Perodicticus potto
| Potto occidentale | |
|---|---|
![]() | |
| Stato di conservazione | |
![]() Prossimo alla minaccia (nt)[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Ordine | Primates |
| Sottordine | Strepsirrhini |
| Infraordine | Lorisiformes |
| Famiglia | Lorisidae |
| Sottofamiglia | Perodicticinae |
| Genere | Perodicticus |
| Specie | P. potto |
| Nomenclatura binomiale | |
| Perodicticus potto (P.L.S. Müller, 1766) | |
| Sinonimi | |
| Lemur potto P.L.S. Müller, 1766 | |
Il potto occidentale (P.L.S. Müller, 1766) è una specie di primate della famiglia dei Lorisidi (Lorisidae). È diffuso, con due sottospecie, nell'Africa occidentale, dal Senegal sud-orientale fino alla Nigeria sud-occidentale,
Sottospecie
- P. potto potto (Müller, 1766), è presente dal Senegal sud-orientale attraverso la Guinea sud-orientale, la Sierra Leone, la Liberia e la Costa d'Avorio fino al Ghana sud-occidentale. Finora la sottospecie non è stata documentata nel resto della Guinea, in Gambia e in Guinea-Bissau;
- P. potto juju Thomas, 1910, vive dalla sponda orientale del Volta, nel Ghana sud-orientale, attraverso il sud del Togo e del Benin fino alla Nigeria sud-occidentale, e potrebbe forse rappresentare una specie distinta.
Descrizione
Il potto occidentale raggiunge una lunghezza testa-corpo di circa 30 cm e un peso compreso tra 850 e 1000 g, risultando così la più piccola delle tre specie di potto. La coda, lunga 4-6 cm, è tuttavia soltanto la metà di quella del potto di Milne-Edwards. Il mantello è denso e di colore bruno scuro, con una striscia mediana più scura sul dorso. Mani e piedi sono chiari. Le orecchie spiccano nettamente nel pelo del capo tondeggiante e l'interno del padiglione auricolare è giallastro. Dalla nuca fino alla regione compresa tra le scapole il potto possiede lunghi peli tattili neri. I denti sono relativamente piccoli.
Biologia
Il potto occidentale vive in foreste primarie e secondarie, e talvolta anche in piantagioni e in mosaici di foresta e savana. Le abitudini di vita della specie non sono ancora state studiate in dettaglio. Come gli altri potto, è arboricolo e notturno, e probabilmente si nutre soprattutto di frutti maturi, linfa arborea, insetti e piccoli vertebrati. La femmina partorisce di solito un solo piccolo all'anno, più raramente due. Alla nascita il piccolo pesa 30-42 g. Lo svezzamento avviene dopo 120-180 giorni.
Conservazione
Nel complesso la specie è classificata dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) come «quasi minacciata» (Near Threatened). È presente in alcune aree protette, tra cui il Parco nazionale di Niokolo-Koba in Senegal e i parchi nazionali di Kakum e Kyabobo in Ghana. La sottospecie P. potto juju è invece inserita dalla IUCN nella categoria «in pericolo» (Endangered), mentre P. potto potto è considerata «quasi minacciata» (Near Threatened).
In Europa la specie è allevata negli zoo di Mosca, Rivne, Axminster, Birmingham e Londra; tra gli ex detentori in Germania figurano, tra gli altri, lo zoo di Berlino e lo zoo di Saarbrücken, quest'ultimo con riproduzioni riuscite già negli anni Ottanta.[2]
Note
- ↑ (EN) Svensson, M.S., Oates, J.F., Pimley, E. & Gonedelé Bi, S. 2020, Perodicticus potto, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- ↑ (DE) Potto, su Zootierliste.de. URL consultato il 24 giugno 2022.
Bibliografia
- K. A. I. Nekaris, Lorisidae (Angwantibos, Pottos and Lorises), in Russell A. Mittermeier, Anthony B. Rylands e Don E. Wilson (a cura di), Handbook of the Mammals of the World: Primates: 3, pp. 227-228, ISBN 978-8496553897.
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