Planctoteuthis danae
| Planctoteuthis danae | |
|---|---|
![]() | |
| Stato di conservazione | |
![]() Rischio minimo[1] | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Mollusca |
| Classe | Cephalopoda |
| Ordine | Oegopsida |
| Famiglia | Chiroteuthidae |
| Genere | Planctoteuthis |
| Specie | P. danae |
| Nomenclatura binomiale | |
| Planctoteuthis danae (Joubin, 1931) | |
Planctoteuthis danae (Joubin, 1931) è una specie di calamaro appartenente alla famiglia Chiroteuthidae, caratterizzata da un corpo relativamente robusto e pinne muscolose che superano il 50% della lunghezza del mantello.[2] La specie è stata descritta per la prima volta da Joubin nel 1931 con il nome Valbyteuthis danae, successivamente sinonimizzato in Planctoteuthis danae.[3]
Descrizione
Gli esemplari adulti presentano braccia debolmente muscolose, con le braccia IV particolarmente allungate e dotate di 12-13 ventose nella porzione prossimale, mentre i due terzi distali ne sono privi. Le braccia I-III terminano con punte attenuate e numerose piccole ventose. Nelle femmine di grandi dimensioni, le braccia II e III possiedono due ventose notevolmente ingrandite a metà lunghezza. I tentacoli sono ben sviluppati, con le clave simmetriche e prive di carene. Il mantello è dotato di pinne la cui lunghezza supera il 50% della lunghezza del mantello stesso.[2]
Distribuzione e habitat
Il locus typicus di P. danae è il Golfo di Panama, ma la specie è stata segnalata anche nell'Oceano Pacifico orientale e nell'Oceano Atlantico settentrionale.[1] Durante lo stadio paralarvale, questi calamari si trovano a profondità comprese tra 200 e 300 metri, spostandosi successivamente tra 200 e 800 metri quando raggiungono una lunghezza del mantello di 10-15 mm. Gli esemplari più grandi sono stati catturati a profondità superiori ai 700 metri, fino a oltre 1000 metri.[2]
Biologia
Le paralarve di P. danae sono riconoscibili per il lungo collo e gli occhi che protrudono ventralmente. Con la crescita, le braccia IV si allungano notevolmente, caratteristica tipica dello stadio doratopside nella famiglia Chiroteuthidae.[2]
Conservazione
Secondo la Lista Rossa dell'IUCN, Planctoteuthis danae è classificato come «specie a rischio minimo» (Least Concern), indicando che attualmente non sono note minacce significative per la sua popolazione.[1]
Note
- 1 2 3 (EN) Barratt, I. & Allcock, L. 2014, Planctoteuthis danae, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
- 1 2 3 4 Henk-Jan Hoving, Stephanie Bush e Richard E. Young, Planctoteuthis danae (Joubin 1931), su tolweb.org, The Tree of Life Web Project, 2010. URL consultato il 16 dicembre 2024.
- ↑ (EN) MolluscaBase eds. (2024), Planctoteuthis danae (Joubin, 1931), in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 18 dicembre 2024.
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