Piccoli uomini

Piccoli uomini
Titolo originaleLittle Men: Life at Plumfield with Jo's Boys
AutoreLouisa May Alcott
1ª ed. originale1871
1ª ed. italiana1905
Genereromanzo
Sottogeneredrammatico, familiare, di formazione
Lingua originaleinglese
SeriePiccole donne
Preceduto daPiccole donne
Seguito daI ragazzi di Jo

Piccoli uomini è un romanzo del 1871 scritto da Louisa May Alcott. Le vicende raccontate seguono quelle narrate in Piccole donne (1868-1869) e si concluderanno nell’ultima parte della saga, I ragazzi di Jo (1886).

Piccoli uomini narra gli esordi della scuola Plumfield di Jo descrivendo le avventure degli allievi, tra cui Rob e Teddy (figli di Jo e Fritz), Demi, Daisy (figli di Meg e John) e Bess (figlia di Laurie e Amy). Tra gli altri personaggi vi sono l'ingenuo violinista Nat, il suo amico scapestrato Dan, l'esperto di mare Emil, il più maturo Franz, i vivaci Nan e Tom, Dolly e Stuffy.

Trama

Il romanzo inizia con l’ingresso del giovane Nat, timido e debole violinista ambulante, nella scuola di Plumfield, su raccomandazione del signor Laurence. I primi quattro capitoli presentano la scuola ed i personaggi attraverso gli occhi riconoscenti del ragazzino, catapultato da una esistenza precaria fatta di fame, botte e maltrattamenti, ad un ambiente pieno di luce, attività, rumore e soprattutto amore. Dal quinto capitolo, l’autrice dedica uno spazio narrativo ad ogni singolo allievo della scuola, con una narrazione meno soggettiva.

Pentolini

La piccola Daisy si lamenta con la zia Jo che i ragazzi non le permettono di giocare con loro a calcio. La zia, nonostante ricordi la sua gioventù sfrenata, non può dar loro torto, perché teme che lo sport sia troppo violento per una bambina insieme ad una dozzina di ragazzi più grandi. Pensa ad una soluzione per divertire Daisy, spesso costretta a giocare da sola o ad annoiarsi; la porta in città a trovare la mamma Meg e, incontrato fortunosamente Laurie, le copra una splendida cucina giocattolo realmente funzionante con tutti gli accessori. Nei giorni successivi, montata in soffitta la cucina ed il forno, la zia e la nipotina entusiasta si dilettano a cucinare uno stranissimo pranzetto, visti i ripetuti incidenti e la nota poca abilità in cucina della signora Jo. Con il tempo l’abilità di Daisy aumenta ed i ragazzi, attirati dei profumi che scendono dalla soffitta e sempre affamati come lupi, cominciano a trattare meglio Daisy per guadagnarsi i gustosi premi che ella prepara.

La pietra dello scandalo

Nat ingenuamente invita a Plumfield un suo amico conosciuto sulla strada, Dan, credendo che ai signori Bhaer facesse piacere ricevere ragazzi. Al contrario di Nat, preservato dalle brutture del mondo dalla sua passione per la musica, Dan si dimostra un ragazzo indurito e scaltro, insofferente alla pur lieve disciplina della scuola, ignorante ma svelto ad imparare, scorbutico e manesco con gli altri ragazzi. Il professore ci perde la pazienza varie volte al giorno, ma non desiste per amore di sua moglie, la quale crede di vedere un fondo buono nel ragazzo, forse perché Dan si è affezionato al figlio minore di Jo, il piccolo Teddy, che lo chiama “Danny mio”. Dopo diverse trasgressioni al regolamento, Dan induce Demi e Tommy a fumare un sigaro in camera di notte; i ragazzi si addormentano, il sigaro brucia le lenzuola e solo il provvidenziale e tempestivo intervento di Franz, ancora sveglio, salva i ragazzi dalla morte. Il professore è costretto ad allontanare Dan, mandandolo da un suo amico in campagna. Le parole di incoraggiamento del buon professore e la delusione della signora Jo finalmente fanno breccia nel cuore di Dan, anche se partirà con espressione dura e senza salutare nessuno, all’infuori di Teddy. Dopo tre settimane, i coniugi Bhaer ricevono una lettera dal signor Page: il ragazzo è scappato, ma la signora Jo è sicura che tornerà da loro.

Quella monella di Nan

La signora Jo decide di accogliere un’altra bambina, Annie detta Nan, per fare compagnia a Daisy. La ragazzina è orfana di madre e sta diventando una piccola selvaggia, ma è sveglia ed intelligente e ricorda alla signora Jo la sua giovinezza, per cui pensa di sapere come trattarla ed aiutarla a migliorare. Nan in verità è un maschiaccio e sconvolge sia Daisy, sia i ragazzi con il suo comportamento turbolento e poco femminile. Con il tempo scoprono che è allegra, vivace, generosa, di buon cuore, intelligente e molto coraggiosa; queste sue qualità le attirano l’ammirazione dei maschi ed infine il loro rispetto. La stima dei compagni e dei signori Bhaer trasformano la ragazzina selvaggia in un fiore sbocciato sotto il calore dell’affetto e delle cure premurose.

Giochi e monellerie

In questo capitolo l’autrice fa una digressione narrando qualche passatempo dei ragazzi della signora Jo.

Il ballo di Daisy

Daisy e Nan invitano Demi, Nat e Tommy ad un “ballo” in soffitta. I ragazzini non vorrebbero andare, ma annusano i profumi che arrivano dalla cucinetta di Daisy e decidono di partecipare. Il terribile Tommy rovina la festa rubando i pasticcini preparati con tanta cura; i maschi lottano tra di loro, Daisy scoppia a piangere e Nan, furibonda, racconta tutto alla signora Jo, la quale si dimostra offesa verso i tre monelli, prendendo le parti delle bambine. I tre colpevoli, privati delle cure materne e dell’amicizia delle bambine, si rivolgono al professore, che suggerisce loro di ricambiare l’invito. Demi, Nat e Tommy invitano quindi le bambine e Jo su un prato dietro casa e regalano loro dei magnifici aquiloni, trascorrendo il pomeriggio a giocare insieme. La signora Jo gli fa capire che il loro invito è brillantemente riuscito perché le loro ospiti si sono mostrate educate e rispettose.

Tornato!

Una calda sera di luglio, dietro ad un covone di fieno, la signora Jo trova Dan svenuto e con un piede ferito. Lo sveglia ed il ragazzo la chiama “mamma Bhaer” e dice di essere tornato a casa. I signori Bhaer lo riaccolgono, fanno curare il piede rotto dal dottore, e tentano di interessarlo alla scuola finché è immobilizzato. Scoprono dai suoi racconti che Dan è appassionato di tutto ciò che riguarda la natura, piante, insetti, minerali e lo incoraggiano ad approfondire i suoi studi in materia ed a condividere le sue conoscenze con i compagni. Il piccolo Teddy gli insegna una preghiera per bambini e per la prima volta Dan prega, chiedendo al Signore di aiutarlo ad essere buono.

Lo zio Teddy

La vita alla scuola è rallegrata dalla visita del signor Teddy Laurence e della sua figlioletta Bessie. Mentre le bambine vezzeggiano la piccola e bionda fatina Bess, lo zio Teddy distrae i ragazzi e porta il convalescente Dan a fare un giro in carrozza. Informato dal professore della passione del ragazzo, per incoraggiarlo gli promette di trasformare un vecchio capannone in un “museo” di scienze naturali, di cui lui sarebbe il fondatore, Dan il direttore, Demi il bibliotecario ed il professore avrebbe tenuto lì delle lezioni in materia una volta alla settimana. I Bhaer sono molto grati a Teddy per la sua generosità sia materiale che verso Dan.

In cerca di more

In agosto i ragazzi e le ragazze organizzano una lunga passeggiata fino ai pascoli per raccogliere le more. Il piccolo Rob, il figlio maggiore di Jo, vuole andare con loro, ma la madre teme che il tragitto sia troppo lungo per il bambino e non vuole lasciarlo senza sorveglianza. Nan si offre di prendersene cura e Franz promette di riportare i più giovani a casa sul carro del fieno, quindi la signora Jo acconsente. Tra le mille avventure dei ragazzi, la più emozionante è quella capitata a Nan e Rob; si perdono nella campagna e trascorrono parte della notte da soli all’aperto. I ragazzi tornano in due gruppi separati, ognuno dei quali pensa che i bambini siano nell’altro gruppo. Una volta accertata l’assenza di Nan e Rob, partono le ricerche; il professore, Franz e Silas, l’uomo di fatica, vanno avanti, mentre la signora Jo chiede ad Emil di seguirlo. Invece di Emil, la segue Dan, che ha ancora il piede malato, ansioso di mostrarsi d’aiuto alla sconvolta mamma Bhaer; proprio lui riesce a ritrovare i bambini, guadagnandosi la riconoscenza della signora Jo, che dichiara di aver ormai tre figli e che Dan sarebbe il maggiore. Nan viene punita dalla signora Jo perché aveva la responsabilità del piccolo Rob; la lascia “legata” con una cordicella ad un divano per un intero pomeriggio, facendole comprendere l’importanza della libertà come valore da difendere, ma non da abusare.

Chiomadoro

La piccola Bess viene lasciata per una settimana a Plumfield, durante un breve viaggio dei genitori Laurence. La bimba è adorata da tutti per il suo aspetto delizioso da fatina e le sue maniere eleganti e femminili. Tutti i ragazzi tentano di temperare la rudezza e le cattive maniere in sua presenza, imparando a sentire il potere di quell’anima innocente e gentile, senza vergognarsi di lasciare che una delicata manina li guidasse, né di manifestare la loro devozione verso la donna, sia pure in forma embrionale.

Damone e Pizia

Tommy si lamenta con il professore della sparizione di alcuni dollari che aveva nascosto nel granaio. L’unico sospettato è Nat, che conosceva il posto segreto, ma nega fermamente di essere coinvolto. Purtroppo la sua abitudine di dire ogni tanto delle bugie fa dubitare tutti della sua parola e, se pur non formalmente accusato in assenza di prove, tutti cominciano ad evitarlo ed isolarlo ed i signori Bhaer sono molto tristi. Gli unici a non abbandonarlo sono Dan e Daisy, che difende il suo migliore amico fino a litigare con l’adorato gemello Demi. Nat, sempre più depresso, confida la sua disperazione nel non essere creduto a Dan. Il giorno dopo, il professore riceve la confessione del furto da Dan, che ritorna ad essere chiuso e duro verso gli altri come un tempo. I coniugi Bhaer sono molto delusi ed anche preoccupati, temendo che il ragazzo scappi nuovamente. Dopo qualche tempo, Dan salva la vita a Jack, che stava per cadere da un albero, facendosi a sua volta molto male per attutirgli la caduta. Il giorno successivo, in classe, il professore si avvicina sorridendo al banco di Dan e gli dice che gli perdona la bugia, che, anche se detta per salvare un amico, rimane pur sempre una bugia. Poi spiega ai ragazzi stupiti che Dan si era accusato ingiustamente del furto per salvare dalla vergogna Nat, ma che Jack aveva scritto al professore una lettera di confessione per ripagare il debito d’onore con Dan, lasciando la scuola. Il signor Bhaer conclude la lezione con il racconto di una storia antica di amicizia e di reciproca fedeltà.

Sul salice

Il vecchio albero vicino al fiume durante l’estate è teatro di molte scenette e confidenze. Infine Jack, ritornato alla scuola obbligato dallo zio, chiede aiuto al professore.

Il puledro domato

La signora Jo è molto preoccupata per Dan. Il ragazzo deve bruciare un’enorme energia fisica e gli spazi ristretti della scuola e la vita semplice a cui non è ancora abituato lo fanno soffrire a tal punto da far temere che scappi di nuovo o che torni a picchiare i ragazzi. Mamma Bhaer si inventa molti modi per farlo sfogare: lo incarica di spaccare la legna per l’inverno, lo manda in città con il calesse per fare le commissioni la mattina presto… Dan riesce però a trovare da solo un nuovo sfogo; il signor Laurence aveva lasciato libero nei campi di Plumfield un bellissimo puledro non ancora domato e Dan si mette in testa di riuscire a domarlo da solo. Per tutto l’autunno lo va a trovare, lo nutre e lo coccola, finché l’animale gli si affeziona e gli permette, anche se con qualche capitombolo, di montarlo. Venuti a sapere delle pericolose prodezze di Dan, il signor Laurence ed i Bhaer gli permettono di proseguire e Dan mostrerà trionfalmente ai ragazzi di aver trasformato un cavallino selvaggio in un bel cavallo da sella. Anche la signora Jo gli dice che sta facendo la stessa cosa e Dan comprende che sta parlando di lui e che lo sta invitando a lasciarsi guidare da chi gli vuole bene.

La giornata dei componimenti

Come promesso al signor Laurence, ogni settimana i ragazzi si radunano nel museo e leggono i componimenti preparati da loro sul tema della natura.

I raccolti

I ragazzi sono incoraggiati a coltivare loro stessi la terra ed a ognuno è affidato un piccolo appezzamento, nel quale può scegliere di far crescere quello che vuole. Il raccolto, condiviso tra tutti e mangiato nella mensa della scuola, rispecchia il carattere di ognuno dei ragazzi.

John Brooke

Daisy e Demi sono svegliati nella notte dalla zia Jo: loro padre sta molto male e bisogna andare a dirgli addio. Il buon John Brooke muore il giorno dopo ed è ricordato con affetto dai nipoti e dai ragazzi tutti, che scelgono di partecipare al funerale. Il professore, distrutto dal dolore perché voleva bene al cognato come ad un fratello, racconta ai ragazzi aneddoti sulla vita di Brooke, presentandolo come un uomo dotato di quelle doti che ogni gentiluomo, amico, figlio, marito e padre dovrebbe possedere. Consiglia anche loro come comportarsi con Demi e Daisy quando sarebbero tornati a scuola. Soprattutto Demi è molto provato dalla morte del padre, a cui era molto legato; sente inoltre di essere il nuovo capofamiglia come figlio maggiore e di dover provvedere alla madre ed alle sorelle. La zia gli spiega che sarà sicuramente un suo dovere di quando sarà più grande, ma lo asseconda nel suo desiderio di cominciare con piccole cose adatte alla sua età, lasciando che il dolore lo faccia maturare precocemente.

Attorno al fuoco

I bui ed ormai freddi pomeriggi autunnali sono trascorsi dai ragazzi attorno al fuoco tra scherzi, giochi e spuntini. Il saggio Franz, per rallegrare gli animi tristi ed annoiati, propone un gioco: chiunque entrerà nella stanza, sarà obbligato a raccontare una storia. Cadono nella trappola il professore, la signora Jo, Silas e persino il piccolo Rob, che racconta una buffa storiella prima di andare a nanna.

Il Rendimento di Grazie

La solenne festa viene celebrata ogni anno a Plumfield secondo il sistema antico. Dopo la Messa, viene offerto un lauto pranzo durante il quale viene narrata l’origine della festività nazionale. Nel pomeriggio, vengono invitati i parenti dei ragazzi, che si esibiscono in spettacoli, saggi di abilità e nella musica. I più piccoli mettono in scena “Cenerentola”, con la piccola Bess come protagonista, seduta nella enorme zucca coltivata da Rob. Nat delizia l’assemblea suonando il violino, invitando poi tutti a ballare allegramente. Infine i ragazzi, cantando, si stringono con affetto ai coniugi Bhaer, per ringraziarli delle loro cure amorose.

Personaggi

Adulti

Josephine March in Bhaer
È in fondo la protagonista del romanzo. Presentata come una donna magrolina e non bella, ma con un’espressione scherzosa da adolescente; un tipo geniale, piacevole, divertente, con il quale è facile intendersi. Prova particolare tenerezza per le “pecore nere” Nan e Dan.
Fritz Bhaer
Il professore, unico insegnate della scuola, è il punto di riferimento dei ragazzi e della signora Jo. Saggio e paterno, dirige il collegio con fermezza e molta indulgenza.
Theodore “Teddy” Laurence
Marito della sorella minore di Jo, Amy, e padre della piccola Bess, è il migliore amico di Jo, nonché mecenate della scuola. Paga la retta degli studenti poveri e promuove iniziative culturali, come il Museo di scienze naturali.

Ragazzi

Franz
Il maggiore dei nipoti tedeschi del professore è un docile e studioso ragazzone di 16 anni, braccio destro degli zii ed a loro molto devoto.
Emil
Fratello minore di Franz, 14 anni, è appassionato della vita sul mare ed i compagni lo chiamano Commodoro. Impulsivo, irrequieto ed intraprendente, attende di compiere i 16 anni per imbarcarsi.
John “Demi” Brooke
Figlio primogenito di Meg e di John Brooke, ha 10 anni; è un bel bambino, gentile ed educato e soprattutto molto intelligente. È molto affezionato alla gemella Daisy.
Margareth “Daisy” Brooke
Figlia di Meg e di John Brooke, 10 anni, è una piccola donnina dolce e materna verso il fratello, la sorellina Josie ed i cuginetti. Dotata di tutte le virtù domestiche, è rispettata dai ragazzi della scuola, ma anche un poco tiranneggiata.
Robert “Rob” Bhaer
Figlio maggiore di Jo e Fritz, sui 5 anni, è un piccolo ometto dinamico ed affettuoso, molto chiacchierino.
Theodore “Teddy” Bhaer
Figlio minore di Jo e Fritz, di 2/3 anni, è troppo piccolo per avere una parte importante nelle vicende di Plumfield. Viene coccolato da tutti e si affeziona particolarmente a Dan, forse percependo i sentimenti della madre.
Dick Brown e Adolphus “Dolly” Pettingill
Due alunni di 8 anni; Dick è gobbo e fragile di salute, Dolly è balbuziente. Entrambi i ragazzi migliorano in quanto nella scuola del professore si rispettano le diversità e le infermità ed i ragazzi si fanno in quattro per aiutarli.
Jack Fort
Ragazzo sveglio ed astuto, sui 14/15 anni, mandato a Plumfield perché la retta non è alta, dimostra una scaltrezza prematura che dispiace ai signori Bhaer.
Ned Barker
Turbolento ragazzo di 14 anni, tende a raccontare frottole, ad essere prepotente con i più piccoli e tutt’altro che coraggioso. In fondo è buono, ma è un tipo facile a lasciarsi traviare.
George “Stuffy” Cole
Guastato dalla madre troppo indulgente, si ritrova a 12 anni obeso, pigro, ottuso e scontroso. Nella scuola migliora grazie alla dieta, all’attività fisica ed allo studio reso piacevole dal professor Bhaer.
Billy Ward
Ragazzo geniale, vittima delle ambizioni paterne e delle lunghe ore di studi difficili da lui imposte, rischia la vita per una febbre cerebrale, che purtroppo lascia il suo cervello come una lavagna su cui sia passata una spugna. Viene inviato a Plumfield nella speranza che possa riprendersi, ma la nebbia che gli offusca la mente non sembra ancora dissolversi.
Tommy Bangs
È il monello della scuola, malizioso e sventato, ma in fondo buono e generoso. Ha circa 11 anni ed è molto amico di Demi e Nan.
Nathaniel “Nat” Blake
Viene accolto all’inizio del romanzo nella scuola. Sui 12 anni, orfano di un suonatore ambulante, ha un animo dolce e gentile; è appassionato di musica e suona il violino. Adora la dolce Daisy e presenta ai signori Bhaer il suo amico Dan, conosciuto sulla strada.
Daniel “Dan” Kean
Presentato da Nat come un ottimo amico che lo aveva salvato nei tempi difficili, Dan si dimostra un ragazzo chiuso, scontroso e violento. Ha quasi 14 anni, ma brutte abitudini da adulto. La pazienza del professore e l’affetto della signora Jo, dopo un primo ingresso turbolento, lo trasformano in un ragazzo sano ed attivo, riconoscente e persino rudemente affettuoso.
Annie “Nan” Harding
Detta “la monella”, e perciò molto amica di Tommy, è una vivace ed intelligente bambina di 11 anni orfana di madre. Selvaggia e ribelle, viene domata con amore dalla signora Jo.
Elisabeth “Bess” Laurence
La figlioletta di Amy e Laurie, di circa 3 anni, fa delle piccole apparizioni nella scuola, in quanto troppo giovane per frequentarla. Chiamata “Chiomadoro” o “Principessa” per il suo delizioso aspetto, incarna la vera damina ottocentesca e tutti la adorano.

Personale della scuola

Silas
Ex soldato di cavalleria durante la Guerra di Secessione, è l’uomo di fatica della scuola, che si occupa dei lavori pesanti e delle bestie nella stalla. È docile e buono con i ragazzi ed aiuta i signori Bhaer a sorvegliarli.
Hummel
Descritta come una ragazza tedesca con la faccia tonda e sorridente, è la bambinaia che si occupa dai bambini più piccoli e dei malati.
Asia
La burbera cuoca di colore è il terrore di tutti i monelli che invadono il suo regno. Aiuta Daisy nel gioco delle pentoline.
Mary Ann
Giovane e graziosa cameriera che serve i pasti e tiene in ordine la casa, è talvolta vittima degli scherzi dei ragazzi.

Adattamenti dell'opera

Cinema

Televisione

Edizioni

  • Luisa Alcott, Piccoli uomini: libro di lettura per fanciulli e fanciulle, traduzione di Ciro e Michelina Trabalza, Lanciano, R. Carabba, 1905.
  • Louisa May Alcott, Piccoli uomini, Mursia, 2008, p. 280, ISBN 978-88-425-4001-4.

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