Pietro da Saluzzo

Pietro Da Saluzzo, o Pietro Pocapaglia (Saluzzo, prima del 1438 – attorno al 1480), è stato un pittore italiano, attivo in particolare nel Marchesato di Saluzzo.

Biografia

Pietro da Saluzzo, gli evangelisti Marco e Luca, San Bernardo, Valgrana

Le fonti documentarie non consentono di individuare con esattezza la data di nascita del pittore, un tempo noto come Maestro del Villar[1]; la prima opera che gli viene attribuita è un Transito della Vergine del 1438 dipinto nella chiesa di Santa Maria degli Alteni (Centallo).[2] Nacque a Saluzzo[3] e si formò artisticamente tra i pittori della famiglia Pocapaglia, specializzati nello stile tardo gotico.[4] Gli sono attribuite varie pitture murali distribuite sui territori soggetti al marchesato di Saluzzo e legate alla committenza sia degli stessi marchesi che di vari ordini religiosi. [2] Nei primi anni di attività segui presumibilmente un suo parente più anziano, Antonio Pocapaglia, con il quale collaborò nell'esecuzione di affreschi in varie zone del Piemonte sud-occidentale.[2] La sua attività prosegui poi per una quarantina d'anni, spesso con l'aiuto di collaboratori della propria bottega. Nel 1455, nel pieno della propria carriera artistica, Pietro venne nominato amministratore dell'eredità e delle figlie di un collega, il pittore Sebastiano Fontana, più anziano di lui e anch'egli attivo a Saluzzo e dintorni.[3] Pietro morì presumibilmente dopo la realizzazione delle Storie di San Magno, terminata nel 1480 nell'omonimo santuario dell'alta Valle Grana. [2]

Opere

Le principali opere oggi attribuite a Pietro da Saluzzo e/o alla sua bottega risultano[2]:

  • 1438, Centallo, Transito della Vergine nella chiesa di Santa Maria degli Alteni,
  • 27 giugno 1445, Fossano, Storie di San Giovenale e i dottori della chiesa, cappella delle reliquie nella cattedrale di Fossano (oggi scoparso),
  • 1453, Fossano, Storie della Passione di Cristo, Natività di Maria, apostoli Pietro e Paolo, facciata della Confraternita del Crocefisso (oggi scomparsi),
  • Saluzzo, Crocifissione con devoti che recitano laudi, cappella del Santissimo Sacramento nel duomo di Saluzzo, già chiesa di S. Sebastiano,
  • Carmagnola , Crocifissione, nella chiesa di Sant'Agostino,
  • prima del 1454, Savigliano, Annunciazione sull’attuale controfacciata di San Giovanni Battista,
  • 1455 - 1458, Scarnafigi, affreschi della cappella della Santissima Trinità,
  • Vigone, gli è attribuita l'edicola con San Michele arcangelo, Santa Caterina e San Sebastiano, con lo stemma della nobile famiglia Vincenti, nel santuario campestre di Santa Maria de Hortis,
  • 1453 - 1459, Verzuolo, Storie di Ant'Antonio abate, Ascensione di Cristo e Annunciazione, cappella laterale della parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo,
  • Vignolo, Eterno in mandorla, la Vergine fra donne oranti, S. Giovanni Battista con devoto, Profeti e Sibille, chiesa di Santa Maria del Belvedere,
  • Castellar, San Giorgio e la principessa, chiesa di San Ponzio,
  • Niella Tanaro, Storie di San Sebastiano (frammenti), chiesa parrocchiale,
  • 1468, Monterosso Grana, pitture della chiesa di San Sebastiano,
  • anni Sessanta, Saluzzo, Storie di Sant'Antonio abate, omonima cappella della chiesa di San Giovanni (forse in collaborazione con Fontana),
  • 1469, Villar San Costanzo, ciclo della cappella di San Giorgio, abbazia di Villar San Costanzo,
  • Cuneo, varie opere tra le quali una testa di San Michele arcangelo, un santo vescovo, Santi Francesco e Bartolomeo e la volta coi Dottori della Chiesa, San Francesco,
  • 1470, Piasco, Annunciazione e Madonna col Bambino fra Sant'Anna e Sant'Orsola, cappella di Sant'Anna,
  • 1472, Piasco, pilone di via Umberto (un San Nicola da Tolentino si trova oggi a casa Cavassa, Saluzzo),
  • 1473, Piasco, Santa Caterina d’Alessandria, Santa Maria Maddalena e San Nicola da Tolentino, oltre a una scena delle Storie del Battista, antica chiesa di San Giovanni Battista,
  • Valgrana, Le Sibille, chiesa di San Martino,
  • Valgrana, decorazione della Cappella dei Santi Bernardo e Mauro,
  • Revello, Santa Cecilia, cappella di Santa Maria della Spina,
  • 1475-1480, Santuario di San Magno, ciclo della cappella Allemandi.

Caratteri stilistici

Le opere di Pietro da Saluzzo si caratterizzano per uno stile tardo gotico decisamente originale rispetto a vari suoi contemporanei piemontesi, quali lo Jacquerio. Rispetto a questi ultimi risulta infatti piuttosto demodè, e si collega ai pittori gotici lombardi. Caratteristiche sono le sue figure allungate e ricche di chiaroscuri e l'esecuzione di panneggi morbidi e svolazzanti. [5] Nella sua produzione più tarda curò in particolare una decisa caratterizzazione dei volti.[3]

Note

  1. ↑ Gli Affreschi del Quattrocento in Piemonte, A.N.I.S.A., 1987, p. 81. URL consultato il 30 novembre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 Bernardo Oderzo Gabrieli, PIETRO da Saluzzo, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 83, Istituto Treccani, 2015. URL consultato il 30 novembre 2025.
  3. 1 2 3 Pietro Pocapaglia da Saluzzo, su cassiciaco.it, Associazione storico-culturale S. Agostino. URL consultato il 30 novembre 2025.
  4. ↑ AA.VV., La Madonna degli Angeli - Defendente Ferrari, Juvarra e altre testimonianze d'arte a Cuneo, Agami, 1998, p. 118. URL consultato il 1º dicembre 2025.
  5. ↑ Pietro da Saluzzo, su museionline.info, MuseoItalia. URL consultato il 30 novembre 2025.

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