Pescincanna

Pescincanna
frazione
Pescincanna – Veduta
Pescincanna – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia
Provincia Pordenone
Comune Fiume Veneto
Territorio
Coordinate45°56′N 12°44′E
Abitanti978[1]
Altre informazioni
Cod. postale33080
Prefisso0434
Fuso orarioUTC+1
Patronosan Michele Arcangelo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pescincanna
Pescincanna

Pescincanna (Pessincjàne in friulano, Pissincjàna in friulano occidentale) è una frazione del comune di Fiume Veneto, con una popolazione di circa 1.000 abitanti.

Origine del toponimo

L'origine del toponimo della frazione è controversa, tuttavia secondo alcune interpretazioni il nome farebbe riferimento ad un luogo ricco d'acqua, e quindi, di pesci. Il toponimo risulta infatti essere una possibile contrazione di pesci fra le canne e/o pesce in canna. Un'interpretazione più attendibile attribuisce invece l'origine del nome della località ad una pianta, denominata nell'antico dialetto locale pisecjàn e in lingua friulana pissecjàn (tarassaco)[2], utilizzata nella medicina popolare come stimolante per la diuresi.

Geografia

Il paese si trova a nord-est di Fiume Veneto ed è a stretto confine con Poincicco, frazione di Zoppola, tant'è che il cimitero, la Pro Loco e le strutture sportive si trovano geograficamente nel comune di Zoppola. Come altri luoghi della zona, Pescincanna si trova circondata da numerosi campi, ed è attraversata dal fiume Fiume.

Monumenti

La chiesa di San Michele Arcangelo a Pescincanna
  • Chiesa di San Michele Arcangelo (XX secolo)
  • Antica Pieve (affreschi del XII secolo)

Pro Loco

Gli eventi pubblici e i festeggiamenti nella frazione sono tutti organizzati dalla Pro Loco Pescincanna, che ha sede nel Centro Sportivo Ricreativo G. Marcuzzi.

Storia

L'associazione nasce ufficialmente il 3 ottobre 1973.

Nel luglio 1976 si tengono i primi festeggiamenti estivi, ancora di piccola portata.

Nel maggio 1981 il Comune di Sequals dona un prefabbricato alla Pro Loco di Pescincanna, già utilizzato dopo il terremoto del '76 e dismesso a ricostruzione della vecchia struttura avvenuta, che ne diventa la nuova sede: durante la cerimonia di inaugurazione, viene scoperta una lapide in memoria del socio Giovanni Marcuzzi, tragicamente scomparso nel febbraio 1977 mentre lavorava assieme ad altri volontari dell'associazione. A lui viene dedicata l'intera struttura, che comprende anche un campo da pallacanestro/tennis e due campi da bocce.

Il 27 maggio 1987 la Pro Loco delibera che la sagra annuale si chiami Sagra del Baccalà, e proprio nell'estate di quell'anno prese il via la prima edizione.

Il 28 agosto 1998 la struttura della Pro Loco va in fiamme a causa di un incendio di probabile origine dolosa. Soltanto nel 2001, tre anni dopo l'incendio, cominciano i lavori di ricostruzione, terminati l'anno successivo.

Il 21 luglio 2002, alla presenza degli allora sindaci di Fiume Veneto e di Zoppola Lorenzo Cella e Claudio Carlisi, viene inaugurata l'attuale sede, forte della realizzazione di un capannone da duecento metri cubi, di un campo da calcio e di due nuovi campi da bocce, in sostituzione di quelli vecchi. Il campo da pallacanestro/tennis viene invece demolito.

Eventi

  • la Sagra del Baccalà, che si tiene a metà giugno dal 1987
  • l'Oktoberfest, nata come Festa della Birra nel 2004 e rinominata nel 2013, che trae ispirazione dall'omonima festa bavarese e si celebra ad ottobre
  • la Casera, festa basata sul tradizionale falò, celebrata in prossimità dell'epifania, a inizio gennaio, a Marzinis

Il dialetto locale

Il dialetto parlato nella frazione risente molto in questi ultimi anni dell'influenza del vicino capoluogo di provincia, dove è diffusa una parlata tipicamente veneta, che anche in questa frazione risulta essere quella generalmente più utilizzata (dialetto pordenonese). In alcuni nuclei familiari però è ancora diffuso l'utilizzo del friulano. Il friulano parlato nel paese, come quello dei comuni circostanti (Zoppola, Casarsa della Delizia, San Vito al Tagliamento), anch'esso in questi ultimi anni fortemente influenzato dalla parlata tipica di Pordenone, è il cosiddetto friulano occidentale o Concordiense, che costituisce una varietà linguistica dagli interessanti risvolti letterari, come nel caso di alcune opere minori di Pier Paolo Pasolini.

Marzinis

Chiesa di San Girolamo a Marzinis

La frazione di Pescincanna ingloba all'interno del proprio territorio anche la località di Marzinis, esempio di antico borgo rurale di fine '800 perfettamente conservato, nonostante l'abbandono pressoché totale del villaggio.


Origine del toponimo

Marzinis viene citato per la prima volta in un atto notarile risalente al 12 dicembre 1297. Poiché questo territorio faceva un tempo parte dell'agro concordiese (ospitava il passaggio del suo decumano massimo, visibile tutt'oggi) e sono stati rinvenuti in loco diversi reperti archeologici riconducibili all'età romana, l'ipotesi più accreditata è che il toponimo derivi dall'aggettivo latino marcidus, ossia "marcio", "fradicio". In questo caso, la nascita del toponimo risalirebbe ai primi secoli dell'impero.

Un'ipotesi meno accreditata cita il nome longobardo marisck, che significa "acquitrino". In quest'ottica, invece, la nascita del toponimo verrebbe postdatata all'Alto Medioevo.

Monumenti

  • Antica chiesetta di San Girolamo (XV secolo)
  • Campanile
  • Spartiacque

Il bosco

All'interno del piccolo territorio di Marzinis si trova un bosco incontaminato, nel quale scorre il fiume Sile, che lo divide in due sponde: nella sponda occidentale sono presenti prevalentemente querce di varie dimensioni, mentre la sponda orientale è quasi del tutto ricoperta da pungitopi. Sono presenti inoltre due laghetti: il Lago dei Sacconi, artificiale, e il Lago Broili, di risorgiva.

Note

  1. ↑ In assenza di dati ufficiali precisi si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia locale, reperibile nel sito della CEI.
  2. ↑ CLAAP - Centro di linguistica applicata, su claap.org.

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