Posta raccomandata

La posta raccomandata è il servizio postale di recapito di invii col diritto accessorio di raccomandazione.[1]

Questi invii vengono recapitati nelle mani del destinatario o di suoi conviventi, anziché essendo inserite in cassetta.

Storia

Il servizio della raccomandata postale nasce intorno al 1600 per indicare un oggetto la cui spedizione viene numerata e annotata su un apposito registro, al fine di seguirne ogni spostamento; originariamente era detta "per consegna" o "assicurata" (rispettivamente in Toscana e negli altri Stati preunitari italiani).[2][1]

Il nome "assicurata" derivava dall'essere certa la consegna: gli oggetti erano accompagnati da una distinta e raccolti in sacchetti separati. In Italia, il servizio di raccomandazione assunse l'attuale nome nel 1863. Anche la raccomandazione garantiva la consegna, ma non l'integrità del contenuto; infatti era vietato, come oggi, inserire denaro e valori nelle raccomandate.[3]

Fino al 1882 le raccomandate andavano sigillate a fuoco, colla ceralacca, e segnalate con il timbro "raccomandato"; l'ufficiale di posta scriveva poi, nell'angolo sopra il timbro, il peso e il numero di registrazione dell'oggetto.[3]

La distinzione delle raccomandate incominciò dal 1883, su sollecitazione dell'UPU, mediante talloncini riportanti R rosse, il numero dell'invio, e la località; ma furono anche utilizzati timbri R.n., seguiti dal numero di registro.[3]

Descrizione

Tale servizio postale prevede una varietà di specifiche raccomandate suddivise per priorità e importanza ma consiste soprattutto nel numerare univocamente le spedizioni e di annotare tale numerazione su appositi registri al fine di ridurre al minimo i rischi di smarrimento o furto.[4]

La spedizione mediante raccomandata è generalmente impiegata per invio di documenti o comunicazioni ufficiali, poiché il destinatario è identificato con certezza ed è chiamato a firmarne l'avvenuta ricezione ma in molti casi può altresì delegare al ritiro un proprio familiare o un incaricato. Sottrarre, rubare o aprire indebitamente una raccomandata da parte di chiunque, come qualsiasi altro oggetto postale, costituisce un grave reato punito secondo termini di legge indicati dal Codice di Procedura Penale. Il suo eventuale e malaugurato smarrimento da parte dell'ente postale incaricato del suo recapito prevede altresì l'inoltro di una relativa denuncia alle autorità competenti e di ordine pubblico.

Utilizzata in vari formati, viene utilizzata anche per validare concorsi, spedire documenti, foto, assegni, in sicurezza. Sono stati stampati in tutti gli stati appositi talloncini per identificare l'oggetto raccomandato. Alcune imprese postali offrono tipi di servizi differenziati, a scelta del cliente.

Nel mondo

Cartolina raccomandata inglese, con francobolli di Re Edoardo VII.

Servizio in uso in tutti i paesi del mondo, anche in periodo di guerra, le buste e i pacchi raccomandati sono stati testimoni di numerosi avvenimenti storici, e proprio per la loro "registrabilità" sono stati i documenti postali più usati nei voli intercontinentali e nei viaggi difficoltosi attraverso l'Africa, nelle Americhe, in uso regolare dall'Antartide fino alla più remota città della Cina.

Italia

La posta raccomandata è offerta come servizio universale dalle Poste Italiane.

Gli oggetti raccomandati devono essere consegnati all'ufficio postale, che ne dà ricevuta; non possono essere impostati per introduzione in cassetta.

Essi vengono consegnati entro cinque giorni lavorativi, e sono tracciabili utilizzando il numero di codice riportato sopra la busta e la ricevuta.

La raccomandata espressa, commercializzata come Raccomandata 1, invece è consegnata entro due giorni.

Nel caso di assenza del destinatario, il portalettere affigge o mette in buca un avviso di giacenza nel quale indica orario, sede e modalità di ritiro.

La raccomandata in foglio prevede la spedizione di un plico aperto, senza busta.[5] In questo modo la certezza del contenuto è provata dall'annullo postale. Con l'avvento dei computer, è stata declinata anche in una versione telematica, la raccomandata online, che ha pieno valore in sede giudiziale.[6]

Con le sentenze della Suprema Corte di Cassazione n. 10021/2005 e 4482/2015 l'onere della prova del contenuto della spedizione è stato invertito in capo al mittente, che non potrà più dimostrare la certezza del contenuto con la raccomandata senza busta, se non per intervento di un pubblico ufficiale che attesta il contenuto in fase di accettazione allo sportello. In senso opposto, varie sentenze pongono l'onere della prova del contenuto a carico del ricevente (Sentenza n° 10388 del 13 Maggio 2014).

Alle raccomandate possono essere associati l'avviso di ricevimento (o ricevuta di ritorno) e il contrassegno. In particolare, il primo servizio, permettendo di provare la data di consegna, è ampiamente utilizzato nelle notifiche giudiziarie e amministrative, sia tra privati che dalla pubblica amministrazione. In caso di smarrimento della ricevuta di ritorno, è possibile chiederne un duplicato senza spese.

La raccomandata a mano, invece, prevede la consegna diretta da parte del mittente, o da persona di sua fiducia, al destinatario. In questo caso, la modalità prevede la stesura del documento, firmato in originale, che verrà consegnato al destinatario. Una copia fotostatica di tale documento viene utilizzata come ricevuta e fatta firmare in calce dal destinatario, indicando, inoltre, la data di ricevimento. Anche in questo modo, il mittente è tutelato sul contenuto della spedizione, ma non potrà opporlo ai terzi.

Da alcuni anni, come tutti gli altri servizi postali, la posta raccomandata è un servizio offerto anche dagli operatori postali privati che hanno conseguito un'autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico. Le garanzie di legge sono le stesse di quelle offerte da Poste italiane[7].

A marzo del 2020, l'invio di raccomandate relative alle procedure giudiziarie e amministrative, incluse le cartella esattoriali, è di esclusiva competenza di Poste Italiane, secondo quanto previsto D.Lgs. n. 261/1999[8] e ribadito dalla Cassazione con ordinanza n. 7156/2016[9][10], rendendo nulle ("inesistenti" nel testo del documento) le notifiche effettuate mediante differenti vettori postali privati.[11][12]o

Germania

Con la Deutsche Post il cliente può scegliere se spedire una raccomandata da un ufficio postale o direttamente da una cassetta postale, In quest'ultimo caso si applica un contrassegno numerato precedentemente acquistato e la spedizione sarà tracciabile dal momento in cui viene identificata nel centro meccanizzato postale. Anche per la consegna il mittente può scegliere tra diversi livelli di servizio: raccomandata consegnata nella cassetta delle lettere con consegna registrata dal postino stesso, consegnata alla porta a persona preposta oppure consegnata solo al destinatario personalmente dietro identificazione dello stesso. In questo modo, a prezzi differenti, il cliente può scegliere il servizio più adatto al suo scopo. Infatti può scegliere tra una tracciabilitá completa con valore legale e, qualora questa non fosse indispensabile, vari livelli di protezione inferiori che comunque forniscono garanzie contro perdite e disguidi.

Note

  1. 1 2 Unificato di Storia Postale, p. 47, Raccomandazione
  2. ↑ Il Novellario, p. 19, I servizi postali
  3. 1 2 3 Raccomandazione, su Il Postalista. URL consultato il 19 giugno 2026.
  4. ↑ Unificato di Storia Postale, p. 47, Raccomandazione
  5. ↑ Raccomandata senza busta: come avviene e chi tutela la raccomandata in foglio, su nvestireoggi.it, 13 aprile 2016 (archiviato il 14 aprile 2016).
  6. ↑ Parere giuridico sulla raccomandata online, su avvocatocanevisio.it.
  7. ↑ Mise, su sviluppoeconomico.gov.it. URL consultato l'11 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2017).
  8. ↑ Invalida la notifica a mezzo di agenzia privata, su ipsoa.it. URL consultato il 9 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2020).
  9. ↑ Civile Ord. Sez. 6 Num. 7156 Anno 2016 (PDF), su italgiure.giustizia.it, 12 aprile 2016. URL consultato il 9 marzo 2020 (archiviato il 9 marzo 2020). Ospitato su archive.is.
  10. ↑ Giurisprudenza - CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 aprile 2016, n. 7156, su tcnotiziario.it (archiviato il 9 marzo 2020).
  11. ↑ Notifiche tramite poste private: regolari, nulle o "inesistenti" (PDF), su rivistadirittotributario.it. URL consultato il 9 marzo 2020 (archiviato il 9 marzo 2020). Presidente Iacobellis, relatore Cigna
  12. ↑ Giuseppe Russo, E’ legittima la notifica postale della cartella affidata ad un privato, su iltuotributarista.it, 14 aprile 2016 (archiviato il 9 marzo 2020).

Bibliografia

  • Franco Filanci, Il Novellario (volume), prima, Milano, C.i.F. Srl, 2013 [2013], pp. 144, ISBN non esistente.
  • Paolo Deambrosi, Bruno Crevato Selvaggi, Benito Carobene, Nicolino Parlapiano, Unificato di Storia Postale (volume), a cura di Emanuele M. Gabbini, sesta, Milano, C.i.F. Srl, 2007, pp. 200, ISBN non esistente.

Voci correlate

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