Piero Novelli
Piero Dario Novelli (Torino, 1929 – Milano, 8 febbraio 1983) è stato un paroliere, giornalista e scrittore italiano.
Biografia
Cugino del sindaco di Torino Diego Novelli[1]; inizia l'attività di giornalista per l'Unità, passando poi alla Gazzetta del Popolo[2].
Nel 1964 comincia la collaborazione con i fratelli Piergiorgio e Roberto Balocco, scrivendo i testi di alcuni brani che confluiranno nello spettacolo Le canssôn dla piòla, che per mesi fa il tutto esaurito al Teatro Carignano [3] e nel disco omonimo pubblicato l'anno successivo[4]. L'attività di paroliere continua con i testi delle canzoni della mala piemontese per Luisella Guidetti, scritte con Mario Piovano, suo amico di infanzia[2], e pubblicate nell'album del 1969 ...e poi domani ancora[5] dalla Numero Uno[6]. la collaborazione con Piovano continua con l'album La strada che porta in città di Graziella Ciaiolo[7] e con l'album inciso da Piovano stesso Torino cronaca, in cui Novelli dà un ritratto realistico della Torino del periodo, tra malavita e fatti di cronaca nera[2].
Collabora anche con Gipo Farassino, scrivendo nel 1967 con Dino Tedesco, collega della Gazzetta del Popolo, e Farassino stesso gli spettacoli teatrali Cerea Turin, presentato al Teatro Alfieri, Militari, borghesi e ragazze, che va in scena al Teatro Gobetti a novembre dello stesso anno e Conoscete Matilde Pellissero?, in scena sempre al Gobetti dal 29 dicembre al 7 gennaio 1968; i tre spettacoli contengono alcune delle canzoni più note del cantautore, come Porta Pila, Lice Cagnasso, Serenata Ciôcatôna, Ël 6 ëd via Coni e altre[8].
All'attività di paroliere affianca quella di scrittore, e nel 1967 è autore del primo libro italiano sui capelloni, Fate l'amore non la guerra[9]; nel 1973 con il collega Riccardo Marcato scrive il romanzo giallo Il commissario di Torino, che riscuote un grande successo e da cui l'anno successivo viene tratto il film Un uomo, una città per la regia di Romolo Guerrieri[10].
Negli ultimi anni lavora a Il Giorno a Milano, la città in cui scompare a causa di un cancro ai polmoni; è sepolto a Roccaverano[11].
Opere
- Fate l'amore non la guerra, Milano, Edizioni dell'albero, 1967.
- Il commissario di Torino, Torino, SEI, 1974 (con Riccardo Marcato).
- Dossier Pautasso, Torino, SEI, 1975 (con Riccardo Marcato).
- Il piemontardo lombardese, Torino, Hibla, 1976.
- Torino Top, Torino, Elle, 1977.
Note
- ↑ Diego Novelli, Cultura a Torino. Memorie di un non-intellettuale organico (PDF), su fondazionelibro.it. URL consultato il 24 luglio 2025.
- 1 2 3 Piero Novelli, su antiwarsongs.org. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ↑ Piero Bianucci, Pierino Novelli, cronista e poeta, in Stampa Sera, Torino, La Stampa, 9 febbraio 1983, p. 7.
- ↑ Roberto Balocco, su ilnegoziodieuterpe.blogspot.com. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ↑ Luisella Guidetti, su ilnegoziodieuterpe.blogspot.com. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ↑ Numero Uno: 1969-1974, la storia di cinque anni di successi, su rockol.it. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ↑ La strada che porta in città, su Discografia Nazionale della Musica Italiana, Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ↑ Gli anni sessanta, su museotorino.it. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ↑ Luciano Giacotto, Finalmente un libro onesto e preciso!, in Ciao amici, n. 18, Milano, Ciao amici, 3 maggio 1967, p. 35.
- ↑ Un uomo, una città. Il commissario di Torino, su history.polodel900.it. URL consultato il 24 luglio 2025.
- ↑ La morte di Piero Novelli, in La Stampa, n. 32, Torino, La Stampa, 9 febbraio 1983, p. 12.
Collegamenti esterni
- Piero Novelli, su Discografia nazionale della canzone italiana, Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi.
- (EN) Piero Novelli, su Discogs, Zink Media.