Piero Pirari
Piero Pirari (Nuoro, 24 giugno 1886 – Nuoro, 1972) è stato un fotografo, pittore e regista italiano, attivo principalmente in Sardegna nella prima metà del XX secolo. È noto per la documentazione fotografica della realtà sociale e culturale del Nuorese.
Biografia
Nato a Nuoro nel 1886, Piero Pirari crebbe in un ambiente familiare legato alle arti. Il padre, Giovanni Antonio Pirari Varriani, era pittore, e anche il fratello Antonio si dedicò all’attività artistica.[1]
Operò a Nuoro tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, inserendosi nell’ambiente culturale cittadino. Ebbe inoltre un ruolo nella formazione del grafico Giovanni Pintori, che negli anni giovanili apprese da lui i primi rudimenti della tecnica fotografica.[2]
Attività fotografica
Pirari si dedicò principalmente alla fotografia documentaria, realizzando immagini che ritraggono la vita quotidiana, i costumi tradizionali, i paesaggi e le architetture della Sardegna, con particolare attenzione all’area del Nuorese.[3]
Le sue fotografie comprendono ritratti di pastori e contadini, vedute urbane e rurali, edifici civili e monumenti, costituendo una testimonianza visiva della società sarda tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.[1]
Attività cinematografica
A partire dagli anni Cinquanta Pirari realizzò anche filmati documentari. Tra le opere a lui attribuite figurano Sardegna mistica e Terra biblica (1958).[4]
Un suo cortometraggio ispirato all’opera di Grazia Deledda partecipò al Festival International du Film Amateur di Cannes.[5]
Fondo Pirari
Un importante nucleo della produzione fotografica di Pirari è conservato presso l’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE) della Sardegna, nell’ambito del cosiddetto Fondo Pirari.[1]
Il fondo comprende circa 1800 stampe fotografiche e oltre 200 negativi, realizzati principalmente nei primi decenni del Novecento.[6]
Le immagini documentano il territorio nuorese, i suoi abitanti, le attività tradizionali e il patrimonio architettonico e archeologico.[1]
Rilevanza
L’opera di Pirari si inserisce nel contesto della produzione fotografica sarda tra XIX e XX secolo e contribuisce alla costruzione di un repertorio iconografico della società nuorese dell’epoca.[7]
Note
- 1 2 3 4 Fondo Pirari, su ISRE Sardegna. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ Pintori, Giovanni, su Treccani. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ Fondo Pirari - Sardegna Cultura, su SardegnaCultura. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ Sardegna mistica, su SardegnaCultura. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ Tomaso Madrigali, il maestro ritrovato, su La Nuova Sardegna, 13 novembre 2014. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ ISRE: documenti e fotografie, su SardegnaCultura. URL consultato il 24 marzo 2026.
- ↑ Piero Pirari, su Distretto Culturale del Nuorese. URL consultato il 24 marzo 2026.
Bibliografia
- Elettrio Corda, Storia di Nuoro. 1830-1950, 1987
- Elettrio Corda, Atene sarda. Storie di vita nuorese. 1886-1946, 1992
- Mario Corda, Corso Garibaldi. Frammenti di cultura nuorese, 1994
- Gianni Pititu, Nuoro nella Belle Époque, 1998
- Gianni Olla, Scenari sardi. Grazia Deledda tra cinema e televisione, 2000
- Gianni Olla, Dai Lumière a Sonetàula, 2008
- La fotografia in Sardegna. Lo sguardo esterno 1854-1939, 2008
- Raffaele Ciceri. Fotografie di Nuoro e della Sardegna nel primo Novecento, 2013
Collegamenti esterni
- Fondo Pirari, su ISRE Sardegna.
- Sardegna Cultura, su sardegnacultura.it.
- Distretto Culturale del Nuorese, su distrettoculturaledelnuorese.it.