Peter Bichsel

Peter Bichsel nel 2012

Peter Bichsel (Lucerna, 24 marzo 1935 – Zuchwil, 15 marzo 2025[1]) è stato uno scrittore svizzero di lingua tedesca, conosciuto soprattutto per i suoi racconti brevi e le sue rubriche sulla carta stampata e alla radio.

Biografia

Figlio di un artigiano, Peter Bichsel crebbe dapprima a Lucerna e poi, dal 1941, a Olten. Frequentò la scuola magistrale a Soletta. Fino al 1968 (e un'ultima volta nel 1973) lavorò come maestro di scuola elementare. Dal 1974 al 1981 fu consulente personale del consigliere federale, nonché suo amico, Willi Ritschard.

Dopo la pubblicazione di brevi testi letterari, soprattutto poesie, in riviste e giornali, uscì nel 1960 la sua prima opera in prosa, in un'edizione privata. Nell'inverno a cavallo tra il 1963 e il 1964 partecipò a un corso di scrittura in prosa a Berlino, tenuto dallo scrittore e critico letterario Walter Höllerer. Questa esperienza fu documentata dalle testimonianze raccolte nel volume Prosaschreiben e dal romanzo Das Gästehaus, scritto a più mani dai partecipanti del corso (tra cui Hubert Fichte e Klaus Stiller); Bichsel vi contribuì con il primo capitolo.

Nel 1964 divenne di colpo famoso grazie ai racconti brevi della raccolta In fondo alla signora Blum sarebbe piaciuto conoscere il lattaio. Il Gruppo 47, il più importante circolo letterario tedesco di quegli anni, lo accolse entusiasta tra le sue file e nel 1965 gli consegnò il Premio per la Letteratura.

Nel 1968 iniziò a tenere una rubrica dapprima sul settimanale Weltwoche, attualmente sulla rivista Schweizer Illustrierte. Queste rubriche costituirono da allora in poi la sua attività principale. Nel 2014 comparve su Schweizer Illustrierte l'ultima puntata della sua rubrica Notabene.

Nel 1970 si dimise per protesta, assieme ad altri 20 autori, dall'Associazione Svizzera degli scrittori e partecipò alla fondazione del Gruppo Olten, un movimento letterario di orientamento pacifista e sociale.

Peter Bichsel fu un membro dell'Accademia di belle Arti di Berlino e socio corrispondente dell'Accademia tedesca di lingua e poesia di Darmstadt.

Nella cerchia dei suoi amici vi fu anche lo scrittore Max Frisch, deceduto nel 1991. Successivamente Bichsel visse, fino alla morte, a Bellach, presso Soletta.[2]

Un fondo con le sue carte venne depositato presso l'Archivio Svizzero di Letteratura (ASL) a Berna.

Vita privata

Nel 1956 sposò l'attrice Therese Spörri, con cui ebbe due figli.

Onorificenze

Opere

autogramma

Opere tradotte

  • La Svizzera dello svizzero, traduzione di Enrico Filippini, Casagrande, Bellinzona 1977. Titolo originale: Des Schweizers Schweiz, 1969.
  • Il lattaio e altri racconti, prefazione di Giorgio Zampa e traduzione a.c. di Bianca Cetti Marinoni, A. Mondadori, Milano 1967. Titolo originale: Eigentlich möchte Frau Blum den Milchmann kennenlernen, 1964.
  • Le stagioni, traduzione a.c. di Margareth Lust., Gottardo, Giubiasco 1981. Titolo originale: Die Jahreszeiten, 1967-
  • In fondo alla signora Blum piacerebbe conoscere il lattaio, traduzione a cura di Chiara Allegra, Marcos y Marcos, Milano 1988. Titolo originale: Eigentlich möchte Frau Blum den Milchmann kennenlernen, 1964.
  • Il virus della ricchezza, traduzione a.c. di Chiara Allegra. Marcos y Marcos, Milano 1991. Titolo originale: Des Schweizers Schweiz, 1969.
  • Il lettore, il narrare, traduzione a.c. di Giorgio Messori, Ælia Lælia, Reggio Emilia, 1985. Titolo originale: Der Leser, das Erzählen. Frankfurter Poetik-Vorlesungen, 1982.
  • Al mondo ci sono più zie che lettori, traduzione a.c. di Chiara Allegra, Marcos y Marcos, Milano 1989. Titolo originale: Schulmeistereien, 1985.
  • Le piacerebbe essere stato Mozart?, traduzione a.c. di Chiara Allegra, Milano Marcos y Marcos 1993. Titoli originali: Geschichten zur falschen Zeit, 1979; Irgendwo, anderswo, 1989; Schulmeistereien, 1985; Möchten Sie Mozart gewesen sein? Meditation zu Mozarts Credo-Messe KV 257 / Predigt für die andern. Eine Rede für Fernsehprediger, 1990.
  • Sulla città di Parigi, traduzione a.c. di Marco. Zapparoli, Marcos y Marcos, Milano 1994 Titolo originale: Zur Stadt Paris, 1993.
  • Questo mondo di plastica, traduzione a.c. di Donatella Minuto, Marcos y Marcos, Milano 2000. Titolo originale: Gegen unseren Briefträger konnte man nichts machen, 1995; Alles von mir gelernt, 2000.
  • La doppia vita di Cherubin Hammer, traduzione a.c. di Ilaria Molineri, Marcos y Marcos, Milano 2001. Titolo originale: Cherubin Hammer und Cherubin Hammer, 1999.
  • Storie per bambini, traduzione a.c. di Chiara Allegra, Giorgio Messori e Rolando Schramm, Marcos y Marcos, Milano 2002. Titolo originale: Kindergeschichten, 1969.

Trasmissioni radiofoniche e radiodrammi

  • 1971: Inhaltsangabe der Langweile, radiodramma per la Radio Svizzera DRS.
  • 1983-1997: diversi contributi per la trasmissione Zytlupe sulla Radio Svizzera DRS.

Incisioni discografiche

  • Kindergeschichten, letto da P. Bichsel. Deutsche Grammophon, Amburgo 1979.

Film

  • 1971: Unser Lehrer, con Alexander J. Seiler.
  • 1996: Elektronisches Tagebuch, film per la televisione ZDF.

Note

  1. ↑ (EN) Celebrated Swiss author Peter Bichsel dies aged 89, su www.swissinfo.ch, 17 marzo 2025. URL consultato il 17 marzo 2025.
  2. ↑ (DE) Christoph Krummenacher, Schriftsteller Peter Bichsel ist tot, su Solothurner Zeitung, 17 marzo 2025. URL consultato il 17 marzo 2025.

Bibliografia

  • T. Di Francesco, Le piccole storie di Bichsel per sopravvivere alla storia, in «Il Manifesto», 23.6.1994.
  • Giorgio Manacordo, «Non ho mai letto Dostoevskij». Il lettore. Il narrare di Peter Bichsel, in «Letteratura svizzero-tedesca», 2000, pp. 81–88.
  • Giovanni Nadiani, Narrare nella lingua. Lettura «pre-traduttiva» di «Ein Tisch ist ein Tisch» [Un tavolo è un tavolo] di Peter Bichsel a partire dalla Textgrammatik, in «Trame di letteratura comparata», 2002, numeri 3-4, pp. 139–155.
  • Peter von Matt, La svizzera degli scrittori, a cura di Mattia Mantovani, Locarno, Dadò, 2008. ISBN 978-88-8281-224-9.

Altri progetti

Collegamenti esterni

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