Plantago

Piantaggine
Plantago lanceolata
(Piantaggine lanciuola)
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Lamiidi
OrdineLamiales
FamigliaPlantaginaceae
TribùPlantagineae
GenerePlantago
L., 1753
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdinePlantaginales
FamigliaPlantaginaceae
GenerePlantago
Specie

Plantago L., 1753 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia Plantaginaceae.[1]

Etimologia

Il nome generico (Plantago) deriva dalla parola latina "planta" che significa "pianta del piede" e fa riferimento alle piatte foglie basali di questa pianta simili a "piante di un piede".[2][3]

Il nome scientifico del genere è stato definito da Linneo (1707 – 1778) nella pubblicazione "Species Plantarum - 1: 112"[4] del 1753.[5]

Descrizione

Il portamento
Plantago lanceolata
Le foglie
Plantago weldenii
Infiorescenza
Plantago alpina
I fiori
Plantago media

Le piante di questa voce hanno una altezza variabile da pochi centimetri fino a quasi un metro. Il portamento è soprattutto erbaceo, ma sono presenti anche piccoli arbusti; poche specie sono acquatiche. La forma biologica prevalente, almeno per l'areale europeo, è emicriptofita rosulata (H ros), ossia in generale sono piante erbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e hanno le foglie disposte a formare una rosetta basale. Sono presenti anche altre forme biologiche come terofita scaposa (T scap) oppure camefita suffruticosa (Ch suffr) o camefita pulvinata (Ch pulv). Sono piante proterogine (gli ovuli maturano prima del polline per evitare l'autofecondazione in quanto sono piante soprattutto anemogame). Possono essere presenti le seguenti sostanze chimiche: glicosidi fenolici, saponine triterpenoidi, flavonoidi e altre sostanze.[6] In genere la pubescenza è formata da peli semplici.[7][8][9][10][11][12]

Radici

Le radici in genere sono secondarie e numerose da rizoma.

Fusto

La parte aerea della pianta consiste in uno o più assi fiorali (= scapi) allungati e privi di foglie.

Foglie

Le foglie sono tutte in rosetta basale con disposizione spiralata o alternata e spesso sono persistenti per tutto l'anno. Raramente sono presenti foglie cauline con disposizione opposta. La forma della lamina è per lo più semplice (in poche specie sono pennate o lobate), ovale, ellittica, oblanceolata oppure da lanceolata a strettamente lineare. Il picciolo è fillodiale (ossia è appiattito e slargato e spesso termina verso la foglia in modo alato[13]). La consistenza può essere carnosa o succulenta. Spesso presentano una guaina alla base. La pagina fogliare è percorsa da alcune venature parallele ed è pubescente o subglabra; della peluria può essere presente all'ascella delle foglie. Le stipole sono assenti.

Infiorescenza

Le infiorescenze sono delle spighe composte da fiori riuniti in gran numero; i fiori sono sessili, piccoli e ridotti in ogni elemento. Raramente sono presenti dei fiori singoli. Ogni spiga è sorretta da uno scapo (= peduncolo) in genere robusto, eretto, angoloso e generalmente pubescente. Nell'infiorescenza sono presenti (oppure no) delle brattee carenate.

Fiori

I fiori sono ermafroditi, attinomorfi, tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (calice – corolla - androceo – gineceo) e tetrameri (4-meri: la corolla e il calice sono più o meno a 4 parti).

X oppure *, K (4-5), [C (2+3) oppure (4), A 2+2 oppure 2] G (2), (supero), capsula.[8]

Frutti

I frutti sono delle capsule o nucule da ovoidi a ellissoidi con deiscenza trasversale (opercolata, ossia con coperchio) in parte nascoste dai sepali persistenti. I semi possono essere anche numerosi sia diritti che curvati con abbondante endosperma. I cotiledoni sono paralleli al lato ventrale.

Biologia

Le specie di questo raggruppamento si riproducono per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama), ma soprattutto tramite il vento (impollinazione anemogama).[7]

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria), ma anche da uccelli.[8] La superficie dei semi diventa appiccicosa con l'umidità attaccandosi facilmente agli animali (e uomini) di passaggio (disseminazione zoocora).[15]

Distribuzione e habitat

Questo genere ha una distribuzione cosmopolita. L'habitat è vario, da quello acquatico a quello marittimo fino alle zone calde desertiche.

Distribuzione e habitat delle specie alpine

Della trentina di specie spontanee della flora italiana, metà circa vivono sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'habitat, al substrato e alla distribuzione delle specie alpine.[16]

SpecieComunità
vegetali
Piani
vegetazionali
SubstratopHLivello troficoH2OAmbienteZona alpina
Plantago alpina10alpino
subalpino
Ca/Si - SiacidobassomedioF5Alpi occidentale e centrali
Plantago altissima11collinareCa-SineutromedioumidoF3Alpi orientali
Plantago argentea9subalpino
montano
collinare
Ca-Ca/SibasicobassoaridoF2Alpi orientali
Plantago atrata10alpino
subalpino
Ca-Ca/SineutromediomedioF3 F5tutto l'arco alpino
Plantago coronopus2collinareCa-SineutromediomedioB2CO BG
Plantago lagopus2collinareCa-SineutromedioaridoB1 B2IM (?) e SV (?)
Plantago lanceolata11subalpino
montano
collinare
Ca-SineutromedioseccoB1 B2 F3tutto l'arco alpino
Plantago indica2collinareCa-SineutroaltaaridoB1 B2AO VC
Plantago major2subalpino
montano
collinare
Ca-SineutroaltomedioB2 B7 B8 F3tutto l'arco alpino
Plantago maritima9subalpino
montano
Ca-SineutroaltoseccoF2 F5Alpi occidentale e centrali
Plantago media9montano
collinare
Ca-Sibasico-neutrobassoseccoF2 F3tutto l'arco alpino
Plantago sempervirens9montano
collinare
Ca-Ca/SibasicomedioaridoC1 C2 F2IM CN TO BG
Plantago subulata9montano
collinare
CabasicobassoaridoF2Alpi orientali
Legenda e note alla tabella.

Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province).
Comunità vegetali: 2 = comunità terofitiche pioniere nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche; 10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri.
Ambienti: B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B7 = parchi, giardini, terreni sportivi; B8 = frutteti e piantagioni di castagni; C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F5 = praterie rase subalpine e alpine.

Tassonomia

La famiglia Plantaginaceae è suddivisa in 12 tribù, 105 generi e oltre 1 800 specie.[1][17][18] Il genere Plantago si compone di quasi 250 specie[1] una trentina delle quali sono presenti nella flora spontanea italiana. All'interno della famiglia Plantaginaceae il genere è descritto nella tribù Plantagineae.[17][19]

Specie

Il genere comprende 246 specie:[1]

  • Plantago afra L.
  • Plantago africana Verdc.
  • Plantago akkensis Coss. & Murb.
  • Plantago albicans L.
  • Plantago algarbiensis Samp.
  • Plantago alismatifolia Pilg.
  • Plantago alopecurus Decne.
  • Plantago alpestris B.G.Briggs, Carolin & Pulley
  • Plantago alpina L.
  • Plantago altissima L.
  • Plantago amplexicaulis Cav.
  • Plantago anatolica Tutel & R.R.Mill
  • Plantago annua Ryding
  • Plantago antarctica Decne.
  • Plantago arachnoidea Schrenk ex Fisch. & C.A.Mey.
  • Plantago arborescens (Mirb.) Poir.
  • Plantago argentea Chaix
  • Plantago argentina Pilg.
  • Plantago argyrea E.Morris
  • Plantago aristata Michx.
  • Plantago asiatica L.
  • Plantago asperrima Gand. ex Hervier
  • Plantago asphodeloides Svent.
  • Plantago atlantica Batt.
  • Plantago atrata Hoppe
  • Plantago aucklandica Hook.f.
  • Plantago aundensis P.Royen
  • Plantago australis Lam.
  • Plantago baltistanica H.Hartmann
  • Plantago barbata G.Forst.
  • Plantago bellardii All.
  • Plantago bellidioides Decne.
  • Plantago benisnassenii Romo, Stübing & Peris
  • Plantago berroi Pilg.
  • Plantago bismarckii Niederl.
  • Plantago bradei Pilg.
  • Plantago brasiliensis Sims
  • Plantago brownii F.Dietr.
  • Plantago buchtienii Pilg.
  • Plantago campestris Hassemer
  • Plantago camtschatica Link
  • Plantago canescens Adams
  • Plantago capillaris E.Mey. ex Decne.
  • Plantago caricina Decne.
  • Plantago carnosa Lam.
  • Plantago catharinea Decne.
  • Plantago cavaleriei H.Lév.
  • Plantago charalampidis Strid, Dimop. & Raus
  • Plantago chihuahuensis Shipunov
  • Plantago ciliata Desf.
  • Plantago cladarophylla B.G.Briggs, Carolin & Pulley
  • Plantago commersoniana Decne. & Barnéoud
  • Plantago cordata Lam.
  • Plantago cornuti Gouan
  • Plantago coronopus L.
  • Plantago corvensis Hassemer
  • Plantago crassifolia Forssk.
  • Plantago cretica L.
  • Plantago crypsoides Boiss.
  • Plantago cunninghamii Decne.
  • Plantago cylindrica Forssk.
  • Plantago cyrenaica E.A.Durand & Barratte
  • Plantago dardanae Rexhepi & D.Dimitrov
  • Plantago debilis R.Br.
  • Plantago densa (Pilg.) Rahn
  • Plantago depauperata Merr. & L.M.Perry
  • Plantago depressa Willd.
  • Plantago dielsiana Pilg.
  • Plantago drummondii Decne.
  • Plantago elongata Pursh
  • Plantago erecta E.Morris
  • Plantago eriopoda Torr.
  • Plantago euana Hürl.
  • Plantago euphratica Decne. ex Barnéoud
  • Plantago euryphylla B.G.Briggs, Carolin & Pulley
  • Plantago evacina Boiss.
  • Plantago exigua Murray
  • Plantago exilis Decne.
  • Plantago famarae Svent.
  • Plantago fengdouensis (Z.E.Chao & Yong Wang) Yong Wang & Z.Yu Li
  • Plantago fernandezia Bertero ex Barnéoud
  • Plantago firma Kunze ex Walp.
  • Plantago fischeri Engl.
  • Plantago floccosa Decne.
  • Plantago galapagensis Rahn
  • Plantago gaudichaudii Barnéoud
  • Plantago gentianoides Sm.
  • Plantago glabrata Hook.f.
  • Plantago glacialis B.G.Briggs, Carolin & Pulley
  • Plantago goudotiana Decne.
  • Plantago grandiflora Meyen
  • Plantago griffithii Decne.
  • Plantago guilleminiana Decne.
  • Plantago gunnii Hook.f.
  • Plantago hasskarlii Decne.
  • Plantago hatschbachiana Hassemer
  • Plantago hawaiensis (A.Gray) Pilg.
  • Plantago hedleyi Maiden
  • Plantago helleri Small
  • Plantago heterophylla Nutt.
  • Plantago himalaica Pilg.
  • Plantago hispida R.Br.
  • Plantago hispidula Ruiz & Pav.
  • Plantago hookeriana Fisch. & C.A.Mey.
  • Plantago humboldtiana Hassemer
  • Plantago incisa Hassk.
  • Plantago indica L.
  • Plantago johnstonii Pilg.
  • Plantago jujuyensis Rahn
  • Plantago jurtzevii (Tzvelev) Tzvelev
  • Plantago komarovii Pavlov
  • Plantago krascheninnikovii Ye.V.Serg.
  • Plantago lachnantha Bunge
  • Plantago lagocephala Bunge
  • Plantago lagopus L.
  • Plantago lamprophylla Pilg.
  • Plantago lanceolata L.
  • Plantago lanigera Hook.f.
  • Plantago laxiflora Decne.
  • Plantago leptostachys Hook.f.
  • Plantago leucophylla Decne.
  • Plantago libyca Bég. & A.Vacc.
  • Plantago limensis Pers.
  • Plantago linearis Kunth
  • Plantago litorea Phil.
  • Plantago loeflingii L.
  • Plantago longissima Decne.
  • Plantago lundborgii Sparre
  • Plantago macrocarpa Cham. & Schltdl.
  • Plantago maireana Hassemer
  • Plantago major L.
  • Plantago malato-belizii Lawalrée
  • Plantago maris-mortui Eig
  • Plantago maritima L.
  • Plantago mauritanica Boiss. & Reut.
  • Plantago maxima Juss. ex Jacq.
  • Plantago media L.
  • Plantago minuta Pall.
  • Plantago mohnikei Miq.
  • Plantago monanthos d'Urv.
  • Plantago monosperma Pourr.
  • Plantago monticola Decne.
  • Plantago montisdicksonii P.Royen
  • Plantago moorei Rahn
  • Plantago muelleri Pilg.
  • Plantago multiscapa B.G.Briggs
  • Plantago myosuros Lam.
  • Plantago napiformis (Rahn) Hassemer
  • Plantago nebularis Hassemer
  • Plantago nivalis Boiss.
  • Plantago nivea Kunth
  • Plantago notata Lag.
  • Plantago novae-zelandiae L.B.Moore
  • Plantago nubicola (Decne.) Rahn
  • Plantago nupera Menkins
  • Plantago obconica Sykes
  • Plantago orbignyana Steinh. ex Decne.
  • Plantago orzuiensis Mohsenz., Nazeri & Mirtadz.
  • Plantago ovata Forssk.
  • Plantago pachyneura Steud.
  • Plantago pachyphylla A.Gray
  • Plantago palmata Hook.f.
  • Plantago palustris L.R.Fraser & Vickery
  • Plantago papuana P.Royen
  • Plantago paradoxa Hook.f.
  • Plantago patagonica Jacq.
  • Plantago peloritana Lojac.
  • Plantago penantha Griseb.
  • Plantago pentasperma Hemsl.
  • Plantago perssonii Pilg.
  • Plantago phaeostoma Boiss. & Heldr.
  • Plantago picta Colenso
  • Plantago pilgeriana Hassemer
  • Plantago podlechii Akhani
  • Plantago polita Craven
  • Plantago polysperma Kar. & Kir.
  • Plantago popovii Tzvelev
  • Plantago pretoana (Rahn) Hassemer
  • Plantago princeps Cham. & Schltdl.
  • Plantago psammophila Agnew & Chal.-Kabi
  • Plantago pusilla Nutt.
  • Plantago pyrophila Villarroel & J.R.I.Wood
  • Plantago rahniana Hassemer & R.Trevis.
  • Plantago rancaguae Steud.
  • Plantago raoulii Decne.
  • Plantago rapensis F.Br.
  • Plantago remota Lam.
  • Plantago reniformis Beck
  • Plantago rhizoxylon Emb.
  • Plantago rhodosperma Decne.
  • Plantago rigida Kunth
  • Plantago robusta Roxb.
  • Plantago rugelii Decne.
  • Plantago rupicola Pilg.
  • Plantago sabulosa Danin & Raus
  • Plantago salsa Pall.
  • Plantago schwarzenbergiana Schur
  • Plantago sempervirens Crantz
  • Plantago sempervivoides Dusén
  • Plantago sericea Ruiz & Pav.
  • Plantago serpentina All.
  • Plantago serraria L.
  • Plantago sharifii Rech.f. & Esfand.
  • Plantago sinaica (Barnéoud) Decne.
  • Plantago sparsiflora Michx.
  • Plantago spathulata Hook.f.
  • Plantago squarrosa Murray
  • Plantago stauntonii Reichardt
  • Plantago stenophylla Merr. & L.M.Perry
  • Plantago stocksii Boiss. ex Decne.
  • Plantago stricta Schousb.
  • Plantago subnuda Pilg.
  • Plantago subspathulata Pilg.
  • Plantago subulata L.
  • Plantago tacnensis Pilg.
  • Plantago tanalensis Baker
  • Plantago tandilensis (Pilg.) Rahn
  • Plantago tasmanica Hook.f.
  • Plantago tatarica Decne.
  • Plantago tehuelcha Speg.
  • Plantago tenuiflora Waldst. & Kit.
  • Plantago tenuipala (Rahn) Rahn
  • Plantago tolucensis Pilg.
  • Plantago tomentosa Lam.
  • Plantago triandra Berggr.
  • Plantago trichophora Merr. & L.M.Perry
  • Plantago trinitatis Rahn
  • Plantago truncata Cham. & Schltdl.
  • Plantago tubulosa Decne.
  • Plantago tunetana Murb.
  • Plantago turficola Rahn
  • Plantago turrifera B.G.Briggs, Carolin & Pulley
  • Plantago tweedyi A.Gray
  • Plantago udicola Meudt & Garn.-Jones
  • Plantago unibracteata Rahn
  • Plantago urvillei Opiz
  • Plantago varia R.Br.
  • Plantago veadeirensis Hassemer
  • Plantago ventanensis Pilg.
  • Plantago venturii Pilg.
  • Plantago virginica L.
  • Plantago webbii Barnéoud
  • Plantago weddelliana Decne.
  • Plantago weldenii Rchb.
  • Plantago wrightiana Decne.
  • Plantago zoellneriana Hassemer

Sono inoltre stati descritti i seguenti ibridi:[1]

  • Plantago × argyrostachys Borbás
  • Plantago × mixta Domin

Specie della flora italiana

Per meglio comprendere ed individuare le varie specie del genere (solamente per le specie spontanee della flora italiana) l'elenco seguente utilizza il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distinguere una specie dall'altra).[7]

  • Gruppo 1A: le foglie sono tutte basali a disposizione spiralata; gli scapi fioriferi sono privi di foglie;
  • Gruppo 2A: la faccia interna dei semi è piana;
  • Gruppo 4A: il picciolo delle foglie è ben sviluppato e distinto dalla lamina; le spighe sono interrotte alla base; gli stami superano la corolla di 2 - 2,5 mm;
  • Plantago major L. - Piantaggine maggiore: le foglie sono persistenti tutto l'anno e sono più o meno appressate al suolo con un picciolo più piccolo della lamina; le brattee sono lunghe 2/3 - 3/4 dei sepali; i semi sono da 6 a 30. L'altezza delle piante varia da 5 a 30 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Eurasiatico/Subcosmopolita; l'habitat tipico sono gli incolti erbosi, lungo le vie, i sentieri e presso le case; la distribuzione sul territorio italiano è completa (è una specie comune) fino ad un'altitudine di 1500 m s.l.m..
  • Plantago cornutii Gouan - Piantaggine di Cornut: le foglie sono scomparse in inverno e sono erette con un picciolo più grande della lamina; le brattee sono lunghe 1/3 - 1/2 dei sepali; i semi sono 4. L'altezza delle piante varia da 3 a 8 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Alofita Centroasiatico/Nord Mediterraneo; l'habitat tipico sono i prati umidi subsalsi e le paludi salmastre; è una specie rara e sul territorio italiano si trova nel Nord Est solamente sul piano planiziale.
  • Gruppo 4B: il picciolo delle foglie è nullo o appena visibile; le spighe sono densissime fino alla base; gli stami superano la corolla di 4 - 8 mm; i semi sono 2 - 4 e sono lunghi 2 mm;
  • Gruppo 3B: la corolla ha il tubo peloso e i lobi sono glabri;
  • Gruppo 5A: la carena dei sepali dorsali è acuta e alata;
  • Gruppo 6A: le foglie sono carnose (spesse come la larghezza);
  • Plantago crassifolia Forssk. - Piantaggine a foglie grasse: l'altezza delle piante varia da 8 a 15 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Steno-Mediterraneo; l'habitat tipico sono i prati salmastri del litorale; è una specie rara e sul territorio italiano ha una distribuzione discontinua da Nord a Sud solamente sul piano planiziale.
  • Gruppo 6B: le foglie sono piane;
  • Gruppo 7A: la lamina delle foglie è più o meno lineare, laciniata con dentature irregolari; il tubo corollino è lungo 2 - 2,5 mm;
  • Gruppo 8A: la base delle brattee si prolunga in un breve mucrone;
  • Plantago coronopus L. - Piantaggine barbatella: la parte centrale delle foglie è indivisa, nastriforme a bordi più o meno paralleli e denti acuti; la spiga è sottile (3 - 4 mm di diametro); i lobi della corolla sono lunghi come metà del tubo; i semi sono 4 - 5. L'altezza delle piante varia da 3 a 30 cm; il ciclo biologico è annuale, bienne o perenne con forme biologiche rispettivamente terofita scaposa (T scap), emicriptofita bienne (H bienn) o emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Euri-Mediterraneo; l'habitat tipico sono gli incolti aridi lungo il litorale, i prati salmastri e le scogliere; è una specie comune e sul territorio italiano è ovunque presente fino ad un'altitudine di 800 m s.l.m..
(A questo gruppo va aggiunta anche la specie Plantago weldenii Rchb. - P. coronopus subsp. commutata (Guss.) Pilger in Pignatti)
  • Plantago macrorhiza Poir. - Piantaggine a radice grossa: la parte centrale delle foglie si allarga verso l'apice con denti ovati e cuspidati all'apice; la spiga è grossa (5 - 6 mm di diametro); i lobi della corolla sono lunghi quasi quanto il tubo; i semi sono 1 - 2. L'altezza delle piante varia da 5 a 20 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Steno-Mediterraneo-Occidentale; l'habitat tipico sono gli incolti anche subsalsi e le scogliere lungo il litorale; è una specie rara e sul territorio italiano si trova al Centro e al Sud solamente sul piano planiziale.
  • Gruppo 8B: la forma delle brattee è ovato-acuminate e non si prolunga in un mucrone;
  • Gruppo 7B: la lamina delle foglie è lanceolata con 7 - 12 denti a sega per lato; il tubo corollino è lungo 4 mm;
  • Plantago serraria L. - Piantaggine seghettata: l'altezza delle piante varia da 1 a 3 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Steno-Mediterraneo; l'habitat tipico sono gli incolti anche subsalsi lungo il litorale; è una specie comune e sul territorio italiano si trova al Centro e al Sud fino ad un'altitudine di 800 m s.l.m..
  • Gruppo 9A: le foglie sono larghe 1 - 5 mm, sono glabre ed hanno il bordo più o meno liscio;
  • Plantago maritima L. - Piantaggine delle argille: la base delle foglie è allargata in una guaina membranosa triangolare, mentre la lamina è lunga 4 - 12 cm e progressivamente si assottiglia fino all'apice. L'altezza delle piante varia da 1 a 4 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Orofita - Sud Europeo; l'habitat tipico sono i prati aridi montani e le argille subsalse; è una specie più o meno comune e sul territorio italiano si trova dal Nord al Centro fino ad una altitudine di 2100 m s.l.m..
  • Plantago alpina L. - Piantaggine delle Alpi: le foglie sono prive della guaina, mentre la lamina è lunga 2 - 6 cm con bordi paralleli fino all'apice. L'altezza delle piante varia da 5 a 12 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Orofita - Ovest Alpico-Pirenaico; l'habitat tipico sono i pascoli alpini lungamente innevati; è una specie comune e sul territorio italiano si trova solo nelle Alpi fino ad una altitudine di compresa tra 1500 e 2500 m s.l.m..
  • Gruppo 9B: le foglie sono larghe 1 - 1,5 mm, sono irsute ed hanno il bordo setoloso per fitte ciglia eretto-patenti;
  • Gruppo 2B: la faccia interna dei semi è concava;
  • Gruppo 10A: i sepali anteriori sono saldati fra di loro;
  • Gruppo 11A: le piante hanno il ciclo biologico perenne;
  • Gruppo 12A: la radice principale è divisa in radici secondarie sottili e più o meno capillari e contorte;
  • Gruppo 12B: le radici secondarie sono grosse e diritte e più o meno parallele;
  • Plantago altissima L. - Piantaggine palustre: il rizoma è orizzontale; lo scapo è solcato; le foglie sono glabre; le brattee sono lunghe 6 - 7 mm. L'altezza delle piante varia da 5 a 9 dm; la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Sud Est Europeo; l'habitat tipico sono i prati umidi e spesso salmastri; è una specie rara e sul territorio italiano si trova solo al Nord fino ad una altitudine di 400 m s.l.m..
  • Plantago argentea L. - Piantaggine argentata: il rizoma è verticale o obliquo; lo scapo è parzialmente solcato; le foglie sono argenteo-sericee; le brattee sono lunghe 3,5 - 5 mm. L'altezza delle piante varia da 2 a 5 dm; la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Sud Europeo - Steppico; l'habitat tipico sono i prati aridi; è una specie comune e sul territorio italiano si trova ovunque fino ad una altitudine compresa tra 300 e 2000 m s.l.m..
  • Gruppo 11B: le piante hanno il ciclo biologico annuo;
  • Gruppo 10B: i sepali sono tutti liberi;
  • Gruppo 13A: le piante hanno il ciclo biologico perenne;
  • Plantago atrata Hoppe - Piantaggine nera: le foglie sono glabre o con pochi peli sparsi; la spiga è densa e compatta; i lobi della corolla sono larghi 0,7 - 1,5 mm. L'altezza delle piante varia da 5 a 40 cm; la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Orofita Sud Europeo; l'habitat tipico sono i pascoli aridi e sassosi; è una specie comune e sul territorio italiano si trova soprattutto al Nord e al Centro fino ad una altitudine compresa tra 1000 e 2500 m s.l.m..
  • Plantago albicans L. - Piantaggine biancastra: le foglie hanno una lanosità fioccosa e biancastra; la spiga all'antesi alla base si presenta con i fiori distanziati; i lobi della corolla sono larghi 1,8 - 2,5 mm. L'altezza delle piante varia da 1 a 6 dm; la forma biologica è camefita suffruticosa (Ch suffr); il tipo corologico è Sud Mediterraneo; l'habitat tipico sono gli incolti aridi e sabbiosi; è una specie rara e sul territorio italiano si trova solo al Sud e nelle Isole fino ad una altitudine di 300 m s.l.m..
  • Gruppo 13B: le piante hanno il ciclo biologico annuo;
  • Plantago bellardii All. - Piantaggine di Bellardi: le foglie sono tutte in rosetta basale. L'altezza delle piante varia da 3 a 10 cm; la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Sud Mediterraneo; l'habitat tipico sono gli incolti e i pascoli aridi; è una specie rara e sul territorio italiano si trova al Centro e al Sud e nelle Isole fino ad una altitudine di 1000 m s.l.m..
  • Plantago amplexicaulis Cavl. - Piantaggine calabrese: le foglie sono distanziate e formano dei fusti fogliosi. L'altezza delle piante varia da 10 a 25 cm; la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Sud Mediterraneo; l'habitat tipico sono gli incolti aridi; è una specie rara e sul territorio italiano si trova solamente in Calabria fino ad una altitudine di 300 m s.l.m..
  • Gruppo 1B: le foglie hanno una disposizione opposta e i fusti sono fogliosi;
  • Gruppo 14A: le piante hanno il ciclo biologico annuo; il fusto è erbaceo ed è eretto;
  • Plantago indica L. - Piantaggine ramosa: le brattee sono dimorfe, quelle alla base della spiga sono prolungate in un mucrone, le altre sono oblanceolate. L'altezza delle piante varia da 5 a 35 cm; la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Sud Europeo; l'habitat tipico sono le spiagge, le sabbie dell'interno e i greti; è una specie rara e la distribuzione sul territorio italiano è più o meno centrale fino ad una altitudine di 500 m s.l.m..
  • Plantago afra L. - Piantaggine pulicaria: le brattee sono tutte più o meno uguali. L'altezza delle piante varia da 5 a 15 cm; la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Steno-Mediterraneo; l'habitat tipico sono gli incolti aridi e i pascoli; è una specie comune e la distribuzione sul territorio italiano è centrale e meridionale fino ad una altitudine di 900 m s.l.m..
  • Gruppo 14B: le piante hanno il ciclo biologico perenne; i fusti sono legnosi e contorti;

All'elenco sopra vanno aggiunte le seguenti specie:

  • Plantago grovesi Brullo - Distribuzione: Puglia.[20]

Le seguenti specie sono considerate "esotiche naturalizzate":[21]

  • Plantago loeflingii L.
  • Plantago patagonica Jacq.
  • Plantago virginica L.

Filogenesi

Cladogramma del genere

Il genere Plantago è monofiletico ed è suddiviso in 4 sottogeneri (subg. Plantago; subg. Coronopus (Lam. & DC.) Rahn; subg. Psyllium (Juss.) Harms; subg. Bougueria (Decne) Rahn & Reiche)[11]. Il gruppo è circoscritto, da un punto di vista filogenetico dal genere Littorella P. J. Bergius (spesso incluso da alcuni Autori in Plantago), separatosi circa 5 milioni di anni fa, e dal genere Aragoa Kunth, separatosi circa 7 milioni di anni fa, entrambi quindi sono "gruppo fratello" del genere Plantago. All'interno del genere recenti studi di tipo filogeneico sul DNA hanno dimostrato la parafilia di un quinto subgenere (Albicans) essendo incluso nel subg. Psyllum.[22] I sottogeneri a loro volta sono suddivisi in sezioni:

  • subg. Psyllum: sect. Psyllum, sect. Gnaphaloides, sect. Hymenopsyllum, sect. Albicans, sect. Bauphula, sect. Montana, sect. Lanceifolia;
  • subg. Coronopus: sect. Maritima, sect. Coronopus;
  • subg. Plantago: sect. Plantago, sect. Virginica, sect. Oliganthos, sect. Mesenbrynia, sect. Micropsyllum

Il cladogramma a lato, tratto dallo studio citato[22] e semplificato, mostra la struttura interna della tribù evidenziando soprattutto la posizione delle specie della flora spontanea italiana.

Alcune specie

Proprietà

Il "Plantago" è uno dei test che vengono effettuati mediante Skin Prick Test. Queste piante infatti possono essere causa di allergia.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Plantago, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 24/09/2025.
  2. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  3. ↑ David Gledhill 2008, pag. 305.
  4. ↑ BHL, su Biodiversity Heritage Library. URL consultato il 5 marzo 2016.
  5. ↑ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 5 marzo 2016.
  6. ↑ Zubair 2010.
  7. 1 2 3 Pignatti 1982, vol. 2, pag. 627.
  8. 1 2 3 Judd 2007, pag. 493.
  9. ↑ Motta 1960, vol. 3, pag. 359.
  10. ↑ Strasburger, pag. 852.
  11. 1 2 Kadereit 2004, pag. 327.
  12. ↑ eFloras - Flora of Pakistan, su efloras.org. URL consultato il 7 marzo 2016.
  13. ↑ Musmarra 1996, pag.565.
  14. ↑ Musmarra 1996.
  15. ↑ Nature Gate, su luontoportti.com. URL consultato il 27 dicembre 2015.
  16. ↑ AA.VV., Flora Alpina. Volume secondo, Bologna, Zanichelli, 2004, pag.170-178.
  17. 1 2 (EN) D. C. Albach, H. M. Meudt and B. Oxelman, Piecing together the "new" Plantaginaceae, in American Journal of Botany, vol. 92, n. 2, 2005, pp. 297-315.
  18. ↑ (EN) Plantaginaceae, su Angiosperm Phylogeny Website. URL consultato il 24/09/2025.
  19. ↑ Olmstead 2012.
  20. ↑ Conti et al. 2005, pag. 144.
  21. ↑ EURO MED - PlantBase, su ww2.bgbm.org. URL consultato il 7 marzo 2016.
  22. 1 2 Ronsted et al. 2002.

Bibliografia

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