Pilae

Pittura murale di Stabiae raffigurante un porto con pile, I secolo
Pilae da Portus Julius, Baia

Pilae (singolare: pila) è il termine latino che gli antichi romani usavano per indicare "pilastri", "pali" o "piloni", pilastri verticali spesso utilizzati per sostenere strutture come gli ipocausti.

Le pilae furono usate anche nei moli di cemento del golfo di Pozzuoli a Baia, Miseno e Nisida. Queste sono illustrate in un affresco del I secolo a Stabia.

Sono state rinvenute antiche fiaschette di vetro che illustrano i frangiflutti di Pozzuoli con la scritta "pilae".[1][2][3][4]

Note

  1. ↑ S.E.Oscrow "The topography of Puteoli and Baiae on the eight glass flasks" Pozzuoli, 1979, p 77-140
  2. ↑ CIL X 1640, 1641, opus pilarum nel porto di Pozzuoli
  3. ↑ Seneca, Lettere 77.1: in pilis Puteolorum
  4. ↑ Livio, Storie 40.51.4: pilas pontis in Tiberi