Pieve di Somma

Pieve di Somma
Informazioni generali
CapoluogoSomma
2883 abitanti (1756)
Dipendente daProvincia di Milano
Suddiviso in24 comuni
Amministrazione
Forma amministrativaPieve
Podestàcon alcune eccezioni
Evoluzione storica
InizioXIV secolo
CausaEtà comunale
Fine1797
CausaGuerre napoleoniche
Preceduto da Succeduto da
Nessuna Distretto di Somma
Cartografia
Pieve di Sant'Agnese
Informazioni generali
CapoluogoSomma
2883 abitanti (1756)
Dipendente daArcidiocesi di Milano
Suddiviso in6 parrocchie
Amministrazione
Forma amministrativaPieve
Prevostovedi sotto
Evoluzione storica
InizioXI secolo
CausaIstituzione delle pievi
Fine1972
CausaSinodo Colombo
Preceduto da Succeduto da
Nessuna Decanato di Somma
Cartografia

La pieve di Somma o pieve di Sant'Agnese di Somma (in latino: Plebis Sommensis o Plebis Sanctae Agnetis Sommensis) era il nome di un'antica pieve dell'arcidiocesi di Milano e del Ducato di Milano con capoluogo Somma.

La santa patrona era sant'Agnese, alla quale è ancor oggi dedicata la chiesa prepositurale di Somma Lombardo.

Storia

Antica e rinomata, la pieve di Somma venne costituita con tutta probabilità nel XII secolo, anche se le prime notizie certe che ci pervengono relativamente ad essa risalgono al 1398 quando apprendiamo che la canonica comprendeva sette canonici ed un prevosto. Nel medesimo periodo le cappelle plebane erano quelle di San Michele di Golasecca, Sant'Eusebio di Sesona, San Martino di Vergiate, San Giorgio di Corgeno, Santa Maria di Golasecca.[1] Col primo Rinascimento poi, la pieve assunse anche una funzione amministrativa civile, come ripartizione locale della provincia del Ducato di Milano, e in gran parte fu sottoposta a un feudo finito in mano alla famiglia Visconti. Il capoluogo doveva contribuire alla manutenzione della strada di Rho, com’era chiamata nel medioevo l’attuale strada del Sempione e antica via Mediolanum-Verbannus.[2]

Dal punto di vista civile, la pieve amministrativa fu oggetto di un esperimento riformatore di stampo illuminista da parte dell'imperatore Giuseppe II, che nel 1786 la incluse nella neocostituita provincia di Varese, ripartizione cancellata dopo soli cinque anni dal fratello Leopoldo II, imperatore ben più conservatore. La pieve fu poi soppressa nel 1797 in seguito all'invasione di Napoleone e alla conseguente introduzione di nuovi e più moderni distretti.[3]

Per quanto riguarda la pieve religiosa invece, nel corso del Duecento si assistette ad un singolare caso di smembramento del territorio plebaneo, all'interno del quale si eressero a prepositurali separate le chiese di Mezzana e Arsago, con relativa distribuzione delle parrocchie tra le tre prevosture. Nel frattempo, con i decreti del Concilio di Trento alla struttura plebana si affiancò quella vicariale, ambito nel quale Somma Lombardo rimase sino ai decreti che portarono alla soppressione delle pievi milanesi nel 1972. Le parrocchie della ex-pieve, ad ogni modo, vennero integrate nel nuovo decanato di Somma Lombardo, incluso nella zona pastorale II di Varese.[1]

Territorio

Nella seconda metà del XVIII secolo, il territorio della pieve era così suddiviso:

Pieve civile Pieve ecclesiastica
Comune di Somma con Cassina CoarezzaParrocchia prepositurale di Sant'Agnese
Parrocchia di San Sebastiano in Coarezza
Comune di Albusciago-ARS-[4]
Comune di Arsago-ARS-[5]
Comune di Caidate-MEZ-[6]
Comune di Casale con Bernate, Inarzo e Tordera-MEZ-[6]
-[7]
Comune di Casorate-ARS-[4]
Comune di Castelnovate-ARS-[4]
Comune di Cimbro
Comune di Cuvirone
-MEZ-[6]
Comune di CorgenoParrocchia di San Giorgio
Comune di Crugnola-ARS-[4]
Comune di Gola SeccaParrocchia di Santa Maria Assunta
Comune di Menzago-ARS-[4]
Comune di Mezzana-MEZ-[8]
Comune di Montonate-ARS-[4]
Comune di Mornago-ARS-[4]
Comune di Quinzano-ARS-[4]
Comune di SesonaParrocchia di Sant'Eusebio vescovo
Comune di Sumirago-ARS-[4]
Comune di VergiateParrocchia di San Martino
Comune di Villa Dosia
Comune di San Pancrazio
-MEZ-[6]
Comune di Vinago-ARS-[4]
Comune di Vizzola-ARS-[4]

Note

  1. 1 2 vedi qui, su lombardiabeniculturali.it.
  2. ↑ Somma, su lombardiabeniculturali.it.
  3. ↑ Oggi sul territorio dell’antica pieve esistono 10 comuni in provincia di Varese.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 La locale parrocchia dipendeva dalla prepositurale di Arsago.
  5. ↑ La Parrocchia prepositurale di San Vittore era la chiesa plebanea di Arsago.
  6. 1 2 3 4 La locale parrocchia dipendeva dalla prepositurale di Mezzana.
  7. ↑ La località di Inarzo era però con discrasia sotto Besozzo.
  8. ↑ La Parrocchia prepositurale di Santo Stefano era la chiesa plebanea di Mezzana.

Bibliografia

  • Liber notitiae sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero. Manoscritto della Biblioteca Capitolare di Milano, a cura di M. Magistretti, U. Monneret de Villard, Milano, 1917.
  • Diocesi di Milano. Sinodo 46°, Milano, 1972, Pubblicazione curata dall'ufficio stampa della Curia arcivescovile di Milano.
  • G. Vigotti, La diocesi di Milano alla fine del secolo XIII. Chiese cittadine e forensi nel “Liber Sanctorum” di Goffredo da Bussero, Roma, 1974.
  • Istituzione dei nuovi vicariati urbani e foranei, 11 marzo 1971, Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano, Rivista Diocesana Milanese, 1971.

Voci correlate