Picco d'Aneto
| Picco d'Aneto | |
|---|---|
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| Stato | |
| Comunità autonoma | |
| Provincia | |
| Altezza | 3 404 m s.l.m. |
| Prominenza | 2 811 m |
| Isolamento | 507,1 km |
| Catena | Pirenei |
| Coordinate | 42°38′N 0°40′E |
| Mappa di localizzazione | |
Il picco d'Aneto (in spagnolo pico de Aneto, in aragonese tuca d'Aneto, in catalano pic d'Aneto) è la vetta più alta dei Pirenei con i suoi 3.404 m s.l.m.. Si trova localizzato interamente in territorio spagnolo, nel Parco naturale di Posets-Maladeta, nella comunità autonoma dell'Aragona.
Fa parte del massiccio della Maladeta e, situato nella valle di Benasque, è costituito da terreni paleozoici di natura granitica e materiali mesozoici. Sul suo versante nord, a partire da circa 2810 m, si trova il più grande ghiacciaio dei Pirenei, con una superficie di circa 100 ettari, che, come molti altri nel mondo, è in forte regressione a causa dei cambiamenti climatici (si calcola che negli ultimi 100 anni abbia perso più della metà della sua superficie e che tra 30 o 40 anni potrebbe scomparire).[1]

Geografia e geologia
Pur essendo l'apice della catena montuosa spagnola più conosciuta, non è la cima più alta dello Stato iberico, battuto dal vulcano Teide nelle isole Canarie, e neppure della Spagna continentale, superato dal Mulhacén nella Sierra Nevada.
La vetta, che è parte del massiccio della Maladeta, presenta sul suo versante nord un ghiacciaio che è il più esteso dei Pirenei.
Sebbene la valle sia la sorgente del fiume Ésera, sul versante meridionale, le nevi dell'Aneto e il suo ghiacciaio si infiltrano attraverso una grande voragine ad Aigualluts per sfociare nella val d'Arán e nel fiume Garonna, con destinazione la Francia. Le acque dei versanti occidentale e meridionale, invece, si riuniscono nei laghi Superior, Medio e Inferior, per poi scendere verso il fiume Ballibierna una volta superato l'Ibonet de Coronas.
Il massiccio della Maladeta, che rappresenta la più grande concentrazione di cime oltre i tremila metri dei Pirenei (centosei, più della metà dell'intera catena montuosa), è circondato da valli che salgono verso alti passi naturali, oggi quasi in disuso. Un valico di oltre 2500 metri, coronato dal caratteristico Perdiguero, separa la vetta dal territorio francese e dalla valle di Arán. Il versante spagnolo, più ampio e compatto e quindi di più difficile accesso, è separato dal piede della montagna dalle gole e dai burroni dei massicci di Posets e Maladeta. Solo due valli più a sud sorge la stazione sciistica alpina di Cerler.[2]
Accesso alla vetta
Alpinisticamente è un monte che non presenta eccessive difficoltà di ascesa agli scalatori esperti. La prima scalata dal mare alla vetta, partendo dall'Oceano Atlantico, è stata portata a termine da Louis-Philippe Loncke dopo 25 giorni di traversata dei Pirenei senza rifornimenti e senza assistenza. (19 agosto 2020)[3]
Note
- ↑ (ES) El glaciar del Aneto cuadruplica la velocidad de retroceso en menos de una década, su www.greenpeace.org. URL consultato il 27 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 26 luglio 2010).
- ↑ Cerler Estación de Esquí | ARAMÓN Cerler, su www.cerler.com. URL consultato il 27 ottobre 2025.
- ↑ (FR) Le Mouscronnois Louis Philippe Loncke a atteint le toit des Pyrénées, su Édition digitale de Mouscron, 20 agosto 2020. URL consultato il 13 settembre 2020.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Pico de Aneto, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (CA) Picco d'Aneto, su Gran Enciclopèdia Catalana, Grup Enciclopèdia Catalana.
- (EN) Picco d'Aneto, su Peakware.com.
- (EN) Picco d'Aneto, su Peakbagger.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 236558747 · GND (DE) 4566558-8 · BNE (ES) XX455339 (data) · BNF (FR) cb15538043j (data) · J9U (EN, HE) 987007539168805171 |
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