Pietro Sanchini

Pietro Sanchini (Urbino, 29 giugno 1915 – Urbino, 30 ottobre 2002) è stato un incisore italiano.

Biografia

Prima di intraprendere la carriera artistica lavorò come carpentiere. Iniziò a frequentare l'Istituto per la Decorazione e l'Illustrazione del Libro nel 1937, sotto la guida di Francesco Carnevali, Mario Delitala ed Umberto Franci; vi conseguì il diploma di perfezionamento, abilitante all'insegnamento della xilografia, nel 1941.

Nonostante la chiamata nell'esercito, continuò la sua attività artistica dedicandosi a soggetti riguardanti la vita militare; questo periodo fu molto proficuo, in quanto le opere che realizzò gli procurarono diversi premi e riconoscimenti, come il Premio Bianco e Nero alla XXIII Biennale d'Arte di Venezia (Padiglione degli artisti in armi, 1942).

Nel 1943 ottenne la cattedra di Arte Grafica, presso la Scuola che lo aveva vista studente qualche anno prima, che mantenne fino al 1973; quando ricoprì la carica di direttore dell'omonima scuola (1972 - 1976) e la carica di direttore dell'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (1973 - 1976). Sanchini fu molto coinvolto dall'insegnamento, svolgendo tale professione con grande passione e dedizione. Tra i suoi allievi vi fu Ettore Bonfatti Sabbioni, promettente artista italiano, incisore, morto a soli 39 anni nel 1983.

Ricevette numerosi premi e riconoscimenti per le sue opere, come: alla Mostra di Primavera di Urbino (1947 - 48), alla BNEL di Milano (1949) ed alla II Biennale dell'Incisione Italiana Contemporanea di Venezia.

Le prime opere di Sanchini hanno per oggetto la vita contadina, nella sua semplice ma al contempo cruda quotidianità, in uno stile lineare e illustrativo molto simile a quello di Albrecht Dürer, mutuato dall'insegnamento del Delitala; un'attenzione particolare la rivolse al tema della maternità. La rivoluzione del suo stile si sviluppò verso gli anni cinquanta, con nuove soluzioni tecniche, come la realizzazione di fitte linee trasversali proiettate perpendicolarmente, e nuovi contenuti, maggiormente legati alla realtà del suo tempo ed alle tematiche sociali. Oltre alla xilografia, Sanchini s'interessò anche di altre tecniche artistiche, come il settore della grafica, a partire dagli anni sessanta[1].

Inoltre s'impegnò molto anche nella vita sociale e culturale della sua città, con l'ideazione e la promozione dei Corsi Estivi Internazionali di Incisione, assieme ai colleghi Carlo Ceci e Renato Bruscaglia, e la promozione della Festa dell'aquilone. Fu anche socio della locale Accademia Raffaello, dal 4 gennaio 1948, di cui fu anche consigliere nel consiglio direttivo, dal 1952 al '69[2].

Note

  1. ↑ Cucco, 1986.
  2. ↑ Anna Fucili, l'Accademia Raffaello 1869-1969, Collana di Studi e Testi n.18, Accademia Raffaello, Urbino, 2003, ISBN 88-87573-10-7

Bibliografia

  • G. Cucco, Pietro Sanchini, in AA.VV., La Scuola del Libro di Urbino - Copenaghen, Istituto Italiano di Cultura, 22-31 maggio, Urbino, Arti Grafiche Editoriali, 1986, pp. 102-6, SBN UMC0978082.
  • G. Tinti, Percorsi, dinamiche e vissuti nell'arte del XX secolo nella provincia di Pesaro e Urbino, in A. Ginesi (a cura di), Le Marche e il XX secolo. Atlante degli artisti, Milano, Federico Motta editore / Banca delle Marche, 2006, p. 111.

Collegamenti esterni

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