Polenta rognosa

Polenta rognosa
Spazio museale del castello Cantelmo di Pettorano sul Gizio
Origini
Luogo d'origineItalia (bandiera) Italia
RegioneAbruzzo
DiffusionePettorano sul Gizio e Valle Peligna
Dettagli
Categoriapiatto unico
Settorealimenti storici popolari di base
Ingredienti principali
  • farina di mais
  • ventresca
  • macinato di maiale
  • formaggio

La polenta rognosa è un piatto tradizionale del comune di Pettorano sul Gizio (AQ), in Abruzzo. Si prepara utilizzando la farina di mais, macinato, ventresca di maiale e il pecorino d'Abruzzo (PAT). La polenta si accompagna principalmente con il Montepulciano d'Abruzzo, vino rosso rubino DOC, prodotto localmente a chilometro zero[1].

Descrizione

«Polenta bella, polenta d'oro, con le salsicce tu sei un tesoro, pure la nonna tutta felice, quando la mastica ti benedice, polenta d'oro…»

La preparazione del piatto unico e generalmente invernale, tipico di Pettorano sul Gizio, dei territori limitrofi della riserva naturale guidata Monte Genzana e Alto Gizio e della cucina abruzzese, prevede l'utilizzo della farina di mais ottenuta nei mulini in pietra ad acqua che costeggiano il fiume Gizio. Questa, finemente lavorata con il setaccio e libera dalla crusca, viene immersa nell'acqua già tiepida del paiolo di rame. Il polentaro quindi mescola con un bastone di legno ("cazzagno"), per più di un'ora, aggiungendo di tanto in tanto ulteriore farina, fino ad ottenere la giunta consistenza. La polenta, una volta pronta, viene stesa su un fresco canovaccio di lino o cotone per farla raffreddare. Nel contempo si prepara il condimento con pezzettini quadrati di ventresca di maiale, macinato di maiale e parmigiano pecorino, prodotto localmente. La polenta viene quindi tagliata a più croci con uno spago di refe in cotone. Le fette, condite a strati, devono riempire il paiolo che viene riposizionato nel camino o sul fuoco per consentire l'amalgama finale. Si serve in piatti di legno con una spolverata di pecorino e con l'accompagnamento di un vino locale, generalmente il rosso rubino Montepulciano d'Abruzzo DOC dei produttori locali[1][2].

Ingredienti e accompagnamento

Ingredienti
Accompagnamento

Storia

L'aggettivo rognosa, secondo alcune supposizioni, sarebbe da ricondurre alle macchie della polenta date dal condimento, oppure alla malattia causata per l'eccessivo consumo della carne di maiale e del mais, infine al tipo di lavorazione della tradizionale polenta che richiede tempo e fatica e, per questo motivo, sarebbe detta "rognosa". Conosciuta in passato anche come "polenta dei carbonai", il piatto unico è legato alla storia dei taglialegna e dei carbonai del posto che fino alla metà del Novecento, prima di emigrare per dei lunghi periodi, facevano scorta di questo cibo di sussistenza. Dal 1962, nel periodo dell'epifania, si organizza un evento, antropologicamente rilevante, che celebra il principale piatto tradizionale del paese peligno[3].

Una sala del castello Cantelmo è stata adeguata ad ospitare il museo digitale dei carbonai[4].

Note

  1. 1 2 3 4 Pasquale Pacilio e Mimmo D'Alessio, La polenta rognosa di Pettorano sul Gizio, in Il Fatto, Rete8, 2015.
  2. 1 2 3 Laura Toppetta, La polenta rognosa di Pettorano sul Gizio, regina del fuoco e della neve, su abruzzoturismo.it, Regione Abruzzo, 18 ottobre 2021. URL consultato il 31 luglio 2025.
  3. ↑ La polenta rognosa di Pettorano sul Gizio, su abruzzoturismo.it, Regione Abruzzo, 27 luglio 2023. URL consultato il 31 luglio 2025.
  4. ↑ Vincenzo Battista, Dalla ricerca sul campo nel paesaggio di Pettorano sul Gizio alle due sezioni del museo digitale del borgo, su vincenzobattista.it, 11 novembre 2016. URL consultato il 31 luglio 2025.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

  • Sito istituzionale, su comune.pettorano.aq.it, Comune di Pettorano sul Gizio. URL consultato il 31 luglio 2025.