Polvaro

I Polvaro furono una famiglia patrizia veneziana e annoverata fra le cosiddette Case fatte per soldo.

Stemma Polvaro

Storia

I Polvaro furono un'antica famiglia originaria di Lugano[1].

Trasferitisi a Venezia in epoca assai antica, vi esercitarono fruttuosamente l'attività mercantile: Domenico Polvaro, figlio di Giuseppe e Paolina Civran, a metà del secolo XVII, possedeva in città una merceria di panni di seta «delli tre falconi d'oro»[2], al cui negozio, tuttavia, non attendeva personalmente[2].

Nel 1662[1], nelle urgenze della guerra di Candia, detto Domenico versò alle casse dello Stato centomila ducati, facendo richiesta di essere aggregato al corpo patrizio cittadino: il giorno 23 luglio[2], il Senato e il Maggior Consiglio sanzionarono l'ammissione di questa casa al rango nobiliare con due differenti votazioni (rispettivamente, la prima conclusasi con 137 sì, 47 no, 10 astenuti; la seconda con 470 sì, 117 no, 217 astenuti[2]).

I Polvaro si estinsero ai primi del Settecento (forse tra il 1709 e il 1712), alla morte di quello stesso Domenico[1]. La famiglia di Lugano esiste tuttora con leggera modifica del nome in Polar.. Gli ultimi che portano questo cognome Sono Giovanni Polar e Marialuisa Polar. Dopo di loro la famiglia si estinguerà per mancanza di eredi che portano questo cognome. Un ramo della famiglia si stabilì a Lecco in località Pescarenico con modifica del cognome in Polvara. La famiglia ebbe privilegio, con altra famiglia, di pesca nella gueglia da Pescarenico fino a Olginate dall'Arcivescovo di Milano. Atto Vallotta 1684. In cambio la famiglia forniva pesce alle necessità dell'episcopio.

Componendi della Famiglia Polvara si unirono in matrimonio con i De Domo famiglia di imprenditori Lecchesi e con i nobili Bonanomi nel 1734. Risulta essere uno dei cognomi propri del territorio Lecchese. Dalla stessa ebbe natali Mons. Giuseppe Polvara, fondatore della scuola "Beato Angelico" in Milano.

Note

  1. 1 2 3 Polvaro - Dizionario Storico-Portatile Di Tutte Le Venete Patrizie Famiglie, su books.google.it.
  2. 1 2 3 4 John Temple-Leader, Libro dei nobili veneti ora per la prima volta messo in luce, Firenze, Tipografia delle Murate, 1866, p. 70.