Philipp Rupprecht

Philipp Rupprecht (Norimberga, 4 settembre 1900 – Monaco di Baviera, 4 aprile 1975) è stato un illustratore e caricaturista tedesco. Meglio conosciuto per le sue caricature antisemite pubblicate nel giornale nazista Der Stürmer, con lo pseudonimo Fips.

Carriera

Una delle caricature a firma Fips, apparsa sul n. 39 di Der Stürmer del 28 settembre 1944, che raffigura un ebreo come un parassita disgustoso

Si trasferì in Argentina nel 1920 dopo la prima guerra mondiale, dove lavorò come cameriere e cowboy in un ranch di bestiame. Tornò a Norimberga intorno al 1924 e fu assunto dal Fränkische Tagespost, un giornale affiliato al Partito Socialdemocratico di Germania. Quando fu inviato a coprire il secondo processo Luppe-Streicher con l'incarico di disegnare una caricatura di Julius Streicher, disegnò invece caricature del sindaco di Norimberga, Hermann Luppe, anch'egli coinvolto nel processo. Le vignette furono pubblicate da Der Stürmer nel dicembre 1925, e Rupprecht fu assunto dal giornale.[1]

Con l'eccezione del 1927, fu il caricaturista fisso ufficiale di Der Stürmer con il nome d'arte di "Fips", fino al 2 febbraio 1945, quando uscì l'ultimo numero del giornale, disegnando migliaia di caricature antisemite. Il suo stile cambiò nel corso della sua carriera, ma le sue caricature raffiguravano sempre gli ebrei come bassi, grassi, brutti, mal rasati o con folte barbe ispide, sbavanti, sessualmente pervertiti, con il naso adunco e storto e con occhi porcini.[1] Una di queste raffigurava una madre tedesca scoraggiata che fumava e trascurava il figlio in una pensione isolata, con un'immagine del suo seduttore ebreo sul pavimento e la didascalia: «Tutto in lei è morto. È stata rovinata dal giudeo».[2] La didascalia: "Due tipi di bambini; due tipi di esseri umani" metteva a confronto donne e bambini ebrei dai capelli scuri, ipernutriti e avidi con bambini biondi che giocavano con giocattoli più sobri.[3]

Tra le sue altre opere ci furono illustrazioni per due libri antisemiti per bambini pubblicati da Stürmer Verlag: Trau keinem Fuchs auf grüner Heid und keinem Jud bei seinem Eid ("Non fidarti di una volpe in un pascolo verde o di un ebreo che fa un giuramento", 1936), e Der Giftpilz ("Il fungo velenoso", 1938).

All'inizio della seconda guerra mondiale, prestò servizio nella Kriegsmarine, ma fu congedato a causa del suo contributo alla propaganda nazista in tempo di guerra.

Dopoguerra

La carriera di Rupprecht si concluse con la sconfitta dei nazisti nella seconda guerra mondiale. Fu processato nel 1945 e condannato a dieci anni di lavori forzati. Il 23 ottobre 1950 fu rilasciato dal carcere di Eichstätt. Fino alla sua morte, visse e lavorò a Monaco e Starnberg come pittore e decoratore. Morì il 4 aprile 1975 a Monaco, all'età di 74 anni.

Rupprecht si sposò due volte: nel 1921 con Erna Blom (un figlio e due figlie), e nel 1930 con Berta Stöcklein (un figlio).

Note

  1. 1 2 Randall L. Bytwerk, Julius Streicher: The Man Who Persuaded a Nation to Hate Jews, Stein and Day, 1983, p. 56, ISBN 0-8128-2834-8.
  2. ↑ Claudia Koonz, The Nazi Conscience, p. 229 ISBN 0-674-01172-4
  3. ↑ Claudia Koonz, The Nazi Conscience, p. 237 ISBN 0-674-01172-4

Collegamenti esterni

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