Potamocorbula amurensis
| Potamocorbula amurensis | |
|---|---|
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Mollusca |
| Classe | Bivalvia |
| Sottoclasse | Heterodonta |
| Ordine | Myida |
| Superfamiglia | Myoidea |
| Famiglia | Corbulidae |
| Genere | Potamocorbula |
| Specie | P. amurensis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Potamocorbula amurensis Schrenck, 1861 | |
| Sinonimi | |
Potamocorbula amurensis (Schrenck, 1861) è una specie di piccola vongola d'acqua salata, un mollusco bivalve marino nell'ordine Myida[1]. È nota anche con altri nomi come "vongola asiatica", "vongola del fiume Amur" e "corbula di acqua salmastra". È originaria delle acque marine e salmastre dell'Oceano Pacifico settentrionale, il suo areale si estende dalla Siberia alla Cina, alla Corea e al Giappone. È stata introdotta nella baia di San Francisco negli anni '80[2].
Fa parte delle cento specie invasive più dannose al mondo.
Descrizione
La Potamocorbula amurensis cresce fino ad una lunghezza di circa 25 mm. L'umbone si trova circa a metà strada lungo il lato cerniera del guscio e la forma di ogni valva ha la forma di un ampio triangolo isoscele con angoli arrotondati. La valva destra è leggermente più grande della sinistra e le due si sovrappongono parzialmente lungo il margine. La superficie è liscia, con leggere striature concentriche parallele al margine. Il colore è sul crema, giallo o marrone chiaro. Nei giovani individui, un periostraco di colore scuro copre la superficie esterna di ogni valva, ma negli esemplari più vecchi questa pelle è in gran parte consumata, ad eccezione di alcuni residui rugosi al margine della valva. La parte di guscio insabbiata nel substrato è pulita, mentre la parte esposta è spesso colonizzata da altri organismi che gli conferiscono un colore scuro[2][3].
Distribuzione e habitat
L'areale originario della P. amurensis è il fiume Amur in Siberia, la Cina, la Corea e il Giappone, tra le latitudini 53° N e 22° N. Vive nei fondali bassi e su distese di fango ricoperte dalle maree (zona intercotidale) e parzialmente sepolta in sedimenti molli. Tollera un'ampia gamma di salinità, che varia da circa 1 a 33 PSU (Practical Salinity Units). La specie si è stabilita anche nella baia di San Francisco, dove si trova nella zona sempre ricoperta dalla marea in inverno a 8 °C (46 °F) e in estate si trova su piane di fango esposte a 23 °C (73 °F). Si ritiene che sia stata trasportata attraverso il Pacifico in acque di zavorra e scaricato accidentalmente nella baia intorno al 1986[2].
Biologia
La Potamocorbula amurensis vive semi-sepolta nel sedimento e si ancora tramite filamenti bissoidi. Possiede due brevi sifoni: attraverso quello inalante l’acqua entra nella conchiglia, passa sulle branchie dove avviene lo scambio di ossigeno e il filtraggio del cibo (batteri, fitoplancton e zooplancton), e viene poi espulsa dal sifone esalante. Raggiunge la maturità sessuale dopo pochi mesi. Una femmina può produrre tra 45.000 e 220.000 uova, fecondate esternamente. Le larve veliger planctoniche si sviluppano per circa 18 giorni prima di depositarsi sul fondale[3][4].
Invasività
La specie è un filtratore estremamente efficiente e può raggiungere densità molto elevate, riducendo drasticamente la disponibilità di fitoplancton e particolato organico nella colonna d'acqua. Questo ha portato a una riduzione delle risorse alimentari disponibili per lo zooplancton nativo, con effetti a cascata su pesci e larve ittiche. Secondo studi ecologici condotti nella baia di San Francisco, l'introduzione della specie ha contribuito a un cambiamento persistente del sistema da un’estuario ricco di fitoplancton a un sistema con maggiore controllo bentonico dei nutrienti[5].
Note
- ↑ (EN) Huber, Markus, "Potamocorbula amurensis (Schrenck, 1861)", in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato l'8 aprile 2019.
- 1 2 3 (EN) Gregorio Benavides, Danielle Renoud e Kerstin Wasson, Least wanted aquatic invaders for elkhorn slough and the Monterey bay area (PDF), su elkhornslough.org, settembre 2002. URL consultato l'8 aprile 2019 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2022).
- 1 2 Corbula amurensis, su exoticsguide.org.
- ↑ (EN) Nicolini, Mary Helen e Penry, Deborah L., Spawning, Fertilization, and Larval Development of Potamocorbula amurensis (Mollusca: Bivalvia) from San Francisco Bay, California, in Pacific Science, vol. 54, n. 4, 2000, pp. 377–388.
- ↑ J.E. Cloern, Phytoplankton bloom dynamics in coastal ecosystems: A review, in Marine Ecology Progress Series, vol. 133, 1996, pp. 221–236.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Potamocorbula amurensis, su Catalogue of Life.
- (EN) Potamocorbula amurensis, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Potamocorbula amurensis, su ITIS.
- (EN) Potamocorbula amurensis, su WoRMS.
| Controllo di autorità | J9U (EN, HE) 987007537131105171 |
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