Potassic-ferro-pargasite

Potassic-ferro-pargasite
Classificazione Strunz (ed. 10)9.DE.15[1]
Formula chimicaKCa2(Fe2+4Al)(Si6Al2)O22(OH)2[2]
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallinotrimetrico[3]
Sistema cristallinomonoclino[4]
Classe di simmetriaprismatica[5]
Parametri di cellaa = 9,937(5) Å, b = 18,108(6) Å, c = 5,335(4) Å, Z = 2[6]
Gruppo puntuale2/m[5]
Gruppo spazialeC2/m (nº 12)[4]
Proprietà fisiche
Densità calcolata3,34[3] g/cm³
Durezza (Mohs)6[7]
Sfaldaturaperfetta secondo {110}[7]
Fratturairregolare[6]
Colorenero[4]
Lucentezzavitrea[6]
Opacitàda traslucida a opaca[6]
Diffusionerara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La potassic-ferro-pargasite (simbolo IMA: Pfprg[8]) è un raro minerale del supergruppo dell'anfibolo, all'interno del quale viene collocato nel "gruppo degli anfiboli con W(OH,F,Cl)-dominante" e da lì al sottogruppo degli anfiboli di calcio dove occupa un posto nel "gruppo contenente la radice pargasite nel nome"; essendo un anfibolo, appartiene agli inosilicati e pertanto alla famiglia minerale dei "silicati", e possiede composizione chimica KCa2(Fe2+4Al)(Si6Al2)O22(OH)2.[2]

È analogo alla pargasite con potassio in sostituzione del sodio e ferro ferroso (Fe2+) in sostituzione del magnesio.

La potassic-ferro-pargasite è definita con:[6]

Etimologia e storia

La potassic-ferro-pargasite è stata descritta in seguito a un ritrovamento avvenuto in una cava abbandonata nella località di Kabutoichiba, Kameyama (nella prefettura di Mie, in Giappone) e approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2007 con il nome di potassic-ferropargasite.[9]

Campioni con composizione analoga erano già stati descritti in precedenza, ma non era stato richiesto il riconoscimento come nuova specie da parte degli scopritori.[9]

Il nome è stato attribuito in relazione alla pargasite e al contenuto di ferro potassio, per poi essere cambiato in quello attuale in base alla nuova nomenclatura decisa nel 2012 per gli anfiboli.[10]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[11] elenca la potassic-ferro-pargasite con il nome potassic-ferropargasite e la colloca nella classe "9. Silicati (germanati)" e da lì nella sottoclasse "9.D Inosilicati"; questa viene suddivisa più finemente in base alla struttura del minerale, in modo tale che la potassic-ferro-pargasite possa essere trovata nella sezione "9.DE Inosilicati con catene doppie di periodo 2, Si4O11; clinoanfiboli" dove forma il sistema nº 9.DE.10.[11]

Tale classificazione viene in piccola parte rivista nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove la potassic-ferro-pargasite occupa i medesimi classe, sottoclasse e sezione della nona edizione, per poi venire smistata nel sistema nº 9.DE.15.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la potassic-ferro-pargasite si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse degli "inosilicati"; qui si trova nella sezione riservata ai minerali con struttura "[Si4O11] a due bande 6-; gruppo degli anfiboli; Ca2-anfiboli" dove forma il sistema nº VIII/F.10.[12]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la potassic-ferro-pargasite nella famiglia dei "silicati", qui è nella classe degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, W=2" e nella sottoclasse degli "inosilicati: catene doppie non ramificate, configurazione anfibolo W=2" dove forma il "gruppo 2, Anfiboli di calcio" con il sistema nº 66.01.03a.[13]

Abito cristallino

La potassic-ferro-pargasite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale C2/m (gruppo nº 12) con i parametri reticolari a = 9,937(5) Å, b = 18,108(6) Å e c = 5,335(4) Å, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[6]

Origine e giacitura

La potassic-ferro-pargasite è stata descritta in base a un ritrovamento avvenuto nella cornubianite scistosa ricca di calcare (della quale è uno dei componenti) associata a calcite, biotite, feldspato ricco di potassio, plagioclasio, scapolite e titanite e piccole quantità di clorite.[14] La titanite, la biotite e il feldspato sono presenti anche come inclusioni[14].

È stata anche descritta in un giacimento piroclastico, in rocce sottoposte a metamorfismo di contatto, nell'ortogneiss, nello gneiss e nello skarn.[9]

La potassic-ferro-pargasite è molto rara ed stata trovata solo in pochi siti: Kabutoichiba (34.85°N 136.35°E, presso Kameyama (nella prefettura di Mie, in Giappone) è la sua località tipo[15] e sempre in Giappone è stata rinvenuta nei pressi di Motosu, nella prefettura di Gifu.[16]

Altri siti per la potassic-ferro-pargasite sono: la costa del Principe Olav(nella Terra della Regina Maud, in Antartide); nella provincia di Borborema (nella placca sudamericana); nel complesso alcalino di "Puesto la Peña" nel dipartimento di Las Heras (Argentina); nei pressi di Ogdensburg (nella contea di Sussex, New Jersey - Stati Uniti); a Burguillos del Cerro (nell'Estremadura, in Spagna); sul monte Vesuvio (in Campania, Italia).[16]

Forma in cui si presenta in natura

La potassic-ferro-pargasite è stata descritta a partire da un campione formato da cristalli da subedrali ad anedrali grandi fino a 0,7 mm.[9] Il minerale è da traslucido a opaco con lucentezza vitrea e di colore nero.[6]

Proprietà ottiche

La potassic-ferro-pargasite presenta un distinto pleocroismo da verde chiaro a verde bluastro.[14]

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Inosilicates with 2-periodic double chains, Si4O11; Clinoamphiboles, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 2 giugno 2025.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 2 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
  3. 1 2 Banno, p. 377.
  4. 1 2 3 (DE) Kalium-Ferro-Pargasit (Potassic-ferro-pargasite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 2 giugno 2025.
  5. 1 2 (EN) Potassic-chloropargasite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 2 giugno 2025.
  6. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Potassic-ferro-pargasite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 2 giugno 2025.
  7. 1 2 Banno, p. 376.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 2 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. 1 2 3 4 Banno, p. 374.
  10. ↑ Hawthorne, p. 2036.
  11. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 2 giugno 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  12. ↑ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/F Ketten- und Bandsilikate, su mineralienatlas.de. URL consultato il 2 giugno 2025.
  13. ↑ (EN) Dana Inosilicate Classification - Double-Width Unbranched Chains, W=2, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 2 giugno 2025.
  14. 1 2 3 Banno, p. 375.
  15. ↑ (EN) Kabutoichiba, Kameyama City, Mie Prefecture, Japan, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 2 giugno 2025.
  16. 1 2 (EN) Localities for Potassic-ferro-pargasite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 2 giugno 2025.

Bibliografia

Collegamenti esterni