Pianta di Imola

Pianta di Imola
AutoreDanesio Maineri, Leonardo da Vinci
Data1473
TecnicaPergamena
UbicazioneRoyal Collection, Castello di Windsor

La pianta di Imola è una mappa storica pittorica della città di Imola, disegnata nel 1473 da un ingegnere lombardo, Danese Maineri e riveduta da Leonardo da Vinci nel 1502[1], durante il periodo in cui il genio toscano fu al servizio di Cesare Borgia come ingegnere militare. L'originale è custodito a Londra nelle Royal Collection, nella residenza del Castello di Windsor.[2]

La Pianta di Imola è una testimonianza unica del lavoro di Leonardo da Vinci come ingegnere militare e cartografo. Nel 1995 l'originale fu esposta a Imola suscitando grande interesse tra studiosi e appassionati di storia.[2]

Storia

La pianta fu disegnata nel 1473 da un ingegnere lombardo, Danesio Maineri, il quale si era recato nella città romagnola per conto del Duca di Milano Galeazzo Maria Sforza allo scopo di effettuare dei lavori di adattamento della rocca. Nel 1502 Leonardo tracciò degli appunti su di essa, focalizzando la sua attenzione sulla cinta muraria, le porte e il fossato. Tracciò poi la viabilità cittadina con il disegno dei quartieri.[1]

Cesare Borgia aveva conquistato in rapida successione Rimini, Cesena, Faenza e Imola. Leonardo aveva già visitato le prime tre ed aveva studiato le rispettive infrastrutture militari. Leonardo arrivò a Imola nel settembre del 1502, dopo essere stato chiamato da Cesare Borgia per ispezionare e migliorare le difese militari della città. Ad Imola il suo compito principale era l'analisi delle difese della Rocca Sforzesca, ma egli si dedicò anche alla revisione della mappa del Maineri, utilizzando tecniche innovative per l'epoca.[2]

La Rocca di Imola, già ristrutturata nel 1471 dopo il passaggio della città sotto la signoria degli Sforza, aveva subito gravi danni con la conquista da parte di Cesare Borgia nel 1499. Leonardo analizzò la struttura difensiva, che nella sua mappa appare con grande precisione, inclusi i torrioni angolari, i rivellini esterni con i ponti e il palazzo nel cortile del Soccorso. La Rocca era un elemento cruciale per la difesa della città e la sua importanza strategica emerse chiaramente dal lavoro del genio toscano.[2] Le proposte di Leonardo per migliorare la fortezza non furono mai realizzate per il precipitare degli eventi, connessi alla rapida fine del dominio di Cesare Borgia.

Caratteristiche della mappa

La Pianta di Imola è uno dei più antichi esempi di mappa urbana realizzata con una tecnica cartografica rivoluzionaria. A differenza delle mappe medievali, che spesso non rispettavano proporzioni o scale precise, la mappa di Imola è considerata un'opera di straordinaria accuratezza. Gli esperti hanno confermato che la rappresentazione della città è perfettamente in scala con la realtà.
La pianta mostra una visione zenitale della città, inscritta in un cerchio suddiviso in otto settori, corrispondenti ai punti cardinali. La mappa di Leonardo non si limita a una rappresentazione delle infrastrutture militari, ma evidenzia anche aspetti topografici e paesaggistici. I quartieri della città, il perimetro degli edifici, gli spazi verdi e le mura perimetrali sono delineati con meticolosità. Particolarmente interessante è la rappresentazione del fiume Santerno, il cui corso è tratteggiato in azzurro, rivelando una cura pittorica che trascende l'aspetto puramente funzionale della mappa.[2]

Note

  1. 1 2 M. Giberti, A. Ferri, A. Nanetti, Imola nel territorio. La documentazione cartografica (secc. XV-XIX), La Mandragora, Imola 2005 (2ª edizione), p. 16.
  2. 1 2 3 4 5 Mappa storica di Leonardo, la Lega: "Deve tornare a Imola", su bolognatoday.it.

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