Pierre-Nicolas Beauvallet

Pierre-Nicolas Beauvallet (Le Havre, 21 giugno 1750 – Parigi, 15 aprile 1818) è stato uno scultore, disegnatore e incisore francese.

Biografia

Vittoria ed Ercole (1784), castello di Compiègne, sala delle guardie reali

Pierre-Nicolas Beauvallet decise di dedicarsi alla scultura dopo che Augustin Pajou soggiornò presso suo zio.[1] Dopo essersi formato presso questo maestro, egli fece un viaggio in Italia[1] e, tornato in Francia, scolpì un bassorilievo che gli valse, oltre all'ammirazione dei suoi colleghi, molte commissioni. Dal 1784 al 1785 egli scolpì dei bassorilievi al castello di Compiègne[2] e venne accettato dall'accademia reale nel 1789, dopo aver perso delle commissioni in favore del suo maestro Pajou.[1]

Vicino agli ideali della rivoluzione, egli scolpì dei busti di varie figure legate alla causa rivoluzionaria, come Marat,[3] Chalier, Mirabeau, La Fayette o Bailly.[1]

Il 21 agosto del 1793, venne nominato amministratore dei lavori pubblici della comune di Parigi.[4] Il 7 luglio del 1794, venne accolto nel Club dei giacobini dopo aver presentato un busto di Guglielmo Tell realizzato su invito di David, su disegno di Collot d’Herbois.[5] Essendo un repubblicano convinto, venne imprigionato per un breve periodo dopo il 9 termidoro dell'anno II. Fu lui a dare a Le Bas la pistola con la quale egli si sarebbe suicidato, e riuscì a sfuggire al massacro del municipio, rimanendo nascosto per alcuni giorni nella soffitta dell'edificio.[5]

In seguito egli restaurò delle sculture medievali e rinascimentali per il museo dei Monumenti francesi di Alexandre Lenoir, inclusa la celebre Fontana di Diana proveniente dal castello di Anet, la tomba di Dagoberto o la tomba di Diana di Poitiers, il monumento al cancelliere de l’Hôspital e la statua di Luigi XII proveniente dalla porta di Genova del castello di Gaillon.[6]

Ai tempi dell'Impero, gli vennero commissionate molte opere da parte dello stato,[6] inclusi dei bassorilievi per la colonna della Grande Armata di piazza Vendôme, a Parigi (bronzo, 1806-1810). Beauvallet morì nel 1818, alla Sorbona, dopo essere caduto da una scala.[4]

Opere nelle collezioni pubbliche

Opere originali

Susanna al bagno (1813), Parigi, museo del Louvre

Opere restaurate

Diana d'Anet, restaurata da Beauvallet, Parigi, museo del Louvre

Pubblicazioni

  • Style empire: fragments d'architecture, sculpture et peinture dans le Style de l'Empire, Paris, Guérinet, 1803.
  • Décorations intérieures et extérieures, incisioni di Charles Normand, Paris, 1803.

Note

  1. 1 2 3 4 Jeune 1987, p. 225.
  2. ↑ Biografia universale 1836, p. 556.
  3. ↑ Biografia universale 1836, pp. 556-557.
  4. 1 2 Biografia universale 1836, p. 557.
  5. 1 2 Jeune 1987, p. 226.
  6. 1 2 Jeune 1987, p. 227.
  7. ↑ (FR) Pierre Nicolas Beauvallet e France, Suzanne surprise au bain, 1813. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  8. ↑ (FR) Pierre Nicolas Beauvallet e France, Narcisse, 1817. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  9. ↑ (FR) Statue : Sully, su pop.culture.gouv.fr. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  10. ↑ (FR) Translation au Paraclet des ossements d'Abelard et d'Héloïse, su www.pierre-abelard.com. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  11. ↑ (FR) Pierre Champion, La dame de beauté, Agnès Sorel, H. Champion, 1931, p. 137. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  12. ↑ (FR) Pierre Nicolas Beauvallet e France, Tête de Louis XII roi de France, 1789. URL consultato il 13 ottobre 2025.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 2458047 · ISNI (EN) 0000 0001 1736 9224 · SBN LO1V267445 · BAV 495/90141 · CERL cnp01304227 · Europeana agent/base/29381 · ULAN (EN) 500040677 · GND (DE) 117768014 · BNE (ES) XX5052712 (data) · BNF (FR) cb10195671k (data)