Perforatus perforatus
| Perforatus perforatus | |
|---|---|
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Arthropoda |
| Subphylum | Crustacea |
| Superclasse | Multicrustacea |
| Classe | Thecostraca |
| Sottoclasse | Cirripedia |
| Infraclasse | Thoracica |
| Superordine | Thoracicalcarea |
| Ordine | Balanomorpha |
| Superfamiglia | Balanoidea |
| Famiglia | Balanidae |
| Sottofamiglia | Concavinae |
| Genere | Perforatus Pitombo, 2004 |
| Specie | P. Perforatus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Perforatus Perforatus (Bruguière, 1789) | |
| Sinonimi | |
|
Balanus perforatus | |
| Nomi comuni | |
|
(EN) Perforated barnacle | |
| Sottospecie | |
| vedi testo | |
Perforatus perforatus (Bruguière, 1789) è una specie di cirripede balanomorfo marino[1], unico rappresentante vivente del genere Perforatus Pitombo, 2004[2].
In seguito a una profonda revisione della classe Thecostraca pubblicata nel 2021 da un gruppo di ricercatori coordinati dal taiwanese Benny Kwok-Kan Chan, la classe è stata suddivisa in 65 famiglie e oltre 2 100 specie, sulla base dei principali eventi morfologici nell'evoluzione dei cirripedi proposti alla comunità scientifica[3][4].
Descrizione e habitat

P. perforatus è un cirripede che, con dimensioni comprese generalmente tra 3 e 5 cm sia in diametro sia in altezza, rientra tra le specie di maggiori dimensioni all’interno dei balanomorfi affini. Il suo aspetto ricorda, come nella maggior parte dei cirripedi sessili, quello di un piccolo vulcano, in questo caso con fianchi ripidi e fortemente inclinati.
Le sei piastre calcaree laterali fuse che formano il carapace, o più propriamente la muraglia, sono di colore marrone-violaceo chiaro e presentano spesso evidenti creste verticali. Tali piastre tendono a separarsi nella parte superiore, lasciando margini frastagliati. Il tessuto all'interno dell'opercolo è di colore vivace. Due paia di piastre mobili chiudono l'opercolo, che può essere ulteriormente sigillato da un lembo marrone-violaceo quando il cirripede è esposto all'aria o non è in attività di alimentazione[5][6].
Specie piuttosto comune nel suo areale, è presente lungo le coste del versante orientale dell'oceano Atlantico, compresi il Mar Mediterraneo e il canale della Manica. Il limite settentrionale della distribuzione si colloca nelle regioni meridionali dell'Inghilterra e del Galles[5], dove, a queste latitudini, la specie può essere fortemente influenzata da inverni rigidi. Più recentemente, tuttavia, in relazione agli effetti del cambiamento climatico sugli oceani, e in particolare all'aumento della temperatura delle acque legato al riscaldamento globale, P. perforatus ha ulteriormente ampliato il proprio areale negli ultimi decenni[7].
La specie vive su substrati rocciosi e su strutture artificiali, dalla zona infralitorale fino alla zona neritica, e fa inoltre parte delle comunità di organismi incrostanti sugli scafi delle navi[6].
Biologia
Quando è immerso, P. perforatus estende i propri cirri e li muove ritmicamente con una frequenza compresa tra due e ventiquattro battiti al secondo. I cirri risultano meno estesi quando la frequenza dei battiti è più elevata. L'animale si nutre di plancton e, oltre a catturare particelle alimentari, pompa acqua attraverso la cavità del mantello. All'aumentare della frequenza di battito aumenta anche la quantità di acqua pompata, che può raggiungere circa un litro all'ora. Le basse frequenze di battito sono associate soprattutto a pause, durante le quali i cirri vengono ritirati, piuttosto che a una reale riduzione della velocità di movimento dei cirri.
P. perforatus è quindi ben adattato a uno stile di vita da efficiente filtratore di sospensione in grado di generare correnti d'acqua.[8]
La riproduzione avviene tra maggio e settembre nel canale della Manica, periodo in cui la disponibilità di plancton, necessario allo sviluppo larvale, raggiunge il massimo stagionale.[9] Inizialmente le larve vengono incubate dagli adulti e, dopo la prima muta, vengono rilasciate nella colonna d'acqua. Seguono altri cinque stadi naupliari, durante i quali le larve si nutrono, crescono, mutano, vengono trasportate dalle correnti e fanno parte dello zooplancton. Nell'ultimo stadio, la larva cypris si deposita e si fissa a un substrato idoneo[10].
Ecologia
Negli habitat occupati da P. perforatus la specie è frequentemente associata a spugne e ad alghe rosse calcaree su pareti rocciose ombreggiate e a strapiombo, nonché all'ingresso delle grotte. In ambienti ancora più ombreggiati è spesso associata anche a briozoi e ascidie[11].
Gli isopodi della specie Crinoniscus equitans sono ectoparassiti di P. perforatus. Un altro crostaceo isopode, Naesa bidentata, che normalmente vive nelle fessure delle rocce e sotto alghe e pietre, in seguito alla diffusione di P. perforatus ha iniziato a utilizzare i gusci vuoti del cirripede come rifugio[12].
Tassonomia
Per questa specie sono riconosciute cinque sottospecie[1]:
Note
- 1 2 (EN) Perforatus perforatus, su WoRMS.
- ↑ (EN) Benny K.K. Chan (2010), Perforatus, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ Chan et al, 2021
- ↑ Pitombo, 2017
- 1 2 (EN) Wilfried Bay-Nouailhat, Anne Bay-Nouailhat, Perforatus perforatus, su european-marine-life.org, Marzo 2007. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- 1 2 (EN) Perforated barnacle (Perforatus perforatus), su marlin.ac.uk, 8 maggio 2008. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ Herbert et al, 2003
- ↑ Anderson 1981.
- ↑ Patel & Crisp, 1960.
- ↑ Norms, 1953.
- ↑ (EN) Habitat types for Balanus perforatus, su eunis.eea.europa.eu. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- ↑ Naylor & Quénisset, 1964.
Bibliografia
- (EN) Benny K.K. Chan et al., The evolutionary diversity of barnacles, with an updated classification of fossil and living forms, in Zoological Journal of the Linnean Society, vol. 193, n. 3, London, Oxford University Press, 25 February 2021, pp. 789-846, DOI:10.1093/zoolinnean/zlaa160, ISSN 1096-3642. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- (EN) Victor A. Pitombo, Revision of the Balanid Barnacle Genus Concavus Newman, 1982, with the Description of a New Subfamily, Two New Genera, and Eight New Species, in Journal of Paleontology, vol. 66, S27, London, Cambridge University Press, 11 August 2017, pp. 1-46, DOI:10.1017/S0022336000060947, ISSN 0022-3360. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- (EN) R. J. H. Herbert, S. J. Hawkins, M. Sheader e A. J. Southward, Range extension and reproduction of the barnacle Balanus perforatus in the eastern English Channel, in Journal of the Marine Biological Association of the United Kingdom, vol. 83, n. 1, London, Oxford University Press, 25 February 2003, pp. 73-82, DOI:10.1017/S0025315403006829h, ISSN 1096-3642. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- (EN) Donald Thomas Anderson, Cirral activity and feeding in the barnacle Balanus perforatus Bruguiere (Balanidae), in Philosophical Transactions of the Royal Society B: Biological Sciences, vol. 291, n. 1053, London, Royal Society, 27 April 1981, pp. 411-449, DOI:10.1098/rstb.1981.0004, ISSN 0962-8436. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- (EN) E. Norms e D. J. Crisp, The distribution and planktonic stages of the cirripede Balanus perforatus Bruguière, in Proceedings of the Zoological Society of London, vol. 123, n. 2, August 1953, pp. 393-409, DOI:10.1111/j.1096-3642.1953.tb00181.x. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- (EN) Bhupendra Patel e D. J. Crisp, The influence of temperature on the breeding and the moulting activities of some warm-water species of operculate barnacles, in Journal of the Marine Biological Association of the United Kingdom, vol. 39, n. 3, London, Oxford University Press, 1960, pp. 667-680, DOI:10.1017/S002531540001362X. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- (EN) E. Naylor e Denise Quénisse, The habitat and life history of Naesa bidentata (Adams), in Crustaceana, vol. 7, n. 3, Brill, 1964, pp. 212-216, DOI:10.1163/156854064X00164, ISSN 0011-216X. URL consultato il 30 gennaio 2026.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Perforatus perforatus
Wikispecies contiene informazioni su Perforatus perforatus
Collegamenti esterni
- (EN) Perforatus perforatus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Perforatus perforatus, su WoRMS.