Polesine Camerini
| Polesine Camerini | |
|---|---|
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| Geografia fisica | |
| Coordinate | 44°56′14.75″N 12°26′25.26″E |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Porto Tolle |
| voci di isole d'Italia presenti su Wikipedia | |
Polesine Camerini è una delle tre isole che compongono il comune di Porto Tolle.[1]
Storia
A differenza delle altre isole del comune, create tra la fine del 1500 e l'inizio del 1600 dagli interventi idraulici attuati dalla Repubblica di Venezia per spostare la foce del Po, questa risale al 1759, a causa della divisione del Po di Tolle e al deposito di detriti: nelle mappe del 1798 risultava divisa in quattro zone.[2][1]
Nel 1859 gli austriaci costruiscono un forte sull'isola, col fine di prevenire la risalita di navi nemiche nei rami navigabili del Po: nel mentre, tra il 1836 e il 1878, i Camerini acquistano la maggior parte dell'isola, costruendo strutture agricole e una casa padronale ancora oggi esistente.[2] Numerose alluvoni danneggiano l'isola e i suoi apparati, nel 1907 inizia lo sfruttamento agricolo massivo dell'isola con lo scavo dei canali irrigui tramite mezzi meccanizzati, così attività come la caccia e la pesca diventeranno minoritarie nell'economia dell'isola.[2]
Il centro abitato attuale dell'isola risale agli anni '50, a seguito delle riforme agricole: i Camerini venderanno alcuni dei propri terreni ma la maggioranza verranno espropriati nel 1952 ridistribuiti, così nel 1954 il villaggio sarà dotato di piazza, chiesa, campo sportivo e teatro, oltre a un monumento ai caduti autofinanziato.[3] Nel medesimo periodo viene costruito un ponte verso le altre isole, che però presto cede, venendo sostituito prima da un ponte di barche e poi dall'attuale ponte che collega il centro abitato all'isola della Donzella.[2]
Nel 1975 viene realizzata la centrale termoelettrica di Porto Tolle, attualmente demolita e di cui resta solo la ciminiera, che è la struttura non metallica più alta d'Italia.[4] Ad oggi risulta importante per l'economia locale la produzione di vongole.[2]
Cultura e turismo
Il dialetto parlato sull'isola è il polesano, un dialetto veneto centrale con influenze, seppur non sistemiche, del ferrarese.[1]
L'isola è interamente percorribile sul suo perimetro grazie agli argini, su percorsi oggetto di itinerari organizzati dal Parco Regionale del Delta del Po.[3]
Note
- 1 2 3 Tra le voci del Polesine : il dialetto di Porto Tolle tra ieri e oggi (PDF), su thesis.unipd.it. URL consultato il 2 gennaio 2025.
- 1 2 3 4 5 Polesine Camerini | Comune di Porto Tolle, su sac2.halleysac.it. URL consultato il 5 gennaio 2025.
- 1 2 L'Isola di Polesine Camerini | Parco del Delta del Po Veneto, su ww2.parcodeltapo.org. URL consultato il 4 gennaio 2025.
- ↑ Porto Tolle. Ex centrale Polesine Camerini, abbattuta anche l'ultima struttura. Resta la ciminiera alta 250 metri, su www.ilgazzettino.it, 25 maggio 2023. URL consultato il 4 gennaio 2025.
Altri progetti
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| Controllo di autorità | VIAF (EN) 135028970 · LCCN (EN) n95038699 · J9U (EN, HE) 987007537709305171 |
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