Ponte a Serraglio
| Ponte a Serraglio frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°00′29.8″N 10°34′44.6″E |
| Altitudine | 126 m s.l.m. |
| Abitanti | 350[1] |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cartografia | |
Ponte a Serraglio è una frazione del comune italiano di Bagni di Lucca, nella provincia di Lucca, in Toscana.
A Ponte a Serraglio si trova uno dei primi casinò d'Europa, risalente al 1839;[2] dall'8 agosto 2009 è stato riaperto come primo casinò elettronico Kulstar d'Italia. È stata anche inaugurata la passerella pedonale che collega il lato del fiume del casinò a quello dove è presente Villa Fiori, e alcuni hotel turistici.
Storia
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
- Chiesa del Santissimo Crocifisso, costruita nel 1544[2][3] come piccolo oratorio, ampliata nel tardo Seicento e ricostruita nel 1930 su iniziativa di Jean Varraud, proprietario della vicina Villa Fiori.
- Cappella Demidoff, facente parte dell'ospedale costruito dalla stessa famiglia[2]
- Oratorio della Madonna del Carmine[4]
Architetture civili
- Ospedale Demidoff[2], realizzato tra il 1826 e il 1828, dal principe russo Niccolò Demidoff.
- L'ex Hotel de Russie, costruito su un lotto parzialmente triangolare da Giuseppe Pardini intorno al 1840, si caratterizza per la soluzione d'angolo consistente nella sovrapposizione dei balconi circolari sorretti da colonne e dalla vivacità delle modanature in cotto, in uno stile classicheggiante ma ormai venato di romanticismo[5].
- Villa Fiori[2], realizzata nelle sue forme in stile neomedievale dopo la metà dell'Ottocento, aggiungendole la merlatura e le torrette presso la recinzione del giardino. Tra il 1916 e il 1917, con il nuovo proprietario Jean Varraud, il giardino fu arricchito di piante esotiche e di statue di Bagnanti in terracotta[6].
- Monumento ai caduti, in piazza IV novembre, eseguito in marmo nel 1923 da Alberto Cheli, in uno stile ispirato alle correnti Novecento, classicheggiante e con riferimenti alla statuaria antica, in cui l'eroe nudo, armato di gladio, diventa retorico simbolo della vittoria[7].
Note
- ↑ Dati della CEI.
- 1 2 3 4 5 Ponte a Serraglio, su bagnidiluccaterme.info. URL consultato l'11 luglio 2019.
- ↑ Chiesa del Santissimo Crocifisso <Ponte a Serraglio>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato l'11 luglio 2019.
- ↑ Oratorio della Madonna del Carmine <Ponte a Serraglio, Bagni di Lucca>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato l'11 luglio 2019.
- ↑ Silvestra Bietoletti, Per un itinerario otto-novecentesco nella valle del Serchio. Tesori in Garfagnana e Mediavalle dall'Alto Medioevo al Novecento, Lucca, 2018, pag. 257.
- ↑ Silvestra Bietoletti, Per un itinerario otto-novecentesco nella valle del Serchio, in Arte nella Valle del Serchio..., cit., Lucca, 2018, pagg. 260 - 261.
- ↑ Silvestra Bietoletti, Per un itinerario otto-novecentesco nella valle del Serchio, in Arte nella Valle del Serchio. Tesori in Garfagnana e Mediavalle dall'Alto Medioevo al Novecento, Lucca, 2018, pag. 274.
Bibliografia
- Emanuele Repetti, «Ponte a Serraglio» in Dizionario geografico fisico storico della Toscana, vol. 4, Firenze, p. 523.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Ponte a Serraglio, su bagnidiluccaterme.info. URL consultato l'11 luglio 2019.

