padre, ignorando Userkara.
A questo sovrano è attribuibile un serio tentativo di rinsaldare l'autorità del governo centrale in contrapposizione con le tendenze centrifughe che andavano accentuandosi e che porteranno alla crisi entro pochi decenni.
Il suo regno è celebre anche per la fama del funzionario Weni (o Uni) a capo di 5 spedizioni militari in Palestina e di alcune per recuperare del granito rosso ad Elefantina. Venne inoltre insignito del titolo di governatore dell'Alto Egitto da Merenra I.[5] Weni ebbe anche l'incarico di indagare su un complotto dell'harem contro Pepi I forse ideato da una regina chiamata Amtes.[6]
Fu durante il regno di Pepi I che i rapporti tra la città fenicia di Biblo e Menfi (in Egitto) raggiunsero il loro apice e sono testimoniati anche dal mito di Osiri. Secondo la tradizione, dopo essere stato ucciso dal dio Seth, il sarcofago contenente il corpo di Osiri fu trasportato dalle acque fino alle coste di Biblo. Qui la dea Iside lo trovò racchiuso all'interno del tronco di un albero. Questo episodio mitologico contribuì ad accrescere il valore simbolico del legno di cedro del Libano, molto ricercato dagli Egizi per la realizzazione dei sarcofagi[7].
Ancora in epoca Tolemaica Pepi è ricordato ed il suo culto ancora vivo. È possibile che negli ultimi anni del suo regno abbia associato al trono il figlio Merenra.
Ebbe come regine Ankhesenpepi (I), madre del successore Merenra, e Ankhesenpepi (II) madre di Pepi (II).
Altre datazioni
| Autore | Anni di regno |
|---|---|
| von Beckerath | 2320 a.C. - 2260 a.C.[8] |
| Malek | 2280 a.C. - 2243 a.C.[9] |
Piramide

Il suo complesso tombale situato a Saqqara, detto
Men-Nefer (Monumento perfetto) dette probabilmente il nome alla città di Menfi.
Liste reali
| Lista di Abido | Lista di Saqqara | Canone Reale | Anni di regno (Canone reale) |
Sesto Africano | Anni di regno (Sesto Africano) |
Eusebio di Cesarea | Anni di regno (Eusebio di Cesarea) |
Altre fonti: Altre fonti | |||||||||||||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
36
mr y r ˁ - Merira |
34
p p y - Pepy |
4.3
|
20 | Phius | 53 | Phiops | Pepi I |
Titolatura
Titolatura originale
| Titolo | Traslitterazione | Significato | Nome | Traslitterazione | Lettura (italiano) | Significato | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ḥr | Horo |
|
mry t3 (wy) | Merytawy | Colui che le Due Terre amano Colui che ama le Due Terre | ||||||||||||||||
| nbty (nebti) | Le due Signore | mry ḫ.t | Merykhet | Predilette nel corpo | |||||||||||||||||
| ḥr nbw | Horo d'oro | bikw nbw | Biku nebu | I falchi d'oro | |||||||||||||||||
| nsw bjty | Colui che regna sul giunco e sull'ape |
|
nfr s3 hr | Nefersahor | Horo è la perfetta difesa | ||||||||||||||||
| s3 Rˁ | Figlio di Ra |
|
ppy | Pepi |
Titolatura dopo il cambio di nome
| Titolo | Traslitterazione | Significato | Nome | Traslitterazione | Lettura (italiano) | Significato | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ḥr | Horo |
|
mry t3 (wy) | Merytawy | Colui che le Due Terre amano Colui che ama le Due Terre | ||||||||||||||||
| nbty (nebti) | Le due Signore | mry ḫ.t | Merykhet | Predilette nel corpo | |||||||||||||||||
| ḥr nbw | Horo d'oro | bikw nbw | Biku nebu | I falchi d'oro | |||||||||||||||||
| nsw bjty | Colui che regna sul giunco e sull'ape |
|
nfr s3 hr mry rˁ |
Merira | Prediletto di Ra | ||||||||||||||||
| s3 Rˁ | Figlio di Ra |
|
ppy | Pepi |
Il suo nome compare in alcune titolature in cui è presente uno stretto legame con la dea Hathor ed il dio Atum
|
s3 ḥw.t-hr nb.ti iwn.t ppy - sa Hathor nebti iunut Pepy - Figlio di Hathor, Signora di Dendera, Pepy
(1) Il primo glifo raffigurante la dea sul trono con lo scettro in mano è stato omesso in quanto non disponibile nella lista di Alan Gardiner su cui si basa il software usato per scrivere i glifi
|
|
s3 tm nb iwnw ḥw.t-hr nb.t iwn.t ppy - Sa Tem neb Iunu Hut-hor nebti Iunu Pepy - Figlio di Atum, Signore di Dendera, e di Hathor, Signora di Dendera, Pepy
Note
- 1 2 Cimmino, Franco - dizionario delle dinastie faraoniche, p. 469
- ↑ Fabio Beccaria, Le antiche civiltà del Vicino Oriente, Universale Eurodes, 1979, p. 305.
- ↑ Fabio Beccaria, Le antiche civiltà del Vicino Oriente, Universale Eurodes, 1979, p. 304, 305.
- ↑ Fabio Beccaria, Le antiche civiltà del Vicino Oriente, Universale Eurodes, 1979, p. 305.
- ↑ Fabio Beccaria, Le antiche civiltà del Vicino Oriente, Universale Eurodes, 1979, p. 307-308-309.
- ↑ Margaret Bunson, Enciclopedia dell'antico Egitto, pag. 118
- ↑ La porta d'Oriente. Cipro e la molteplicità delle culture, p. 70. URL consultato il 26/06/2026.
- ↑ Chronologie des Pharaonischen Ägypten (Chronology of the Egyptian Pharaohs), Mainz am Rhein: Verlag Philipp von Zabern. (1997)
- ↑ (con John Baines), Atlante dell'antico Egitto, ed. italiana a cura di Alessandro Roccati, Istituto geografico De Agostini, 1980 (ed. orig.: Atlas of Ancient Egypt, Facts on File, 1980)
Bibliografia
- Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche - Bompiani, Milano 2003 - ISBN 88-452-5531-X
- Gardiner, Alan - La civiltà egizia - Oxford University Press 1961 (Einaudi, Torino 1997) - ISBN 88-06-13913-4
- Smith, W.S. - Il Regno Antico in Egitto e l'inizio del Primo Periodo Intermedio - Storia antica del Medio Oriente 1,3 parte seconda - Cambridge University 1971 (Il Saggiatore, Milano 1972)
- Wilson, John A. - Egitto - I Propilei volume I -Monaco di Baviera 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano 1967)
- Federico A. Arborio Mella - L'Egitto dei Faraoni - Mursia - ISBN 88-425-3328-9
- Grimal, Nicolas - Storia dell'antico Egitto - Editori Laterza, Bari 2008 - ISBN 978-88-420-5651-5
- Margaret Bunson - Enciclopedia dell'antico Egitto - Fratelli Melita Editori - ISBN 88-403-7360-8
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Pepi I
Collegamenti esterni
- (EN) http://www.digitalegypt.ucl.ac.uk//Welcome.html
- (EN) http://www.ancient-egypt.org/index.html
- (DE) http://www.eglyphica.de
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 57474152 · LCCN (EN) n93074046 · GND (DE) 121601900 · J9U (EN, HE) 987007380512405171 |
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