Popoli ugrici
Il termine popoli ugrici indica dei due grandi rami dei popoli ugrofinnici.
Intorno al 2000 a.C. gli Ugrici si separarono dai Finnici dirigendosi a sud degli Urali, verso le valli dei grandi fiumi, dove gradualmente passarono dalla caccia e dalla pesca all’agricoltura e all’allevamento. In questo contesto entrarono in contatto con il cavallo di cui divennero abili allevatori.
I popoli ugrici che al loro interno si possono distinguere in Magiari, Ostiachi e Voguli (o Mansi) dovettero affrontare un periodo di siccità che colpì le steppe siberiane attorno al 1250 a.C. I primi si adattarono alla nuova situazione rimanendo nelle steppe, gli altri si spinsero invece più a oriente verso la taiga, avviando una prima separazione tra i sottorami dei popoli ugrici.
Ostiachi e Mansi rimasero nelle nuove regioni di insediamento anche quando il clima della steppa tornò più favorevole attorno all'800 a.C.
Le separazione definitiva dai Magiari ebbe luogo verso il 500 a.C. quando questi iniziarono quel progressivo processo di spostamento verso ovest che si concluderà con la conquista magiara della pianura pannonica.
La religione tradizionale dei popoli ugrici era lo sciamanesimo, una pratica spirituale che in alcune zone della Siberia è sopravvissuta fino ai giorni nostri.
Bibliografia
- (HR) Marko Vulesica, Mađari od pradomovine do praga zapada, in MIGRACIJE VIKINGA I MAĐARA (od 8. do 10. stoljeća), p. 131. URL consultato il 12 gennaio 2026.