Piano Colombia

George W. Bush a Bogotá con il Presidente Álvaro Uribe

Il Piano Colombia o Plan Colombia[1][2] è stata un'iniziativa di stampo diplomatica, militare e economica, creata dagli Stati Uniti e volta a combattere i cartelli della droga e i gruppi ribelli e rivoluzionari di sinistra in Colombia.[3]

Il piano è stato originariamente concepito nel 1999 dalle amministrazioni del presidente colombiano Andrés Pastrana Arango e dal presidente statunitense Bill Clinton, per poi subire, con la presidenza di George W. Bush, delle modifiche incisive sotto il profilo della lotta armata nei confronti della guerriglia.[4]

Gli obiettivi ufficiali del Piano Colombia erano di porre fine al conflitto armato civile interno colombiano, aumentando i finanziamenti e l'addestramento delle forze militari e paramilitari colombiane e creando una strategia d'azione contro il narcotraffico di cocaina, per sradicarne la coltivazione e il commercio. A causa di tale piano, le FARC persero gran parte della loro influenza e potere politico nei confronti del governo colombiano. Tuttavia, le fonti sono discordanti sui suoi veri e concreti effetti del piano sulla riduzione della produzione di cocaina. Gli studi effettuati dagli analisti statunitensi concludono che la produzione di cocaina in Colombia è diminuita del 72% dal 2001 al 2012, contraddicendo le analisi delle Nazioni Unite, che invece non hanno riscontrato alcun cambiamento o variazione significata nella produzione di tale stupefacente.[5]

Il Piano Colombia nella sua forma iniziale è esistito fino al 2015; successivamente gli Stati Uniti e il governo colombiano trovarono una nuova strategia a seguito dell'avvio dei colloqui e negoziati di pace tra il governo colombiano e le FARC.[6] Il nuovo programma nato da tali colloqui, chiamato "Pace Colombia" (Paz Colombia), ha lo scopo, dopo l'attuazione dell'accordo di pace del 2017 con le FARC, di fornire aiuti e assistenza alla Colombia.[7]

Note

Voci correlate

Collegamenti esterni