Piano infralitorale

In ecologia marina il piano infralitorale è un ambiente marino del dominio bentonico perennemente sommerso e delimitato superiormente dalla presenza delle specie vegetali che non sono in grado di sopportare emersioni prolungate, come per esempio le Cystoseira, ed inferiormente dalla profondità massima in cui è possibile la presenza delle praterie di fanerogame marine, quale ad esempio la Posidonia oceanica, endemica del Mediterraneo.
Nel Mediterraneo questo limite corrisponde a circa 35-40 metri, profondità alla quale giunge l'1% della luce incidente in superficie.
Il piano infralitorale può essere suddiviso in due sottopiani:
- infralitorale superiore;
- infralitorale inferiore.

Nel Mediterraneo l'ambiente più tipico e più ricco di biodiversità del piano infralitorale è rappresentato dalle praterie di fanerogame marine, ecosistemi a dominanza vegetale a cui si associa una ricca biodiversità animale.
Nelle regioni tropicali l'ambiente tipico del piano infralitorale sono le barriere coralline, delle biocostruzioni originate principalmente da coralli costruttori noti come madrepore in determinate condizioni di profondità, illuminazione, idrodinamismo e salinità.
Bibliografia
- Giuseppe Giaccone, Vincenzo Di Martino, Zonazione della vegetazione marina del Mediterraneo, in Appunti di biologia delle alghe. URL consultato il 10-10-2007 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2007).