Pinacoteca Albertina

Pinacoteca Albertina
Ubicazione
StatoItalia (bandiera) Italia
LocalitàAccademia Albertina
IndirizzoVia Accademia Albertina 8, 10123 Torino
Coordinate45°04′02.11″N 7°41′22.35″E
Caratteristiche
Superficie espositiva500 m²
Istituzione1837
FondatoriCarlo Alberto di Savoia
DirettoreSalvo Bitonti
Visitatori11 200 (2022)
Sito web
Cavarozzi, Sacra famiglia

La Pinacoteca Albertina, nota anche come Pinacoteca dell'Accademia Albertina di Belle Arti, è un museo di Torino che si trova all'interno dell'Accademia Albertina.

Storia

Venne fondata da Carlo Alberto di Savoia, Re di Sardegna, nel 1837, all'interno dell’Accademia di Belle Arti di Torino, con finalità didattiche. L'istituzione nacque per assicurare una formazione artistica agli allievi. È ospitata all'interno dell'edificio neoclassico progettato dall’architetto Giuseppe Maria Talucchi sul sito del convento dei frati minimi di San Francesco da Paola[1].

I suoi nuclei fondativi sono il lascito della collezione dell’arcivescovo Vincenzo Maria Mossi di Morano del 1828, che comprende opere dal Quattrocento al Settecento di Filippo Lippi, Defendente Ferrari, Martino Spanzotti, caravaggeschi, fiamminghi, genovesi, veneti, e la donazione dello stesso Carlo Alberto di 60 cartoni di Gaudenzio Ferrari e della sua scuola[2]. Altre donazioni apportarono il Nudo maschile, opera di Jacques-Louis David e dei suoi allievi, e la collezione di quadri della vedova del pittore Giuseppe Pietro Bagetti (1842).

Descrizione

Il museo occupa una superficie di circa 500 mq, suddivisi in 12 sale[3]. Le prime cinque sale sono dedicate all'esposizione della collezione Mossi di Morano, fra cui spiccano artisti del Quattro-Cinquecento di scuola fiorentina, come Filippo Lippi, e piemontese, quali Martino Spanzotti e Defendente Ferrari; pittori caravaggeschi come Bartolomeo Cavarozzi e Mattia Preti; fiamminghi e italiani del Seicento e paesaggisti del Sei-Settecento. Seguono copie di dipinti celebri di Caravaggio, Guido Reni, Rubens ritenuti formativi dalla cultura Accademica, opere di maestri e allievi dell’Accademia stessa del Settecento e del primo Ottocento e infine i cartoni gaudenziani, una delle più importanti collezioni al mondo di disegni del Cinquecento. Si tratta di cinquantanove cartoni, eseguiti in preparazione di dipinti poi realizzati da Gaudenzio Ferrari e dagli allievi della sua bottega quali Girolamo Giovenone, Bernardino Lanino, Giovanni Pietro Lomazzo, utilizzati per trasferire i disegni su intonaco oppure su tavola[4].

Opere celebri

Note

  1. ↑ Cottino.
  2. ↑ Pinacoteca dell'Accademia Albertina di Belle Arti, in Catalogo generale dei Beni Culturali, Istituto centrale per il catalogo e la documentazione. URL consultato il 23 novembre 2025.
  3. ↑ La nuova Pinacoteca Albertina, in il manifesto, 21 febbraio 1996. URL consultato il 23 novembre 2025.
  4. ↑ Federico Giannini, I cartoni gaudenziani della Pinacoteca Albertina di Torino, tesoro rinascimentale unico al mondo, in Finestre sull'Arte, 9 marzo 2025. URL consultato il 23 novembre 2025.

Bibliografia

  • Paola Gribaudo (a cura di), I cartoni rinascimentali dell'Accademia Albertina, Milano, Skira, 2020, ISBN 978-88-572-4450-1.
  • Alberto Cottino (a cura di), La Pinacoteca dell’Accademia Albertina, Torino, Albertina Press, 2019, ISBN 978-88-948-4333-0.

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 206006283