Placido Fava

| Placido (Ludovico) Fava, O.S.B.Oliv. vescovo della Chiesa cattolica | |
|---|---|
![]() | |
| Incarichi ricoperti |
|
| Nascita | 16 agosto 1546 a Bologna |
| Nomina a vescovo | 19 gennaio 1600 da papa Clemente VIII |
| Consacrazione a vescovo | 20 febbraio 1600 dal cardinale Ottavio Paravicini |
| Morte | 19 novembre 1605 (59 anni) a Napoli |
Placido Fava, al secolo Ludovico (Bologna, 16 agosto 1546 – Napoli, 19 novembre 1605), è stato un vescovo cattolico italiano.
Biografia
Nato a Bologna il 16 agosto del 1546, il padre Costanzo era discendente da una nobile famiglia, mentre la madre era Giustina Razzali[1].
A soli undici anni entrò nella congregazione olivetana presso il monastero bolognese di San Michele in Bosco, prendendo il nome di Placido.
Ben presto si distinse negli studi e divenne un celebre predicatore, portandolo a tenere sermoni nelle principali corti italiane, tra le quali quella pontificia, dove di recò su invito del cardinale Odoardo Farnese.
Dal 1590 circa fu alla guida del monastero di San Michele in Bosco, dove risulta degno di nota il rifacimento del secondo cortile dell'edificio. Nel 1596 divenne poi abate generale della congregazione olivetana. In quel periodo raccolse, presso l'abbazia di Monte Oliveto Maggiore, una ricchissima biblioteca, poi dispersa durante le soppressioni.
Il 19 gennaio 1600 papa Clemente VIII lo nominò vescovo di Castro di Puglia. Ricevette la consacrazione episcopale il 20 febbraio seguente a Roma, nella chiesa di Santa Marta in Vaticano, dalle mani del cardinale Ottavio Paravicini, cardinale presbitero di Sant'Alessio, co-consacranti i vescovi Valeriano Muti, vescovo di Bitetto, e Silvestro Tufo, vescovo di Mottola.
Nella sede pugliese si adoperò per l'applicazione dei decreti emanati dal Concilio di Trento, in particolare convocando il primo sinodo diocesano[2].
Il 17 novembre 1604 lo stesso pontefice lo trasferì alla sede di Telese o Cerreto.
Morì il 19 novembre 1605 a Napoli, nel monastero di Santa Maria di Monte Oliveto, dove fu anche sepolto[1].
Genealogia episcopale
La genealogia episcopale è:
- Arcivescovo Filippo Archinto
- Papa Pio IV
- Cardinale Giovanni Antonio Serbelloni
- Cardinale Carlo Borromeo
- Cardinale Ottavio Paravicini
- Vescovo Placido Fava, O.S.B.Oliv.
Note
- 1 2 Michele Selvaggio, Placido Fava o.s.b. oliv., vescovo Telesino, su Istituto Storico Sannio Telesino, 30 gennaio 2022. URL consultato il 12 ottobre 2025.
- ↑ Maggiulli, Castro. Monografia, p. 164.
Collegamenti esterni
- (EN) David M. Cheney, Placido Fava, in Catholic-Hierarchy.org.
