Pernando Barrena

Pernando Barrena

Europarlamentare
Spagna (bandiera) Spagna
In carica
Inizio mandato16 luglio 2024
LegislaturaX

Durata mandato2 luglio 2019 –
2 settembre 2022
SuccessoreAna Miranda Paz (BNG)
LegislaturaIX
Sito istituzionale

Deputato del Parlamento della Navarra
Durata mandato2 luglio 1999-25 maggio 2003
CoalizioneHerri Batasuna

Consigliere comunale di Berriozar
Durata mandato8 maggio 1983-13 giugno 1999

Dati generali
Partito politicoSpagna (bandiera) (  Paesi Baschi):

Unione europea (bandiera): La Sinistra

Joxe Pernando Barrena Arza (Pamplona, 1º novembre 1965) è un politico e traduttore spagnolo di origine basca.

Esponente del nazionalismo basco, ha partecipato in varie organizzazioni politiche della sinistra abertzale (Herri Batasuna, Euskal Herritarrok e Sortu). Attualmente è membro del partito Euskal Herria Bildu, nonché deputato del Parlamento Europeo per la coalizione Adesso Repubbliche.

Biografia

Assessore nel comune navarro di Berriozar e traduttore di professione, nel 1985 viene arrestato con l'accusa di appartenere a un gruppo d'informatori dell'ETA, ed è vittima di tortura da parte della polizia spagnola.[1] Nel 1998, assieme ad Arnaldo Otegi e Joseba Permach, entra nella direzione del partito Herri Batasuna (HB), in seguito all'arresto dei precedenti dirigenti.[1]

È stato capolista del partito Euskal Herritarrok (EH) nelle elezioni regionali della Navarra del 1999, risultando fra gli eletti. In seguito è stato uno dei principali dirigenti di HB prima e, dal 2001, di Batasuna. Quest'ultima è stata dichiarata illegale dal Tribunale supremo spagnolo nel 2003, con l'accusato di essere vincolata all'ETA, ma Barrena ha continuato a svolgere le funzioni di portavoce. Ai comizi elettorali in Navarra del 2003 e del 2007 ha tentato di candidarsi all'interno di alcune liste elettorali, che a loro volta sono state dichiarate illegali e sciolte.

Il 4 di febbraio di 2008 è stato detenuto su ordine di Baltasar Garzón, allora giudice dell'Udienza Nazionale, con l'accusa di partecipazione in un'organizzazione terroristica (l'ETA). Dopo due anni di arresto preventivo, è stato rilasciato il 3 febbraio 2010 dopo il pagamento di una cauzione di 50.000 euro.

Nel febbraio del 2013 è stato scelto come co-portavoce del nuovo partito di sinistra abertzale Sortu, mantenendo l'incarico fino al luglio 2016. In questo stesso anno ha patteggiato una riduzione della pena a un anno e otto mesi di reclusione in seguito all'ammissione di essere vincolato all'ETA.[2][3]

Nel 2019 è stato indicato da Euskal Herria Bildu come candidato principale alle elezioni europee per la coalizione Adesso Repubbliche, che riunisce diversi partiti regionalisti di sinistra spagnoli. Viene eletto e siede al Parlamento europeo nel gruppo della Sinistra fino al 2022, quando cede il seggio alla galiziana Ana Miranda Paz (BNG) in virtù degli accordi di coalizione.[4][5] Si è ricandidato anche alle europee del 2024, ottenendo nuovamente il seggio.[6]

Note

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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