Pietro Pantanelli

Pietro Pantanelli (Sermoneta, 4 gennaio 1710 – Palestrina, 27 aprile 1787) è stato un presbitero, storico e pittore italiano.[1]

Definito dalla storiografia recente come un «paziente indagatore delle patrie memorie» e uomo di profonda erudizione, rappresenta la figura di riferimento per la cronachistica di Sermoneta e del territorio lepino nel XVIII secolo.[2]

Biografia

Nato a Sermoneta il 4 gennaio 1710 da Francesco Pantanelli ed Elisabetta Porretti, intraprese la carriera ecclesiastica divenendo canonico. Nonostante la mancanza di notizie precise sulla sua formazione artistica, lo studioso Massimo Cattaneo ipotizza che in età giovanile il Pantanelli abbia studiato disegno e pittura a Roma.[3]

Parallelamente al ministero religioso, si dedicò con rigore alla ricerca storiografica, consultando documenti d'archivio e memorie locali. La sua attività di pittore, sebbene meno nota rispetto a quella di storico, è documentata da diverse opere realizzate nel territorio pontino tra la metà del XVIII secolo e gli anni successivi.[4]

Secondo quanto riportato dallo studioso Angelo Raimondi, Pietro Pantanelli morì il 27 aprile 1787 a Palestrina, presso l'abitazione del nipote Flaminio.[1]

Attività artistica

L'opera pittorica di Pantanelli è legata principalmente a committenze religiose locali, dove unì la sua sensibilità di artista alla sua condizione di religioso:

  • Chiesa della Madonna del Giglio (Sermoneta): nel 1747 dipinse una tela per questa chiesa rurale, come da lui stesso testimoniato nei suoi scritti.[5]
  • Eremo di San Francesco (Sermoneta): nel 1752 realizzò un dipinto per la cappella intitolata a San Francesco e alle Anime del Purgatorio.
  • Cattedrale di Santa Maria Assunta (Sermoneta): nella cappella di Santa Maria Maddalena sono conservate due tele ovali raffiguranti San Gaetano da Thiene (in estasi davanti al Cristo Risorto) e San Vincenzo Ferreri. Gli è inoltre attribuito il dipinto del Martirio di San Bartolomeo nell'omonima cappella.[4]
  • San Silvano (Terracina): su commissione del vescovo Palombella, realizzò il bozzetto e un dipinto per la chiesa di San Silvano a Terracina.

L'opera storiografica

La fama del Pantanelli è legata indissolubilmente al manoscritto Notizie istoriche e sagre e profane appartenenti alla Terra di Sermoneta. L'opera, rimasta inedita per lungo tempo, è stata pubblicata postuma in due volumi dalla famiglia Caetani (Bardi Editore).[6]

Il testo rappresenta un inventario minuzioso di monumenti, tradizioni e vicende politiche, fondamentale per la comprensione del ruolo dei Caetani nel Lazio meridionale e di Sermoneta. Altri manoscritti autografi del Pantanelli sono conservati presso l'Archivio Caetani a Roma.[2]

Note

  1. 1 2 Massimo Cattaneo, Pietro Pantanelli, storico di Sermoneta, in Sermoneta e i Caetani, Roma, L'Erma di Bretschneider, 1999, pp. 253, 265..
  2. 1 2 Sonia Testa, Pietro Pantanelli Canonico uomo di grande erudizione paziente indagatore delle patrie memorie nonché artista, in Nuova Informazione, anno XXX, n. 2, 2024, pp. 47-48..
  3. ↑ Massimo Cattaneo, Pietro Pantanelli, storico di Sermoneta, in Sermoneta e i Caetani, Roma, L'Erma di Bretschneider, 1999, pp. 253, 265..
  4. 1 2 Sonia Testa, Pietro Pantanelli Canonico uomo di grande erudizione paziente indagatore delle patrie memorie nonché artista, in Nuova Informazione, anno XXX, n. 2, 2024, pp. 47-48..
  5. ↑ Pietro Pantanelli, Notizie istoriche e sagre e profane appartenenti alla terra di Sermoneta, Roma, Bardi, 1992, vol II, p.200..
  6. ↑ Pietro Pantanelli, Notizie istoriche e sagre e profane appartenenti alla terra di Sermoneta, Roma, Bardi, 1992..

Bibliografia

  • Pietro Pantanelli, Notizie istoriche e sagre e profane appartenenti alla terra di Sermoneta, Roma, Bardi, 1992.
  • Massimo Cattaneo (a cura di), Sermoneta e i Caetani, Roma, L'Erma di Bretschneider, 1999, pp. 253, 265.
  • Sonia Testa, Pietro Pantanelli Canonico uomo di grande erudizione paziente indagatore delle patrie memorie nonché artista, in Nuova Informazione, anno XXX, n. 2, 2024, pp. 47–48.
  • Edoardo Fino, Sermoneta: i suoi monumenti, la sua arte, la sua storia, Latina, 1980.

Voci correlate

Controllo di autoritàVIAF (EN) 55658147 · ISNI (EN) 0000 0000 6143 1841 · SBN CFIV182761 · BAV 495/228873 · LCCN (EN) n87114664