Piazza Cordusio
| Piazza Cordusio | |
|---|---|
![]() | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Città | Milano |
| Circoscrizione | Municipio 1 |
| Quartiere | Centro storico |
| Codice postale | 20123 |
| Informazioni generali | |
| Tipo | piazza |
| Intitolazione | Da curte ducis o curia ducis, ossia "corte dei duchi lombardi", poi Cortedoxi, quindi Corduce, infine Corduso o Cordusio |
| Collegamenti | |
| Intersezioni | Via dei Mercanti, via Orefici, via Cordusio, via Dante, via Broletto, via Tommaso Grossi |
| Luoghi d'interesse | Palazzo Broggi, Palazzo del Credito Italiano, Palazzo delle Assicurazioni Generali |
| Trasporti | |
| Mappa | |
| |
Piazza Cordusio è una piazza di Milano.
Un tempo centro finanziario della città, poiché ospitante le sedi di varie banche e assicurazioni, a partire dagli anni 2010 iniziò ad assumere di più una valenza storica, per via del trasferimento delle sopracitate istituzioni nei nuovi grattacieli delle zone del Progetto Porta Nuova e del complesso di CityLife.
Etimologia e cambi di nome
La piazza prende il nome dal palazzo del re dei Longobardi Alboino, che sorgeva nell'odierna piazza: esso era detto curte ducis (o curia ducis, ossia "la corte dei duchi"), da cui per corruzione Cortedoxi, quindi Corduce e infine Corduso o Cordusio.
Prima di diventare piazza, la conformazione geografica d'origine era quella di una strada, poi divenuta uno slargo detto largo Cordusio. Dal 28 marzo 1882, quando esso assunse una forma ellittica, fu chiamato piazza Ellittica (talvolta erroneamente Elittica): tuttavia, nell'uso comune si continuava a chiamarla piazza Cordusio, e il Comune si convinse a restituirle l'antica denominazione[1]. Il nome subì un cambiamento anche sotto il fascismo, quando la piazza fu intitolata a Costanzo Ciano, per poi tornare ad essere Cordusio dopo la caduta del regime.[2]
Storia

Nel 568, trent'anni dopo la distruzione di Milano ad opera degli Ostrogoti condotti da Uraia, il re dei Longobardi Alboino scese in Italia; da allora il nord Italia divenne Langobardia Maior, e in seguito Lombardia. Nel 572, alla scomparsa di Alboino, la provincia venne divisa fra tre generali, che divennero duchi[3]; all'interno del suo palazzo si svolgevano le attività politiche e amministrative, finché nei secoli IX e X, sotto Berengario, la struttura venne adibita a tribunale.

All'interno della piazza era inizialmente stata eretta una delle tante colonne votive di Milano, costruite durante la peste del 1576. Successivamente, nel 1624 venne eretta una statua raffigurante San Carlo Borromeo, che venne spostata nel 1786 nell'omonima piazza nei pressi della Chiesa di Santa Maria Podone; si dice che la decisione fosse stata presa dal governatore austriaco di allora, che la definì un "intralcio alla circolazione" dopo che andò a sbattervi contro con la carrozza.[1] Il 26 novembre 1899 fu inaugurato al centro della piazza il monumento a Giuseppe Parini, ad opera di Luigi Secchi e Luca Beltrami[4].
L'odierna via Dante, che collega la piazza con il Castello Sforzesco, fu aperta in accordo con il Piano Beruto nel 1884, sacrificando gli isolati che dividevano le due zone.[1] Guardando le mappe del 1820, l'unico altro particolare che si è conservato fino ad oggi è la strada della contrada di San Michele al Gallo, oggi via Orefici[5].

Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento Piazza Cordusio fu ridisegnata, diventando un importante nodo del traffico cittadino; questo cancellò praticamente del tutto la struttura originale, conservando Piazza Mercanti e poco altro e portando alla demolizione di molti edifici per fare spazio a una serie di nuove strutture. Gli edifici più significativi sorti dopo la trasformazione sono:
- Palazzo Broggi: costruito tra il 1899 e il 1901 su progetto di Luigi Broggi, fu sede della Borsa di Milano dal 1900 (prima collocata nel Palazzo dei Giureconsulti, in via Mercanti) al 1932, poi fu sede di uffici postali fino al 2018, quando vi aprì una filiale di Starbucks[6];
- Il Palazzo del Credito Italiano, sempre a cura di Luigi Broggi. Edificato inglobando i Magazzini Contratti, fu sede di Credito Italiano fino al 1998, poi di UniCredit: quando questa si spostò nel 2013 nell'omonima torre in Piazza Gae Aulenti, l'edificio fu abbandonato, e dalla primavera 2015 è di proprietà del gruppo cinese Fosun[7];
- Il Palazzo delle Assicurazioni Generali: costruito tra il 1897 e il 1901 su progetto di Luca Beltrami e Luigi Tenenti e sede dal 1899 al 2018 di Assicurazioni Generali[8], dal 2018 al 2023 quest'ultima ha promosso importanti lavori di ristrutturazione dell'edificio, volti a trasformarlo in un albergo di lusso[9]. Nel dicembre 2023, il palazzo ha riaperto al pubblico come hotel della catena spagnola Meliá Hotels International, col nome di "Palazzo Cordusio Gran Meliá"[10];
- Casa Dario-Biandrà: sita tra via Mercanti e via Tommaso Grossi, fu realizzata nel 1900, su progetto sempre di Luca Beltrami. Ex sede milanese della banca Sanpaolo IMI, oggi il palazzo è di proprietà di Cattolica Assicurazioni e continua a ospitare una filiale di Intesa Sanpaolo[11].
Trasporti
La piazza è un punto nevralgico della rete tranviaria di Milano, dal momento che vi transitano le linee 1, 2, 12, 14, 16 e 19.
Nella cultura di massa
Piazza Cordusio compare, tra gli altri, nei film Gli uomini, che mascalzoni..., di Mario Camerini[12], e La corruzione, di Mauro Bolognini.[13]
Galleria




Piazza Cordusio con via Dante. A destra Casa Savonelli.
Note
- 1 2 3 Cordusio, su Vecchia Milano, 21 settembre 2011. URL consultato il 14 febbraio 2024.
- ↑ Marco Montella, Centro Storico - La "creazione" della piazza Cordusio, il "cuore" finanziario della Milano di inizio Novecento, su Urbanfile, 15 novembre 2013. URL consultato il 9 giugno 2026.
- ↑ Milano e le sue vie studi storici per Felice Venosta, Giocondo Messaggi, 1867. URL consultato il 14 febbraio 2024.
- ↑ Roberto Bugini e Luisa Folli, From via Broletto to corso Garibaldi and Brera, CRC Press, 13 febbraio 2023, pp. 111-141, ISBN 978-1-003-36102-2. URL consultato il 14 febbraio 2024.
- ↑ cordusio-1820.jpg (JPG), su Vecchia Milano. URL consultato il 9 giugno 2026.
- ↑ Lo storico Palazzo delle Poste in Piazza Cordusio a Milano cerca nuovi proprietari, su www.idealista.it, 28 ottobre 2020. URL consultato il 15 maggio 2026.
- ↑ Alla scoperta di Palazzo del Credito Italiano, ex sede Unicredit Milano, su IAss - Intermediari Assicurativi, 4 gennaio 2025. URL consultato il 15 maggio 2026.
- ↑ Seconda metà dell’Ottocento, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 15 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 15 settembre 2024).
- ↑ (EN) GRAN MELIÀ PALAZZO CORDUSIO HOTEL - MILANO 2023 | Scheda Progetto, su TEKNE SpA. URL consultato il 15 maggio 2026.
- ↑ (EN) Hospitality Net, Palazzo Cordusio Gran Meliá Opens In Milan, Italy, su Hospitality Net, 12 dicembre 2023. URL consultato il 15 maggio 2026.
- ↑ L’attesa rivoluzione di Piazza Cordusio, su assipartners.com, 8 febbraio 2022. URL consultato il 30 maggio 2023.
- ↑ Piazza Cordusio (Gli uomini, che mascalzoni), su squadravolanteligera.com. URL consultato il 22 agosto 2016 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2016).
- ↑ Piazza Cordusio (La corruzione), su squadravolanteligera.com. URL consultato il 22 agosto 2016 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2016).
Bibliografia
- Antonio Cassi Ramelli, Il centro di Milano. Dal Duomo alla Cerchia dei Navigli. Documenti, note e divagazioni, Milano, Ceschina, 1971, pp. 257-260.
- Maurizio Grandi, Attilio Pracchi, Milano. Guida all'architettura moderna, Zanichelli, 1980. ISBN 8808052109, pp. 66-79.
- Raffaele Bagnoli, Storie e leggende per le strade di Milano, Meravigli, 1992. ISBN 8879550462.
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su piazza Cordusio
Collegamenti esterni
- Scheda su VecchiaMilano, su vecchiamilano.wordpress.com.
- Scheda su Agenda Milano, su agendamilano.com (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2014).
- Palazzo Broggi, su historytour.it. URL consultato il 29 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
