Pierluigi Caldelli

Pierluigi Caldelli
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Calcio
Ruoloattaccante
Termine carriera1911
Carriera
Squadre di club1
1907Virtus Juventusque? (?)
1908Virtus Juventusque4 (0)
1909Torino2 (0)
1909-1910Torino1 (0)
1910-1911Torino4 (1)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Pier Luigi Caldelli (Livorno, 1 agosto 1891 – Mar Ligure, 7 luglio 1918) è stato un calciatore italiano.

Carriera

Nasce a Livorno ma cresce nella casa natìa di Collesalvetti. Sin da giovane si dedica al "foot-ball", con la casacca della Virtus Juventusque di Livorno; qui raggiunge anche il successo nel girone ligure-toscano della Seconda Categoria 1907, battendo la favoritissima squadra "riserve" del Genoa.[1] Si trasferisce a Torino per frequentare il Politecnico, dove si iscrive ai corsi di laurea in ingegneria.[2]

Nel frattempo si dedica al calcio, entrando nel Foot-Ball Club Torino, inizialmente impiegato soprattutto con la squadra "riserve", che milita nel campionato italiano di Seconda Categoria[3]. Pian piano si affaccia in prima squadra, debuttando con un successo contro il Milan.[4].

Nelle due stagioni successive collezione altre presenze con i granata, venendo di norma impiegato all'ala[5], finché nel 1911 si procura un grave infortunio al ginocchio nel match di campionato giocato sul campo della Pro Vercelli, infortunio che mette termine alla sua carriera.[6]

Dopo il ritiro

Forzatamente abbandonata l'attività agonistica, si arruolò nell'Esercito Italiano, in Aeronautica, dove raggiunse il grado di tenente.[7]. A pochi mesi dalla fine della Prima guerra mondiale, partito da Porto Maurizio in ricognizione, scompare in mare per un incidente col suo velivolo.[8]

Il suo nome è ricordato in diversi omaggi in forma di targhe o monumenti, uno dei quali presso il Politecnico di Torino,[9] o nella sua Collesalvetti[10]. La FIGC lo ricorda sul proprio portale ufficiale[11], mentre il Torino gli aveva reso onore con un'incisione che onorava tutti i caduti granata del conflitto, al centro della tribuna principale del vecchio Stadio Filadelfia, successivamente scomparsa.[12]

Il suo corpo riposa a Livorno, e presso la sepoltura è stato eretto un monumento sepolcrale, opera di Oreste Tarrini e tutelato dalla competente Sovrintendenza alle Belle Arti, la cui lastra marmorea recita Pierluigi Caldelli, ingegnere, tenente pilota aviatore, buono leale valoroso, morto per la patria il 7 luglio 1918.[13]

Note

  1. ↑ La fase finale del Campionato Italiano di calcio (PDF), su magliarossonera.it.
  2. ↑ nome Elena cognome Gianasso, titolo Memorie degli allievi del Regio Politecnico di Torino al Castello del Valentino, città Roma, editore Ed. Kappa, anno 2018.
  3. ↑ I campionati italiani di 2.a Categoria (PDF), su byterfly.eu, La Stampa Sportiva, 11 aprile 1909.
  4. ↑ Torino F.B. batte Milan F.B. 2 a 1 (PDF), su magliarossonera.it, La Gazzetta dello Sport, 28 marzo 1909.
  5. ↑ The Final - Torino FBC vs US Milanese - Venice, Lido ground, su alternatehistory.com, ATL - A different Italian Football.
  6. ↑ Cento anni fa: dalle casacche azzurre al grigioverde, dai campi di calcio alla trincea, su storiepiemontesi.it, Storie Piemontesi, 2 agosto 2018.
  7. ↑ nome cognome Mastrangeli-Rubertone-Castellone, titolo Aviatori della Prima Guerra Mondiale, città Roma, editore, anno 1994.
  8. ↑ Cento anni fa: dalle casacche azzurre al grigioverde, dai campi di calcio alla trincea, su storiepiemontesi.it, Storie Piemontesi, 2 agosto 2018.
  9. ↑ nome Chiara cognome Devoti, titolo Gli spazi dei militari e l'urbanistica della città. L'Italia del Nord-Ovest (1815-1918), città Roma, editore Ed. Kappa, anno 2019.
  10. ↑ Monumenti e lapidi, su 14-18.it, 14/18 - Documenti e immagini della grande guerra.
  11. ↑ La “Grande Guerra” (1915-18): i calciatori morti per la patria, su figc.it, Federazione Italiana Giuoco Calcio.
  12. ↑ nome Gian Carlo cognome Morino, titolo Il Fila, città Torino, editore Priuli & Verlucca, anno 2017.
  13. ↑ monumento funebre di Tarrini Oreste Cesare (prima metà sec. XX), su catalogo.beniculturali.it, Catalogo generale dei beni culturali.

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