Pierre d'Arrablay

Pierre d'Arrablay
cardinale di Santa Romana Chiesa
 
Incarichi ricoperti
 
NascitaArrabloy, 1260
Creazione a cardinale17 dicembre 1316 da Giovanni XXII
MorteAvignone, tra il 1329 ed il 1331

Pierre d'Arrablay (o d'Arrabloy; Arrabloy, 1260 – Avignone, tra il 1329 e il 1331[1]) è stato un giurista e cardinale francese, vissuto durante a cavallo tra il XIII ed il XIV secolo.

Biografia

Pierre d'Arrablay nacque nel 1260 ad Arrabloy, figlio di Jehan d'Arrabloy, siniscalco del Quercy e del Périgord, sotto Filippo IV il Bello. Dopo aver studiato legge ed essere divenuto chierico, ottenne gli incarichi di arcidiacono di Narbona e Bourbon-Lancy e successivamente quello di diacono di Périgueux e Cahors[2].

Dopo essere divenuto cancelliere dell'allora conte di Poitiers e futuro re di Francia Filippo V, il 22 luglio 1316 fu nominato Cancelliere di Francia - succedendo ad Étienne de Mornay, nominato da Carlo di Valois - proprio da quest'ultimo, divenuto reggente alla morte del fratello maggiore Luigi X.

Durante questi turbolenti periodi di interregno, il nuovo d'Arrabloy sembrò aver svolto un ruolo significativo nell'esercizio del potere, avendo partecipato a tutti i consigli convocati dal sovrano. Presenziò al contratto di matrimonio tra il duca Eudes IV di Borgogna e Giovanna di Francia, figlia del conte di Poitiers, unione che intendeva simboleggiare la riconciliazione tra questi due principi, stati in disaccordo sulla successione di Luigi X.

Nel dicembre dello stesso anno, su richiesta di Poitiers, papa Giovanni XXII lo creò cardinale, vescovo di Porto e di Santa Susanna, il che lo costrinse a rinunciare all'incarico sotto il conte. Tuttavia, poche settimane dopo, presiedette l'assemblea del 2 febbraio 1317, incaricato di ratificare l'ascesa al trono del suo padrone, che divenne Filippo V e fu incoronato a Reims.

Secondo le varie fonti, il cardinale d'Arrablay sarebbe morto ad Avignone tra il 1329 ed il 1331.

Bibliografia

  • (FR) François du Chesne, Histoire de tous les cardinaux françois de naissance ou qui ont été promus au cardinalat par l'expresse recommandation de nos roys, Parigi, 1660.
  • (FR) Anselme de Sainte-Marie, Histoire généalogique et chronologique de la maison royale de France, des pairs, grands officiers de la Couronne et de la maison du roi, des anciens barons du royaume avec les qualités, l'origine, le progrès et les armes de leurs familles, Parigi, 1712.
  • (FR) Nicolas Viton, De l'ancienne France, Parigi, M. de Saint-Allais, 1834.
  • (FR) J. B. Christophe, Histoire de la papauté pendant le XIVe siècle avec des notes et des pièces justificatives, Parigi, 1853.
  • (FR) Ch. Berton, Dictionnaire des cardinaux, contenant les notions générales sur le cardinalat et la nomenclature complète des cardinaux de tous les temps et de tous les pays, Parigi, 1857.
  • (FR) Guillaume Mollat, Contribution à l'histoire du Sacré Collège de Clément V à Eugène IV, collana Revue d'histoire ecclésiastique, vol. 46, Parigi, 1961.
  • (FR) J. de. Font-Réaulx, Les cardinaux d'Avignon, leurs armoiries et leurs sceaux, Annuaire de la Société des amis du palais des papes, Vol. 47 - 52, Parigi, 1971 - 1975, p. 140 - 186.
  • (FR) Olivier Canteaut, Philippe V et son Conseil : le gouvernement royal de 1316 à 1322, 2000.

Note

  1. ↑ Ivan Gobry, Philippe V: frère de Louis X, 1316-1322, collana Histoire des rois de France, Pygmalion, 2010, ISBN 978-2-7564-0273-4.
  2. ↑ (FR) Société des Antiquaires du Centre Bourges, Mémoires, 1921. URL consultato il 5 febbraio 2026.

Voci correlate

Collegamenti esterni

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