Pir Muhammad ibn Jahangir

Pīr Muḥammad
emiro dell'impero timuride
In carica1405 –
1407
PredecessoreTamerlano
SuccessoreKhalil Sultan
Shah Rukh
Nascita1376 circa
Morte22 febbraio 1407
Luogo di sepolturaMausoleo di Tamerlano
DinastiaTimuridi
PadreJahangir Mirza
MadreBakht Malik Agha degli Yasauri
ConsorteSabur Sultan (nipote di Shah Shuja)
Urdu mulk binti Hajji Barlas
Bekamulk aga
Tughluk sultan jalair
FigliQaidu
Buzanchar
Jahangir
Sanjar
Makhdum Sultan
Shah Sultan Biki
Sa'd Vakkas
Dovud
Mahdi
Xalid
Qaysar
Sulton Sanjar
Sahibjamal
Bibikhan
Fatima
Begishah
Fulana
Yadgar
Jahan sultan
Payanada sultan
Religioneislam

Pīr Muḥammad Mirza (1376 circa – 22 febbraio 1407) fu un principe timuride rimasto al potere in veste di emiro dal 1405 fino alla sua morte,[1] subentrando dopo la morte del nonno Tamerlano[2].

Era figlio di Jahangir Mirza, ovvero l'effettivo successore al trono che però era morto prima di suo padre. L'erede più prossimo in linea di successione fu Umar Shaikh Mirza I, ma anch'egli morì.[2] Il fratello di Pir Muhammad, Muhammad Sultan, fu nominato erede di Tamerlano, ma morì per le ferite riportate in battaglia nel 1403.[3][4] Questo lasciò Tamerlano con solo due figli in vita, ovvero Shah Rukh, che l'emiro considerava troppo mite per governare,[5] e Miran Shah, che soffriva sia di problemi mentali dopo una caduta da cavallo sia di gotta.[6] Tamerlano riteneva che nessuno dei suoi figli fosse in grado di governare, quindi nominò Pir Muhammad come suo successore.[2]

Pir Muhammad si insediò quale governatore di Kandahar dal 1392,[2] esercitando la propria autorità dalle terre a ovest dell'Hindu Kush fino al fiume Indo.[7] Nell'autunno del 1397, guidò una prima campagna timuride di avanscoperta in India e gli fu affidato il governo di Multan.[7] Tuttavia, nessuno dei parenti di Pir Muhammad lo sostenne dopo la morte di Tamerlano e ciò gli impedì di assumere il comando a Samarcanda. Scontratosi due volte contro Khalil Sultan, suo cugino e pretendente al trono, ne uscì sconfitto. Gli fu permesso di rimanere nelle sue terre. Tuttavia, sei mesi dopo, nel 1407, fu assassinato dal suo visir Pir Ali Taz.[2] Shah Rukh avrebbe infine vinto la guerra di successione.

Note

  1. ↑ (EN) John Morby, Timurid Empire, in Dynasties of the World, Oxford University Press, 2014, ISBN 978-0-19-178007-3.
  2. 1 2 3 4 5 Peter Jackson, Lawrence Lockhart, The Cambridge History of Iran, Volume 6, Cambridge University Press, 1986, pp. 98-99, ISBN 978-05-21-24699-6.
  3. ↑ (EN) Beatrice Forbes Manz, Power, Politics and Religion in Timurid Iran, 2007, p. 16.
  4. ↑ (EN) Marthe Bernus-Taylor, Tombs of Paradise: The Shah-e Zende in Samarkand and Architectural Ceramics of Central Asiae, 2003, p. 27.
  5. ↑ Barthold, p. 33.
  6. ↑ Barthold, p. 34.
  7. 1 2 (EN) N. Jayapalan, History of India, Atlantic Publishers & Distributors, 2001, pp. 50–51, ISBN 978-81-71-56928-1.

Bibliografia

Altri progetti