Poluverniki

Poluverniki o poluvertsy (estone: pooleusulised) "mezzi credenti" era un termine usato nel XVII secolo per indicare un gruppo di cristiani estoni-voti-russi che mescolavano le tradizioni ortodosse con il luteranesimo. I Poluverniki nacquero quando molti cristiani ortodossi dell'Estonia orientale si convertirono al luteranesimo nella contea di Ida-Virumaa a seguito dell'assimilazione nella cultura estone. La maggior parte dei Poluverniki erano convertiti di origine russa o votiana. I Poluvernik frequentavano le congregazioni luterane, pur seguendo molti elementi dell'ortodossia. Il termine "Poluvernik" era usato anche per i Setos, ma questi sono distinti dai Poluvernik dell'Estonia settentrionale.[1][2][3][4][5][6][7][8] Nonostante i successivi tentativi di russificare i Poluvernik, solo una piccola parte di loro acquisi la lingua russa.[2]
Note
- ↑ (EN) Eiki Berg, Common Border, Shared Problems: Research Reports, Lake Peipsi project, 1997. URL consultato il 19 aprile 2026.
- 1 2 J. Plaat, Orthodoxy and Orthodox Sacral Buildings in Estonia from the 11th to the 19th Centuries [Ortodossia ed edifici sacri ortodossi in Estonia dall'XI al XIX secolo] (PDF), in Mäetagused, 2011, pp. 7–38.
- ↑ (LV) IGAUNIJAS voti, su Krieviņu novads. URL consultato il 19 aprile 2026.
- ↑ (RU) Следы языка полуверников еще сохраняются в окрестностях Ийзаку, su Северное побережье, 12 dicembre 2019. URL consultato il 19 aprile 2026.
- ↑ Культурное наследие | Kaitsealad, su kaitsealad.ee. URL consultato il 19 aprile 2026.
- ↑ (FI) Kati Kallio, Riho Grünthal e Lassi Saressalo, Inkerikot, setot ja vatjalaiset: Kansankulttuuri, kieli ja uskomusperinteet, Suomalaisen Kirjallisuuden Seura, 21 dicembre 2021, ISBN 978-951-858-391-5. URL consultato il 19 aprile 2026.
- ↑ (EN) James Stuart Olson, Lee Brigance Pappas e Nicholas Charles Pappas, An Ethnohistorical Dictionary of the Russian and Soviet Empires, Bloomsbury Academic, 21 marzo 1994, ISBN 978-0-313-27497-8. URL consultato il 19 aprile 2026.
- ↑ (EN) Excursions Routes, Institute of Ecology and Marine Research, Estonian Academy of Sciences, 1991. URL consultato il 19 aprile 2026.