Pompeo Ciotti
| Pompeo Ciotti | |
|---|---|
| Segretario del Partito Socialista Italiano | |
| Durata mandato | 13 febbraio 1909 – 10 luglio 1912 |
| Segretario del Partito Socialista Riformista Italiano | |
| Durata mandato | 10 luglio 1912 – 11 ottobre 1915 |
| Dati generali | |
| Titolo di studio | laurea in giurisprudenza |
| Professione | avvocato |
Pompeo Ciotti (Pistoia, 24 febbraio 1858 – Firenze, 11 ottobre 1915) è stato un politico e sindacalista italiano.
Nato a Pistoia nel 1858, avvocato e massone[1], si avvicinò inizialmente a posizioni repubblicane per aderire intorno al 1890 al nascente movimento socialista.[2]
Insediatosi a Firenze fu, nel 1891, tra i fondatori della locale Lega socialista e s'impegno nell'attività sindacale, promuovendo scioperi e la costituzione di cooperative.[3] Per la sua attività durante i moti del 1898 subì una condanna a quattro anni e due mesi di reclusione, emessa dal tribunale militare di guerra di Firenze e poi confermata dalla Corte suprema di cassazione di Roma, per "incitamento alla devastazione" contro l'ordine costituzionale.[4]
Fu poi segretario della Camera del lavoro di Prato[5] e di quella di Pavia[6], assumendo posizioni massimaliste che mantenne fino al IX congresso nazionale di PSI del 1906.[7]
Candidato alla Camera dei Deputati nel 1897 e nel 1900 nel collegio di Campi Bisenzio e nel 1904 in quello di Pavia, non conseguì l'elezione. Fu poi eletto consigliere comunale di Firenze nel 1907.[1]
Dopo che il X congresso nazionale socialista, tenuto a Firenze nel 1908, istituì la figura del segretario politico del partito, fu proprio Ciotti, nel frattempo avvicinatosi alle posizioni riformiste di Leonida Bissolati, ad essere eletto dalla direzione alla nuova carica il 13 febbraio 1909.[7] Mantenne l'incarico anche dopo l'XI e il XII congresso. Nello stesso periodo partecipò anche alle riunioni del Bureau Socialiste International, rappresentando peraltro il pluralismo e la dialettica interni presenti nel partito italiano.[8]
Con l'espulsione della componente riformista di Bissolati al XIII Congresso del Partito Socialista Italiano, Ciotti prese parte alla costituzione del Partito Socialista Riformista Italiano, divenendone il primo segretario nazionale.[7]
La città di Prato gli ha intitolato una strada nella frazione di Tavola.[3]
Opere
Note
- 1 2 Fulvio Conti (a cura di), La Massoneria italiana da Giolitti a Mussolini. Il Gran Maestro Domizio Torrigiani, Roma, Viella, 2014, p. 16, ISBN 978-88-6728-376-7.
- ↑ Ferdinando Leonzio, Il Partito socialista riformista italiano (1912-1916), in La Rivoluzione Democratica, 27 novembre 2019. URL consultato il 9 maggio 2026.
- 1 2 Storia delle strade di Prato - Scheda di Via Pompeo Ciotti, su storiastrade.comune.prato.it, Comune di Prato. URL consultato l'11 maggio 2026.
- ↑ La Corte suprema di Roma: raccolta periodica delle sentenze pronunciate, Roma, 1898, pp. 736-737.
- ↑ Riccardo Cammelli, Chi siamo CGIL PRATO, su cgilprato.it. URL consultato il 10 maggio 2026.
- ↑ (EN) Elda Gentili Zappi, If Eight Hours Seem Too Few: Mobilization of Women Workers in the Rice Fields, New York, SUNY Press, 1991, p. 97, ISBN 978-14-384-2473-6.
- 1 2 3 Ferdinando Leonzio, Segretari e leader del socialismo italiano (PDF), ZeroBook, 2018, ISBN 978-88-671-1114-5.
- ↑ Maurizio Degl'Innocenti (a cura di), Filippo Turati e il socialismo europeo, Napoli, Guida, 1985, p. 108, ISBN 978-88-704-2832-2.
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