Pia Marchi Maggi

Pia Marchi Maggi (Verona, 1846 – Roma, 29 aprile 1900) è stata un'attrice teatrale italiana.

Biografia

Figlia d'arte, Pia Marchi nacque a Verona nel 1846 (o, secondo altre fonti, a Vicenza nel 1847)[1] e cominciò a recitare durante l'infanzia nella compagnia dei genitori, capeggiata dal padre Cesare. Dopo aver ricevuto un'istruzione di stampo borghese in un collegio milanese, intraprese definitivamente l'attività sulle scene nella compagnia di Adelaide Ristori,[2] facendosi notare ne Il cavaliere di spirito o sia La donna di testa debole al Teatro Carcano con Luigi Pezzana.[1] Dopo una tournée europea che coinvolse Parigi, Londra e Barcellona, nel 1964 lasciò la compagnia della Ristori per unirsi a quella di Alamanno Morelli, dove recitò assiduamente con Luigi Monti fino al 1870.[1]

Nel 1871 entrò in società con Francesco Ciotti e Gaspare Lavaggi, affermandosi rapidamente come acclamata attrice comica, specialmente nel repertorio francese.[2] Fu apprezzata interprete delle commedie di Alexandre Dumas,[3] ma anche del teatro di Victorien Sardou, Paolo Ferrari, Giuseppe Giacosa e Achille Torelli, che scrisse per lei Fragilità.[2] Tra il 1873 e il 1879 recitò nella compagnia di Luigi Bellotti Bon in qualità di prima attrice.[1] Nel 1880, incinta del figlio Cesare, sposò Andrea Maggi, che ereditò la compagnia di Bellotti Bon dopo il suicidio dell'impresario nel 1893.

Incoraggiata dal successo delle tournée italiane di Anna Judic e delusa dall'esperienza della tournée sudamericana della Compagnia Maggi (in cui le sue interpretazioni nei ruoli di Ofelia e Desdemona – che interpretò per assecondare il marito – furono accolte freddamente dal pubblico brasiliano), nel 1895 si separò dalla compagnia del coniuge per diventare capocomica di una propria compagnia, la Marchi Maggi e soci.[1] Dato che il marito prediligeva il repertorio tragico, decise di istituire una nuova compagnia più adatta alle sue doti da attrice brillante.[2] All'interno della sua compagnia mossero i primi passi nel mondo dello spettacolo Calisto Bertramo,[4] Alfredo De Antoni e Alda Borelli.

Morì improvvisamente di nefrite a Roma nel 1900 all'età di cinquantacinque anni. Fu sepolta inizialmente nel cimitero del Verano, ma nel 1907 la salma fu traslata al cimitero monumentale della Certosa di Bologna.[1]

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 Emanuela Agostini, Pia Marchi Maggi, in Drammaturgia, 12 marzo 2021, pp. 189–207 Pages, DOI:10.13128/DRAMMA-12691. URL consultato il 22 agosto 2025.
  2. 1 2 3 4 Giulia Bravi, Pia Marchi Maggi e la specializzazione comica femminile nel teatro di fine Ottocento, in Arti dello spettacolo, vol. 8, 2022, pp. 75-87. URL consultato il 22 agosto 2025.
  3. ↑ Marchi Maggi, Pia - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 22 agosto 2025.
  4. ↑ Enrico Lancia, Dizionario del cinema italiano : testi e strumenti per la scuola e l'università. Gli artisti : Vol. 3, Gli attori dal 1930 ai giorni nostri : T. 1. A - L, Gremese Editore, 2003, p. 65, ISBN 978-88-8440-213-4.

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