Pianta Maria Bona
| Pianta Maria Bona | |
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| Ubicazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Località | Crodo |
| Indirizzo | Località Maglioggio |
| Coordinate | 46°13′50.06″N 8°20′17.86″E |
| Codice identificativo | 02/D177/VB/01 |
| Caratteristiche | |
| Specie | Castanea sativa |
| Altezza | 15 m |
| Perimetro tronco | 8 m |
| Mappa di localizzazione | |
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La pianta Maria Bona[1] è un albero monumentale sito in frazione Maglioggio a Crodo in provincia del Verbano-Cusio-Ossola.
Storia
La pianta Maria Bona, il cui nome ha origini ormai perdute nel tempo[2][3], è uno degli ultimi e probabilmente il più vecchio dei castagni che radicavano alle spalle della frazione Maglioggio su un terrazzamento; a oggi il bosco, in tempi passati a coltura, è colonizzato da varie altre essenze boschive che stanno invadendo l'antico castagneto[4].
La mancanza di documentazione storica rende difficile la datazione precisa dell'esemplare, ma il confronto con altri esemplari di dimensioni comparabili lo pone come originario della seconda metà del XVII secolo[4].
La pianta Maria Bona fa parte dell’elenco degli alberi monumentali italiani con identificativo 02/D177/VB/01[5].
Descrizione
L'esemplare di Castanea sativa, alto 15 metri e con una circonferenza del tronco a petto d'uomo di 8 metri, si presenta ancora robusto e ben radicato nel terreno grazie allo sviluppo di forti contrafforti radicali. All'altezza di 9 metri l'albero si divide in due branche principali che nei secoli hanno subito vari interventi di capitozzatura, probabilmente per cercare di curare un grave attacco di cancro corticale del castagno; a seguito di questi interventi l'albero ha risposto in maniera vigorosa, con evidenti riscoppi vegetativi. Il colletto presenta, in direzione valle, una cavità dovuta a un attacco di carie del legno[6].
Negli anni la pianta ha ricevuto vari interventi di cura: oltre alla capitozzatura già citata, vi sono stati interventi di rimonda delle parti secche e, nella cavità attaccata dalla carie, è stato asportato parte del legno malato e successivamente applicato del fungicida e un retino protettivo[6]. La pianta Maria Bona, nonostante tutto, appare ancora in condizioni fitosanitarie discrete e con un buon vigore vegetativo, che unito alla tipica longevità della specie lascia immaginare che la sua vita possa essere ancora lunga[7].
Note
- ↑ Pianta secolare denominata "Pianta Maria Bona"- Maglioggio, su comune.crodo.vb.it. URL consultato il 7 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2025).
- ↑ Il castanodonte di Crodo nel bosco dimenticato, su studiohomoradix.com. URL consultato il 5 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 5 novembre 2025).
- ↑ Teresa Carlucci, Ecco dove raccogliere le castagne in Piemonte: tutti i boschi e i sentieri nelle province piemontesi, in TorinoCronaca, 21 settembre 2025. URL consultato il 5 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 5 novembre 2025).
- 1 2 IPLA, p. 60.
- ↑ D.D. 28 gennaio 2025, n. 67, Alberi monumentali. L. 14 gennaio 2013, n. 10 art. 7. Decreto interministeriale 23 ottobre 2014. Approvazione dell'aggiornamento dell'Elenco regionale degli Alberi monumentali. (PDF), su regione.piemonte.it. URL consultato l'8 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 4 settembre 2025).
- 1 2 IPLA, p. 58.
- ↑ IPLA, pp. 58-60.
Bibliografia
- IPLA, Istituto per le piante da legno e l'ambiente IPLA spa e Università degli studi di Torino (a cura di), Alberi monumentali del Piemonte, Savigliano, L'artistica, 2004, ISBN 9788873201977.
Altri progetti
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