Pina Picierno
| Pina Picierno | |
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| Vicepresidente del Parlamento europeo | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 18 gennaio 2022 |
| Presidente | Roberta Metsola |
| Predecessore | Fabio Massimo Castaldo |
| Europarlamentare | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 1º luglio 2014 |
| Legislatura | VIII, IX, X |
| Gruppo parlamentare | VIII-IX: S&D X: - S&D (fino al 16/06/2026) - RE (dal 17/06/2026) |
| Circoscrizione | Italia meridionale |
| Incarichi parlamentari | |
VIII legislatura:
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| Sito istituzionale | |
| Deputata della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 29 aprile 2008 – 25 giugno 2014 |
| Legislatura | XVI, XVII |
| Gruppo parlamentare | Partito Democratico |
| Coalizione | XVI: Centro-sinistra 2008 XVII: Italia. Bene Comune |
| Circoscrizione | Campania 2 |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Spazio Pubblico (dal 2026) In precedenza: PPI (fino al 2002) DL (2002-2007) PD (2007-2026) |
| Titolo di studio | Laurea in scienze della comunicazione; Marketing e comunicazione |
| Università | Università di Salerno |
| Professione | Comunicatore d'impresa; Autrice di testi televisivi |
Giuseppina Picierno, detta Pina (Santa Maria Capua Vetere, 10 maggio 1981), è una politica italiana, dal 1º luglio 2014 europarlamentare, eletta col Partito Democratico per poi lasciarlo nel 2026, e dal 18 gennaio 2022 vicepresidente del Parlamento europeo.
In precedenza è stata deputata alla Camera dal 29 aprile 2008 al 1º luglio 2014.
Biografia
Nata a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), da una famiglia originaria di San Marco a Teano (Caserta), figlia di Pasquale Picierno, ingegnere di Sessa Aurunca e segretario cittadino de La Margherita, a sua volta fratello di Raffaele Achille Picierno (1949), esponente della Democrazia Cristiana prima e del Partito Democratico (PD) poi, consigliere comunale, assessore e sindaco di Teano.[1][2]
Diplomatasi al liceo linguistico Leonardo da Vinci di Vairano Scalo, ha studiato all'Università di Salerno dove si è laureata in scienze della comunicazione con 110 e lode, con una tesi di laurea sulle differenze comunicative del linguaggio politico tra Ciriaco De Mita e Bettino Craxi; nella stessa università ha in seguito collaborato con la cattedra di «Metodologia e Tecniche della Ricerca Sociale».[1][3][4]
Vita privata
Nel 2015 ha avuto una relazione con Francesco Nicodemo, ex dirigente del PD, vicino a Matteo Renzi e membro del suo staff di comunicazione quando questi era Presidente del Consiglio[5], da cui ha avuto un figlio, Davide.[6]
Dal 2023 è sposata con lo scrittore e giornalista Massimiliano Coccia, che ha collaborato con varie testate giornalistiche, tra cui Il Manifesto, L’Unità e Il Messaggero.[7]
Attività politica
Gli inizi
Cresciuta politicamente nel Partito Popolare Italiano (PPI) e nell'Irpinia di Ciriaco De Mita, al quale ha più volte dichiarato la propria vicinanza politica e che in passato ha definito "il mio mito"[8][9], nel 2002 aderisce allo scioglimento del PPI e la sua confluenza ne La Margherita di Francesco Rutelli, di cui a marzo 2005 diventa presidente federale della sua organizzazione giovanile, i Giovani della Margherita, eletta al congresso che si svolge a Napoli.[10]
Nel 2007 partecipa allo scioglimento della Margherita e alla sua confluenza nel Partito Democratico (PD), di cui diventa responsabile con delega ai giovani nella segreteria nazionale guidata da Walter Veltroni.
Elezione a deputata

Alle elezioni politiche del 2008 viene candidata alla Camera dei deputati, come capolista del PD nella circoscrizione Campania 2, su spinta di Veltroni per compensare la mancata ricandidatura di De Mita al Parlamento, risultando eletta deputata. Nel corso della XVI legislatura fa parte della 7ª Commissione Cultura, scienza e istruzione (2008-2010), della 2ª Commissione Giustizia (2010-2013) e del comitato direttivo del gruppo parlamentare del Partito Democratico a Montecitorio.
Dopo le politiche del 2008, Veltroni nomina un governo ombra del PD di cui fa parte Picierno come ministro per le politiche giovanili, ruolo che ricopre dal 9 maggio 2008 fino al 21 febbraio 2009[4][11]. In questo periodo viene considerata vicina alla corrente AreaDem del vicesegretario PD Dario Franceschini.
Nel 2012 sostiene la mozione di Pier Luigi Bersani alle elezioni primarie di "Italia. Bene Comune" per la scelta del leader della coalizione di centro-sinistra e candidato alla Presidenza del Consiglio, esprimendosi tramite Twitter contro la mozione dell'allora sindaco di Firenze Matteo Renzi.[8]
Rielezione alla Camera
Nel dicembre 2012 partecipa alle elezioni primarie "Parlamentarie” del PD per scegliere i candidati al Parlamento alle imminenti elezioni politiche, ottenendo 5.197 preferenze a Caserta[12], venendo ricandidata alla Camera, tra le liste del PD nella medesima circoscrizione in cui era stata eletta, in nona posizione, venendo rieletta a Montecitorio. Nella XVII legislatura della Repubblica è stata componente della 2ª Commissione Giustizia (2013-2014), della 14ª Commissione Politiche dell'Unione europea (2014) e della Commissione parlamentare antimafia (2013-2014).
Nel frattempo avvicinatasi a Renzi, il 5 giugno 2013 viene nominata responsabile legalità nella segreteria nazionale del Partito Democratico guidata da Guglielmo Epifani[8]. Il successivo 9 dicembre viene nominata da Renzi, divenuto segretario del PD, Responsabile legalità e sud nella sua segreteria nazionale del partito[13], rimanendo in carica fino a settembre 2014[14]. Durante gli anni del governo Renzi ha difeso strenuamente la misura del bonus 80 euro e attaccato la CGIL per le proteste sindacali.[15][16]
Il 22 luglio 2017 ritorna nella segreteria nazionale del PD guidata da Matteo Renzi, come responsabile con delega ai fondi europei.[17]
Elezione a europarlamentare
In vista delle elezioni europee del 2014 viene candidata al Parlamento europeo, come capolista del Partito Democratico nella circoscrizione Italia meridionale, su proposta del segretario PD Renzi[8][18]; la candidatura è stata accolta freddamente da esponenti locali del PD, che avrebbero preferito una persona più attiva sul territorio come Andrea Cozzolino[8]; comunque Picierno risulta eletta europarlamentare con 224.314 preferenze come seconda in lista dietro a Gianni Pittella (234.254)[19][20], dimettendosi da deputata il 25 giugno, per l'incompatibilità tre le due cariche, e venendo sostituita da Camilla Sgambato. Nel corso della VIII legislatura dell'europarlamento ha fatto parte della Commissione per i bilanci (BUDG), della Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (FEMM) e della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Messico, dove in quest'ultima è stata vicepresidente, oltre ad essere membro sostituito della Commissione per lo sviluppo regionale (REGI), della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO), della Commissione speciale sul terrorismo e della Delegazione per le relazioni con l'Afghanistan, facendo parte dell'intergruppo sul Sahara occidentale.
Alle primarie del PD del 2019 appoggia la mozione del segretario uscente Maurizio Martina, ex ministro delle politiche agricole nei governi Renzi e Gentiloni e rappresentante l'area "filo-renziana" del partito, che risulterà perdente arrivando secondo con il 22% dei voti dietro a Nicola Zingaretti (66%).[21]
Vicepresidente del Parlamento europeo
Alle elezioni europee del 2019 si ricandida al Parlamento europeo, tra le liste del Partito Democratico - Siamo Europei nella medesima circoscrizione in seconda posizione[22], venendo rieletta europarlamentare con 79.248 preferenze in quarta posizione come ultima degli eletti[23]. Nella IX legislatura è stata vicepresidente del Parlamento europeo, eletta il 18 gennaio 2022 al primo turno con 527 voti (subentrando come vicepresidente in rappresentanza dell'Italia a Fabio Massimo Castaldo e diventando la seconda donna a ricoprire tale ruolo per l'Italia dopo Roberta Angelilli)[24][25], componente della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (AGRI), della Commissione FEMM, della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (ITRE), della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE), della Commissione d'inchiesta incaricata di esaminare l'uso di Pegasus e di spyware di sorveglianza equivalenti (PEGA) e della Delegazione per le relazioni con Israele, oltreché membro sostituito della Commissione per la cultura e l'istruzione (CULT), della Commissione per le petizioni (PETI), della Commissione per i problemi economici e monetari (ECON), della Commissione AGRI, della Commissione d'inchiesta PEGA, della Commissione per gli affari esteri (AFET) e della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Macedonia del Nord.
Alle primarie del PD del 2023, sostiene la mozione di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, che la designa come candidata vicesegretaria del PD in caso di vittoria[26]; tuttavia Bonaccini risulta sconfitto dalla deputata del PD Elly Schlein. Successivamente aderisce alla corrente del PD "Energia Popolare" guidata da Bonaccini[27], e sotto la leadership di Schlein, diventa una delle voci più aspramente avverse nei suoi confronti.[28]
Rielezione all'europarlamento

Alle elezioni europee del 2024 viene ricandidata al Parlamento europeo, tra le liste del PD nella circoscrizione Italia meridionale in terza posizione[29][30], venendo eletta per la terza volta europarlamentare con 122.623 preferenze ancora in quarta posizione[31]. Nella X legislatura è vicepresidente dell'europarlamento, confermata il 16 luglio 2024 al secondo turno con 504 voti[32], componente della Commissione PETI, della Commissione speciale sullo scudo europeo per la democrazia, delle Delegazioni alla commissione parlamentare di associazione UE-Ucraina e all'Assemblea parlamentare Euronest, oltre ad essere membro sostituito della Commissione LIBE e della Delegazione per le relazioni con Israele.
Al referendum abrogativo del 2025 si schiera contro i primi tre quesiti e a favore degli ultimi due[33], in dissidenza con la linea ufficiale del PD schierato a favore di tutti e 5 i quesiti[34]. Nello stesso anno le viene assegnata una scorta dal Ministero dell'Interno, dopo una serie di minacce e insulti sul web e per lettera, a causa della sua posizione di sostegno alle sanzioni europee contro la Russia nell'invasione russa dell'Ucraina, nonché dopo aver ricevuto attacchi personali da esponenti russi tra cui il propagandista Vladimir Solov'ëv sulla televisione di Stato.[35]
Abbandono del PD e sviluppi successivi
In vista del referendum costituzionale del 2026 sulla riforma Meloni-Nordio si schiera a favore[36], in aperta dissidenza col PD contrario, sostenendone le ragioni e la relativa campagna elettorale[37]. Agli inizi di giugno dello stesso anno abbandona il PD, dopo anni di progressivo allontanamento dalle sue posizioni[38], e aderisce al Partito Democratico Europeo (PDE)[39], uscendo poi dal relativo gruppo politico europeo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici per aderire a quello di Renew Europe.[40]
Il 7 giugno 2026 annuncia la nascita del movimento politico Spazio Pubblico, definito come «aperto, europeista, democratico (...) uno spazio per tutti quelli che credono ancora che libertà, diritti e giustizia sociale siano il futuro, non il passato»[41][42], che fa parte del PDE e a cui aderisce il giorno successivo l'ex deputata Paola Concia.[43][44]
Controversie
A marzo 2025 è stato rivelato che quattro mesi prima la Picierno ha partecipato a un incontro con l'Israel Defense and Security Forum (IDSF), una organizzazione no profit di espert israeliana fondata nel 2020 dal generale in pensione delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) Amir Avivi. L'organizzazione è composta da migliaia di ufficiali della riserva, da personale operativo e da veterani impegnati nella promozione della sicurezza nazionale di Israele, e che supporta l'occupazione israeliana in Cisgiordania. Con la guerra di Gaza in corso, questa partecipazione è stata criticata tanto all'interno del proprio partito che da altri partiti politici, da Andrea Orlando, Susanna Camusso, Laura Boldrini, Arturo Scotto e Nico Stumpo, i quali hanno chiesto la rimozione di IDSF dai registri del Parlamento europeo. Picierno ha risposto che "boicottare o isolare Israele significa condannare tutta la regione ad un eterno sovranismo di destra".[45]
Onorificenze
Note
- 1 2 Chi è Pina Picierno, capolista Pd al Sud, su blitzquotidiano.it.
- ↑ Riforme, l'europarlamentare Pina Picierno "torna a casa" con l'iniziativa "Riformare l'Italia, per una nuova Europa", su casertafocus.net. URL consultato il 21 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2018).
- ↑ Monica Guerzoni, Una giovane al posto di De Mita «Proverò a tenere tutti i voti», in Corriere della Sera, 1º marzo 2008, p. 8. URL consultato il 12 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2013).
- 1 2 Le biografie dei ministri del Governo ombra, in Sito ufficiale Partito Democratico, 9 maggio 2008. URL consultato il 12 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2008).
- ↑ Picierno e Nicodemo, un figlio in arrivo, su HuffPost Italia, 11 febbraio 2015. URL consultato il 24 marzo 2025.
- ↑ Pina Picierno, chi è, dove e quando è nata, età, l'ex dirigente di Renzi, figli, vita privata, Ciriaco De Mita, su Blitz quotidiano, 19 aprile 2022. URL consultato il 20 aprile 2022.
- ↑ Teano – Pina e Massimiliano sposi: città in festa, su PaeseNews quotidiano di Terra di Lavoro online, 23 agosto 2023. URL consultato il 24 marzo 2025.
- 1 2 3 4 5 admin, Chi è Pina Picierno, capolista pd al Sud. Ieri De Mita, oggi Renzi, da sempre Franceschini, su Blitzquotidiano.it, 29 aprile 2014. URL consultato il 24 marzo 2025.
- ↑ Copia archiviata, su partitodemocratico.it. URL consultato il 10 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2014).
- ↑ Fischi, urla e accuse: bagarre tra i giovani della Margherita - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 4 giugno 2021.
- ↑ Governo ombra, tutti i nomi Corriere della Sera, su corriere.it. URL consultato il 19 gennaio 2022.
- ↑ Risultati nella Circoscrizione di Caserta - Primarie Parlamentari PD 29 e 30 Dicembre 2012, su la Repubblica.it. URL consultato il 24 marzo 2025.
- ↑ Pd, i 12 della nuova segreteria di Matteo Renzi: ecco chi sono, su Il Fatto Quotidiano, 9 dicembre 2013. URL consultato il 24 marzo 2025.
- ↑ La nuova segreteria del PD, su Il Post, 16 settembre 2014. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ↑ Warsamé Dini Casali, Pina Picierno, ritratto di gaffeuse. Da De Mita a "cameriera" di Renzi. Il Fatto, su Blitzquotidiano.it, 29 settembre 2014. URL consultato il 24 marzo 2025.
- ↑ Camusso: "Renzi espressione poteri forti". Picierno: "Lei eletta con tessere false", su Il Fatto Quotidiano, 29 ottobre 2014. URL consultato il 24 marzo 2025.
- ↑ Pd, 40 dipartimenti: donne alla guida di "Mamme" e "Lotta contro lo spreco alimentare", su la Repubblica, 24 luglio 2017. URL consultato il 4 marzo 2026.
- ↑ Redazione Tiscali, Renzi: "Il Pd candida 5 donne capolista alle Europee: Mosca, Moretti, Bonafè, Picierno, Chinnici", su notizie.tiscali.it, tiscali.it, 9 aprile 2014. URL consultato il 25 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2014).
- ↑ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo. URL consultato il 24 marzo 2025.
- ↑ Ecco chi ha preso più voti, su ilgiornale.it.
- ↑ Picierno, primarie PD: 'Domenica mi auguro che vada a votare un sacco di gente, grande momento di democrazia'. URL consultato il 23 gennaio 2026.
- ↑ Maurizio Ribechini, Europee, ufficiali i 76 candidati del PD: ci sono anche Kyenge, Sassoli e Smeriglio, su it.blastingpop.com, BlastingPop, 11 aprile 2019. URL consultato il 16 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2019).
- ↑ Speciale Elezioni Ue: liste, candidati ed eletti in Italia - repubblica, su elezioni.repubblica.it. URL consultato il 28 maggio 2019.
- ↑ Parlamento Ue, eletti 9 vicepresidenti su 14: c'è anche l'italiana del Partito Democratico Pina Picierno, su Il Fatto Quotidiano, 18 gennaio 2022. URL consultato il 19 gennaio 2022.
- ↑ Parlamento europeo, Pina Picierno tra i 9 vicepresidenti eletti, su la Repubblica, 18 gennaio 2022. URL consultato il 19 gennaio 2022.
- ↑ Primarie Pd, Bonaccini lancia il ticket con Picierno. "Sul Qatargate tolleranza zero, la questione morale va affrontata di petto", su Il Fatto Quotidiano, 28 dicembre 2022. URL consultato il 24 marzo 2025.
- ↑ Le correnti del Partito Democratico sono ancora lì, su Il Post, 28 marzo 2024. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ↑ Pina Picierno e il Pd di rovescio: quando criticare il proprio partito diventa strategia, su Il Fatto Quotidiano, 2 marzo 2026.
- ↑ Tutti i candidati italiani alle elezioni europee del 2024, su eunews.it, 2 maggio 2024. URL consultato il 3 maggio 2024.
- ↑ Le liste con i candidati dei principali partiti italiani per le elezioni europee, su Il Post, 2 maggio 2024. URL consultato il 3 maggio 2024.
- ↑ Eligendo: PD, su elezioni.interno.gov.it.
- ↑ Parlamento Ue, eletti i 14 vicepresidenti. Confermata Pina Picierno (Pd), incarico anche per Antonella Sberna di FdI, su Il Fatto Quotidiano, 16 luglio 2024.
- ↑ Referendum: le posizioni dei partiti, su Pagella Politica. URL consultato il 20 agosto 2025.
- ↑ Sky TG24, Lavoro, Schlein: 'Sostegno a referendum, senza chiedere abiure', su tg24.sky.it, 27 febbraio 2025. URL consultato il 20 agosto 2025.
- ↑ Escalation di minacce: assegnata scorta a Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo. A preoccupare sono stati i messaggi e le intimidazioni da parte dei gruppi filo Putin. Zingaretti: “Decisione giusta e tempestiva”, su Rai News.
- ↑ Redazione, Il Pd è diviso pure sul referendum, Picierno: "Non lasciare alla destra bandiere delle riforme", su Today, 13 gennaio 2026.
- ↑ Daniela Preziosi, Schlein, avviso alle minoranze Pd: «Bene il pluralismo, non la Babele», su Domani, 6 febbraio 2026.
- ↑ L'europarlamentare Pina Picierno lascerà il Partito Democratico, su Il Post, 4 giugno 2026.
- ↑ Picierno lascia il Pd: «Il partito di Schlein non è più inclusivo», su Il Fatto Quotidiano, 4 giugno 2026.
- ↑ Aldo Torchiaro, Pina Picierno lascia via mail il Pd di Schlein (che non risponde), Calenda e Marattin: "Uniamo le forze". Lei entra in Renew, ora mani libere, su Il Riformista, 5 giugno 2026.
- ↑ Da oggi nasce Spazio Pubblico, su x.com. URL consultato il 7 giugno 2026.
- ↑ Stefania Carboni, Pina Picierno dopo l'addio al Pd: «Conte condiziona molto Elly Schlein». E lancia "Spazio Pubblico", su Open, 7 giugno 2026.
- ↑ Cosimo Rossi, Pina Picierno apre il suo Spazio pubblico dopo lo strappo con Elly Schlein. L’ex dem Anna Paola Concia aderisce: “Basta polarizzazione”, su Quotidiano Nazionale, 7 giugno 2026.
- ↑ Huffpost, Spazio Pubblico, la nuova casa di Pina Picierno, su HuffPost Italia, 7 giugno 2026. URL consultato il 7 giugno 2026.
- ↑ Il caso Picierno spacca il Pd: «Incompatibile con i nostri valori». «No alla gogna», in Il Manifesto, 29 marzo 2025. URL consultato il 30 marzo 2025.
- ↑ (UK) УКАЗ ПРЕЗИДЕНТА УКРАЇНИ №68/2026 [DECRETO DEL PRESIDENTE DELL'UCRAINA N. 68/2026], su president.gov.ua, 22 gennaio 2026.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Pina Picierno, su europarl.europa.eu, Parlamento europeo.
- Giuseppina Picierno, su storia.camera.it, Camera dei deputati.
- Pina Picierno, su Openpolis, Associazione Openpolis.
- Registrazioni di Pina Picierno, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
- Pina Picierno, su Camera.it - XVII legislatura, Parlamento italiano.
- Pina Picierno, su Camera.it - XVI legislatura, Parlamento italiano.
