Perissone Cambio
Perissone Cambio (circa 1520 – circa 1562) è stato un compositore e cantante franco-fiammingo, attivo a Venezia.
Fu uno degli studenti e colleghi più importanti di Adrian Willaert durante gli anni formativi della Scuola veneziana, pubblicando diversi libri di madrigali durante gli anni '40 del Cinquecento.
Biografia

Non si sa nulla della giovinezza di Perissone Cambio, se non che provenisse dalle Fiandre o dalle aree francofone immediatamente adiacenti. Le due menzioni storiche che sono servite agli studiosi contemporanei per stabilire la sua nazionalità sono alquanto contrastanti, in quanto è indicato in una come francese ed in un'altra come fiammingo. Quest'ultima affermazione, proveniente dagli archivi del Senato veneziano, è considerata la più attendibile. All'inizio degli anni '40 del Cinquecento Cambio si era trasferito dalla sua terra natale a Venezia, probabilmente per studiare con Willaert, il quale era rinomato in Italia ed all'estero come insegnante di musica. Da questo periodo in poi, infatti, fino agli ultimi anni del classicismo, era tipico che i musicisti dell'europa centrale o settentrionale venissero a studiare nelle città della penisola mediterranea, in quanto grande era allora la richiesta di lavoro e la presenza di validi docenti. Perissone divenne dunque uno degli studenti del compositore di Roeselare e parte di una cerchia ristretta vicina a quest'ultimo che includeva Girolamo Parabosco, Baldassarre Donato, Jacques Buus, Jacques Du Pont e Cipriano de Rore, acquisendo inoltre la reputazione di eccellente cantante, molto probabilmente di parti vocali acute[1], in quanto ipoteticamente ritenuto un contralto[2].
Di questo gruppo compositivo, Perissone fu il più prolifico, pubblicando in totale quattro raccolte separate di musica profana. Nel 1548 divenne cantore della cappella musicale della Basilica di San Marco di Venezia, ma senza salario, il che fu un evento straordinario. Presumibilmente ciò accadde perché il suo stile vocale era molto ricercato, ma purtroppo non c'erano posti di lavoro formali disponibili. Il doge di Venezia di allora, Francesco Donà, intervenne in suo favore e lo nominò membro retribuito della poco dopo[3][1][2].
Sebbene l'ultima pubblicazione individuale di Cambio risalga al 1550, egli continuò comunque a cantare nella principale cappella musicale della sua città d'adozione e presumibilmente a essere compositore per tutto il decennio. Cantò anche nella Compagnia di San Marco, un gruppo di musicisti associati alla basilica che si esibivano in altri luoghi della città. Nel 1557 si unì alla confraternita della Scuola di San Marco, facendo perdere le sue tracce fino alla sua morte avvenuta intorno al 1562. Dopo quest'ultimo eventi, il poeta Domenico Venier scrisse un sonetto omaggiandolo ed indicando il suo precoce decesso, omettendo però la data esatta[1][2].
Musica e influenza
Perissone fu uno dei seguaci di Willaert nel primo periodo di sviluppo del madrigale italiano, ossia quello che Alfred Einstein definì "l'età dell'innocenza del madrigale". Sebbene fosse un amico personale, Cambio non fu significativamente influenzato dal maggiore madrigalista del tempo, Cipriano de Rore, il cui stile segnò uno straordinario aumento dell'intensità espressiva della forma vocale profana[2].
In totale, il fiammingo pubblicò quattro volumi di musica profana: un libro di villanelle à quattro voci nel 1545, un altro di madrigali per uguale organico nel 1547 e degli ultimi due di composizioni dello stesso tipo ma stavolta à cinque voci nel 1545 e nel 1550. Altre musiche di Perissone compaiono in raccolte di altri, in particolare Cipriano de Rore, per il quale Cambio scrisse una lettera dedicatoria che venne poi stampata nella parte di contralto di una sua pubblicazione[2]. Per quanto riguarda la sua musica sacra, sappiamo che compose un mottetto, Ad Te, Domine, che purtroppo risulta omai perduto[2].
Il cantore era uno stilista versatile ed autore di madrigali sia leggeri che seri, con una tessitura che variava dalla morbida polifonia dei Paesi Bassi a tessiture brillanti, in gran parte accordali. Talvolta anticipò gli sviluppi armonici del XVII secolo, come quando usò la voce di basso come supporto armonico piuttosto che come partecipante alla pari nell'interazione motivica di una composizione. Amava anche le false relazioni, come nella sua messa in musica del Deh, perchè com'è il vostro al nome mio di Gottifredi, ideata con una scrittura del testo deliberatamente mal accentata, una caratteristica che lo distingue dal suo maestro, più incline a seguire i rigidi consigli di Pietro Bembo[3][1].
Note
- 1 2 3 4 Alfred Einstein, The Italian Madrigal: Volume I, collana Princeton Legacy Library, Princeton Legacy Library edition 2019, Princeton University Press, 2019, ISBN 978-0-691-09112-9.
- 1 2 3 4 5 6 James Haar, Perissone [Pierreson, Pyrison] Cambio, in Oxford Music Online, Oxford University Press, 2001. URL consultato il 30 gennaio 2026.
- 1 2 City Culture and the Madrigal at Venice, su publishing.cdlib.org. URL consultato il 30 gennaio 2026.
Voci correlate
Bibliografia
- (EN) Gustave Reese, Music in the Renaissance, New York, W.W. Norton & Co., 1954, ISBN 0-393-09530-4.
- (EN) Allan W. Atlas, Renaissance Music: Music in Western Europe, 1400–1600, New York, W.W. Norton & Co., 1998, ISBN 0-393-97169-4.
Collegamenti esterni
- Opere di Perissone Cambio, su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Spartiti o libretti di Perissone Cambio, su International Music Score Library Project, Project Petrucci LLC.
- (EN) Perissone Cambio, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Perissone Cambio, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Perissone Cambio, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Perissone Cambio, su Genius.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 66659575 · ISNI (EN) 0000 0000 8146 5686 · CERL cnp00663680 · Europeana agent/base/18277 · LCCN (EN) n89638957 · GND (DE) 130240605 · BNE (ES) XX1630256 (data) · BNF (FR) cb13980675b (data) · J9U (EN, HE) 987007355115605171 |
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