Pot-au-feu
| Pot-au-feu | |
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| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Dettagli | |
| Categoria | piatto unico |
Il pot-au-feu (in francese "pentola al fuoco", [potofø]) è un bollito contadino del nord della Francia, preparato con manzo e verdura cotti in acqua a fuoco basso per alcune ore. Si presta alla preparazione di diversi tagli di carne e ve ne sono innumerevoli varianti, ad esempio con verza, porri, sedano, carote e cipolle. Il piatto viene condito con sale, pepe ed erbette.
È simile ad un secondo, nel senso che come primo piatto viene servito in tavola il brodo di cottura. La seconda portata consiste nel pot-au-feu vero e proprio, accompagnato da senape, vinaigrette e cetriolini. Trattandosi di un bollito non richiede tagli di carne pregiati e può considerarsi un piatto economico. Ricordato nel celebre racconto La parure di Guy de Maupassant, viene anche lì descritto come un piatto rustico e di poche pretese.
Le sue origini risalgono al 1763, anche se entra nel Dictionnaire de l’Académie solo nel 1798.[1]
Note
- ↑ Giulia Ubaldi, Pot au feu: la storia del bollito francese d'inverno, su Giornale del cibo, 7 dicembre 2023. URL consultato il 4 agosto 2025.
Bibliografia
- William Black, Plats du Jour – A Journey to the heart of French food, Transworld Publishers, London 2007, ISBN 9780552154604
Voci correlate
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